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Serie: Il mondo degli animali ; 0008
Fa parte di: Il mondo degli animali
Giuseppe Volpi, Conte di Misurata (Venezia, 19 novembre 1877 – Roma, 16 novembre 1947), è stato un imprenditore e politico italiano. Ministro plenipotenziario fascista, Governatore della Tripolitania italiana (1921-25), Ministro delle finanze (1925-1928), Primo procuratore di San Marco (1927-1947), presidente della Biennale di Venezia (1930-1943) e presidente di Confindustria (1934-1943).
La Tartaruga è una casa editrice italiana fondata da Laura Lepetit nel 1975. Pubblica libri di narrativa italiana e straniera, critica letteraria, filosofia e politica esclusivamente scritti da donne. Marchio storico del femminismo italiano, nasce intorno alla libreria Milano Libri, fondata negli anni settanta da Laura Lepetit e Anna Maria Gregorietti Gandini. Tra i primi titoli pubblica Virginia Woolf e Gertrude Stein; propone al pubblico italiano autrici dimenticate e giovani scoperte, la nuova saggistica femminista prodotta dal gruppo Diotima, comunità filosofica di donne formata da Adriana Cavarero, Luisa Muraro, Wanda Tommasi, Chiara Zamboni nell'ambito dell'Università degli studi di Verona. Dal 1993 al 1997 edita e distribuisce "Lapis. Percorsi della riflessione femminile", rivista fondata nel 1987 da Lea Melandri. Nel 1990 entra nel gruppo Arnoldo Mondadori Editore e nel 1998 viene acquisita da Baldini&Castoldi ma continua a mantenere la sua tradizionale vocazione di scopritrice di talenti femminili. Dopo un'interruzione durata circa 9 anni, dal 1998 al 2017, riprende l'attività editoriale, con particolare attenzione al recupero di opere inedite o introvabili di grandi scrittori del passato.
La volpe rossa, o semplicemente volpe (Vulpes vulpes Linnaeus, 1758), è la più grande delle volpi propriamente dette e il carnivoro con l'areale più vasto, essendo presente in tutto l'emisfero boreale dal circolo polare artico al Nordafrica, il Nordamerica e l'Eurasia. È classificata come specie a rischio minimo dall'IUCN. Il suo areale si è espanso insieme a quello umano, essendo stata introdotta in Australia, dove vive considerata nociva per i marsupiali e uccelli indigeni. A causa dei suoi danni ecologici in quest'ultimo continente, la specie è considerata una tra le peggiori specie invasive.La specie ebbe origine da antenati più piccoli in Eurasia durante il Villafranchiano medio, e colonizzò il Nord America poco dopo la glaciazione di Wisconsin. Fra le volpi del genere Vulpes, la volpe rossa rappresenta una forma più specializzata al carnivorismo. Oltre che per le maggiori dimensioni, si distingue ulteriormente dalle altre volpi per la capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente. Malgrado il suo nome informale, la specie non è sempre rossa, essendo stati segnalati sia esemplari albini che melanici. Si riconoscono 45 sottospecie, che sono divise in due categorie: le grosse volpi rosse settentrionali e le piccole volpi rosse meridionali dei deserti asiatici e mediorientali.La volpe rossa vive solitamente in coppia o in piccoli gruppi rivolti ad una coppia riproduttiva e la sua prole o da un maschio con varie femmine imparentate. I cuccioli cresciuti tendono a rimanere con i genitori per assisterli nella cura di nuovi piccoli. Si ciba prevalentemente di piccoli roditori, ma caccia anche conigli, uccelli terricoli, rettili, invertebrati e giovani ungulati. Ogni tanto si nutre anche di frutta e vegetali. Sebbene tenda a uccidere i predatori più piccoli, incluse altre specie di volpe, è vulnerabile agli attacchi di predatori più grossi come lupi, coyote, sciacalli e vari felini di grossa (come i leopardi) o media taglia (come le linci).La specie ha una lunga storia d'associazione con gli umani, essendo stata cacciata attivamente come animale nocivo o da pelliccia per molti secoli, ed è protagonista di tante fiabe e leggende. Dato il suo vasto areale e la popolazione numerosa, è fra gli animali più importanti nel commercio delle pellicce.
Secondo una revisione del 2019 le specie di Mammiferi presenti sul territorio italiano sono 123 appartenenti a sette ordini (Erinaceomorpha, Soricomorpha, Chiroptera, Carnivora, Cetartiodactyla, Rodentia, Lagomorpha), e 28 famiglie.L'elenco comprende solo le specie presenti allo stato selvatico, quindi l'uomo e le specie domestiche sono escluse. Queste specie possono essere autoctone (alcune sono degli endemismi), o alloctone, introdotte dall'uomo e andate incontro ad un processo di naturalizzazione.La seguente lista elenca queste specie per nome comune, in base all'ordine di appartenenza ed alla relativa famiglia. Vespertilionidae è la famiglia con il maggior numero di specie (n=27), seguita da Cricetidae (n=12) e Soricidae (n=11). Oltre alle specie qui riportate, la suddetta revisione elenca anche dodici specie che sono state segnalate in territorio italiano pur non appartenendo stabilmente alla sua fauna. Esse sono l'orecchione balcanico (Plecotus kolombatovici), il cane procione (Nyctereutes procyonoides), il cervo sika (Cervus nippon), la balena franca nordatlantica (Eubalaena glacialis), la balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata), la megattera (Megaptera novaeangliae), l'orca (Orcinus orca), la pseudorca (Pseudorca crassidens), lo steno (Steno bredanensis), il cogia di Owen (Kogia sima), il mesoplodonte di Sowerby (Mesoplodon bidens) e il mesoplodonte di Gervais (Mesoplodon europaeus).
Record aggiornato il: 2026-03-27T01:32:22.435Z