La bibliografia (dal greco βιβλίον biblìon, "libro", e γράφω gràpho, "scrivere", ovvero "libro sui libri", benché i greci non abbiano mai combinato questi termini nel senso odierno) enumerativa (o sistematica) si può intendere: l'elenco di libri, saggi, riviste, articoli su un particolare argomento o su uno specifico autore; l'elenco di pubblicazioni usate e citate nella stesura specialmente di un saggio, di un articolo, di un libro; la scienza che studia la catalogazione sistematica dei libri.Invece la bibliografia definita analitica o critica, altrimenti detta bibliologia, si occupa degli aspetti fisici dei singoli libri come caratteri, impaginazione, carta, ecc..
La Val di Chiana o Valdichiana, anticamente Valle del Clanis, è una valle di origine tettonica, i cui laghi (Lago di Chiusi e Lago di Montepulciano) sono residui del Pliocene e il cui fondovalle consta di importanti residui alluvionali dal secolo XI, collocata nell'Italia centrale, ricompresa tra le province di Arezzo e Siena, in Toscana, e tra quelle di Perugia e Terni, in Umbria.
Il catalogo europeo dei rifiuti è l'elenco dei codici di classificazione dei rifiuti (Codice Europeo del Rifiuto, CER) secondo la direttiva 75/442/CEE, che definisce il termine rifiuti nel modo seguente: "qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate nell'allegato I e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi". L'allegato I è denominato Elenco europeo dei rifiuti (List of wastes) e si applica a tutti i rifiuti, siano essi destinati allo smaltimento o al recupero. I codici CER sono delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre riunite in coppie (es. 03 01 01 scarti di corteccia e sughero), volte a identificare un rifiuto, di norma, in base al processo produttivo da cui è originato. Il primo gruppo identifica il capitolo, mentre il secondo usualmente il processo produttivo. I codici, originariamente 839, sono inseriti all'interno dell'Elenco dei rifiuti istituito dall'Unione europea con la decisione 2000/532/Ce. L'Elenco dei rifiuti della UE è stato recepito in Italia a partire dal 1º gennaio 2002 in sostituzione della precedente normativa. L'elenco dei rifiuti riportato nella decisione 2000/532/Ce è stato trasposto in Italia con due provvedimenti di riordino della normativa sui rifiuti: il Dlgs 152/2006 (recante "Norme in materia ambientale"), allegati alla parte quarta, allegato D; il Dm Ministero dell'ambiente del 2 maggio 2006 ("Istituzione dell'elenco dei rifiuti") emanato in attuazione del Dlgs 152/2006 e successivamente dichiarato incapace di produrre effetti giuridici, non essendo stato sottoposto al preventivo e necessario controllo della Corte dei conti, con comunicato del Ministero dell'Ambiente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2006.Con la decisione 2014/955/Ue (entrata in vigore il 1º giugno 2015) sono stati aggiunti all'elenco tre nuovi codici (pertanto dunque l'elenco comprende 842 voci) e sono state modificate le descrizioni relative ad alcune voci esistenti. I codici CER si dividono in non pericolosi e pericolosi; i secondi vengono identificati graficamente con un asterisco "*" dopo le cifre (es. 02 01 08* rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose). La pericolosità di un rifiuto, quando non è determinabile dalle schede di sicurezza dei prodotti lo costituiscono, viene determinata tramite analisi di laboratorio volte a verificare l'eventuale superamento di valori di soglia individuati dalle Direttive sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze pericolose. Questo si applica alle tipologie di rifiuti individuati da "codici CER a specchio", ossia una coppia di diversi codici CER che si riferiscono allo stesso rifiuto, uno (asteriscato) nel caso in cui esso sia pericoloso e l'altro (non asteriscato) nel caso in cui non lo sia. Altri tipi di rifiuti, invece, sono necessariamente pericolosi o non pericolosi in base alla loro tipologia e pertanto la loro classificazione non richiede analisi. Ai rifiuti pericolosi va anche attribuita una classe di pericolosità indicata con la sigla HP, seguita da un numero da 1 a 15. La miscelazione di rifiuti con diversi codici CER o stesso codice CER ma diversa classe di pericolosità in fase di deposito temporaneo o trasporto è vietata.
Urbino (Urbìn in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di 14 106 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.Fu uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, di cui conserva appieno l'eredità architettonica. Dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO. Data la sua importanza, la città è ricordata nella serie di sculture del Vittoriano, dedicate alle quattordici città nobili dell'Italia unita.
Guittone d'Arezzo (Santa Firmina, 1230/1235 – Firenze, 21 agosto 1294) è stato un poeta e religioso italiano dell'Ordine dei Frati della Beata Gloriosa Vergine Maria (Gaudenti).
Il Servizio bibliotecario nazionale (SBN) è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la cooperazione delle Regioni e delle Università, e coordinata dall'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU).
Con incunabolo (o incunabulo) si intende un libro stampato con la tecnica a caratteri mobili tra la metà del XV secolo e l'anno 1500 incluso. A volte è detto anche quattrocentina.
Vercelli (, AFI: /verˈʧɛlli/; Vërsèj in piemontese, AFI: /vərˈsɛj/; Varséi in dialetto vercellese; Wertschaal in walser) è un comune italiano di 46 558 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, posto sulla sponda destra del fiume Sesia, nella parte orientale del Piemonte. Importante nodo stradale, in epoca romana fu conosciuto con il nome di "Vercellae" e venne descritto da Tacito come uno dei "firmissima Municipia" della Transpadana. Dal IV secolo divenne prima diocesi nonché centro di propagazione del cristianesimo in tutta la regione su impulso di Eusebio. Libero comune nel medioevo, fu questo un periodo di grande splendore artistico e culturale per la città, tanto che vi sorse nel 1228 lo Studium, la prima università subalpina. In epoca moderna iniziò la coltivazione del riso nel suo territorio: le attività concernenti la coltura, la sperimentazione e il commercio del riso rappresentano ancora oggi la base dell'economia locale tanto da valere l'appellativo di capitale italiana ed europea di tale cereale. Sul finire del XX secolo, con la crisi dell'industria, il terziario è diventato il principale settore economico, forte sviluppo ha avuto anche la logistica. In lenta ma costante espansione è anche il turismo, sia come tappa della Via Francigena, sia come turismo storico-artistico grazie alla presenza di alcuni monumenti come la Basilica di Sant'Andrea, il Duomo, San Cristoforo, ARCA o di eventi come il Concorso Viotti. Tra il patrimonio librario conservato sono da segnalare il Vercelli Book, uno dei più antichi testi scritti in antico inglese e il Codex Vercellensis. A Vercelli ha sede l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", struttura tripolare condivisa con Alessandria e Novara.
La Biblioteca civica Bertoliana è un'istituzione pubblica culturale del comune di Vicenza. Inaugurata agli inizi del XVIII secolo, è la più antica e importante biblioteca della città (la terza della Regione del Veneto per importanza dopo la Biblioteca nazionale Marciana di Venezia e la biblioteca universitaria di Padova), presente in tutto il territorio comunale attraverso il Sistema Bibliotecario Urbano, che conta sette sedi decentrate oltre a quella principale. La sede principale è presso Palazzo San Giacomo in contrà Riale 5.
Mauro Wolf (Trento, 26 ottobre 1947 – Bologna, 14 luglio 1996) è stato un semiologo, sociologo e accademico italiano. Allievo di Umberto Eco, era considerato uno dei più eminenti sociologi ed esperti di comunicazione italiani.
Il Catalogo delle navi (νεῶν κατάλογος; neōn katalogos) è un passaggio del secondo libro dell'Iliade di Omero (II, 494-759) che elenca i contingenti dell'esercito acheo giunti a Troia in nave. Il catalogo indica i nomi dei comandanti di ogni contingente, il luogo di provenienza di ogni contingente, indicato a volte con un epiteto descrittivo che completa un emistichio o articola il flusso di nomi, discendenza e luogo di provenienza; inoltre indica il numero di navi con cui ogni contingente era arrivato a Troia, con ulteriori indicazioni circa la loro importanza. Il Catalogo delle navi è seguito da un simile, anche se più corto, Catalogo dei Troiani e dei loro alleati (II, 816-877).
La Biblioteca Comunale Dionisio Roberti si trova a Sansepolcro, con sede nel Palazzo Ducci-Del Rosso. Tra le più antiche biblioteche comunali italiane, si caratterizza per la presenza di un significativo fondo antico, particolarmente ricco di edizioni dei secc. XVI/XVIII, e per una sezione che raccoglie studi su Piero della Francesca e sull'arte del Rinascimento italiano.
La Biblioteca Riccardiana è una biblioteca pubblica statale situata nel Palazzo Medici Riccardi, in Via Ginori, nella zona del Mercato Centrale a Firenze. Attigua a questa biblioteca ve ne è un'altra, la Biblioteca Moreniana, adiacente nei locali, ma separata dal punto di vista amministrativo e storico.
Étienne-Gabriel Peignot (Arc-en-Barrois, 15 maggio 1767 – Digione, 14 agosto 1849) è stato un bibliografo francese.
Federico da Montefeltro, definito dalla storiografia moderna come Federico III da Montefeltro (Gubbio, 7 giugno 1422 – Ferrara, 10 settembre 1482), è stato un condottiero italiano, capitano di ventura e famoso signore rinascimentale. Conte di Montefeltro, di Urbino e di Castel Durante, ebbe signoria di molti altri luoghi, arrivando ad assurgere al rango di duca di Urbino, dal 1474 alla morte. Nel 1437 sposò in prime nozze Gentile Brancaleoni (1416-1457), figlia del signore di Mercatello e Sant'Angelo in Vado Bartolomeo Brancaleoni; in seconde nozze, nel 1460, Battista Sforza (1446-1472), figlia di Alessandro Sforza signore di Pesaro. Impiegò gli enormi guadagni derivati dalle condotte militari per mantenere una splendida corte, ma soprattutto per edificare il Palazzo Ducale d'Urbino e il Palazzo Ducale di Gubbio, per rafforzare le difese militari dello stato con la costruzione e la ristrutturazione di rocche e castelli, per allestire una delle più celebri biblioteche dell'epoca. Per questo è ricordato come uno dei principali mecenati del Rinascimento italiano. Amico intimo di Piero della Francesca, era definito "la luce dell'Italia".
Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. Nella presente bibliografia sono elencate opere di Che Guevara (Ernesto Guevara de la Serna) e libri, documenti, testi o atti parlamentari che citano Che Guevara o che sono stati citati nella voce principale per esigenze documentali. La biblioteca guevariana più grande del mondo è alla Fondazione Italiana Guevara presso il Comune di Acquapendente (Lazio, Italia). Franco La Guidara, Un amore più forte della vita - Notte di guerriglia con "Che" Guevara, Roma, Edizioni Internazionali, 1967. Adriano Bolzoni, El Che Guevara, Roma, Trevi, 1967. Fidel Castro, Che Guevara, esempio di internazionalismo proletario, Milano, Libreria Feltrinelli, 1967. Fidel Castro, Orazione funebre per Ernesto Che Guevara, Milano, Feltrinelli, 1967. Filippo Gaja, La vita di Che Guevara. La prima biografia completa con 150 foto inedite per l'Italia, Milano, s. n., 1968. David Allport, Che Guevara da Cuba al Terzo Mondo, Milano, Mondadori, 1968. Franco Pierini, Che Guevara, Milano, Longanesi, 1968. Ruben Vasquez Diaz, La Bolivia del "Che", Milano, Jaca Book, 1968. Michael Lowy, Il pensiero del Che Guevara. La filosofia, sociologia della rivoluzione, guerra di guerriglia, Milano, Libreria Feltrinelli, 1969. Antonio Melis, Che cosa ha veramente detto Che Guevara, Roma, Ubaldini, 1970. Paolo Senise, Vento dei Caraibi. Da Guevara ai Tupamaros, Roma, Barone, 1970. Jean-Jacques Nattiez, Che Guevara. La vita, il pensiero, i testi esemplari, Milano, Accademia, 1971. Lamberti Sorrentino, Che Guevara è morto a Cuba?, Milano, Palazzi, 1971. Hans Koning, Che Guevara il futuro della rivoluzione, Milano, A. Mondadori, 1973. Regis Debray, La guerriglia del Che, Milano, Feltrinelli, 1974. Agustin Monteforte, Che Guevara. La sua vita, il suo tempo, Roma, Savelli, 1977. Meri Franco-Lao, con Fabio Pierini, Hasta siempr! Canti e poesie del mondo a Ernesto "Che" Guevara, Roma, Borla, 1977. Graziella De Palo, con Italo Toni, Quale movimento. Polemica su Che Guevara, Milano, Mazzotta, 1978. Ernesto Guevara Lynch, Mio figlio il Che, Roma, Editori Riuniti, 1981. Armando Valladares, Contro ogni speranza. Dal fondo delle carceri di Castro, Milano, SugarCo, 1985. Giancarlo Bosetti, Giorgio Mondolfo e Giorgio Oldrini (a cura di), Che Guevara, Roma, Editrice l'Unità, 1987. Roberto Massari, Che guevara. Pensiero e politica dell'utopia, Roma, Edizioni associate, 1987; Roma, Erre Emme, 1993. Roberto Massari (a cura di), Conoscere il Che. Con testimonianze di Castro, Sartre, Ben Bella Gadea, Granados e inediti di Guevara, Roma, Datanews, 1988. Convegno dell'Istituto di filosofia di Urbino e della Rivista Latinoamericana, Ernesto 'Che' Guevara, 1967-1987, la storia, la memoria, s.l., s. n., 1989. Alessandro Aruffo, Storia di Ernesto Che Guevara. Biografia politica, Bologna, Editoriale mongolfiera, 1989. Carlos Tablada, Ernesto Che Guevara. Il pensiero economico, Roma, Erre Emme, 1989. Coerenza di un pensiero. Raccolta di scritti su Ernesto Che Guevara, Lainate, Il papiro, 1990. Raul Corrales, con Alberto Korda (foto di), Che, Milano, A & A, 1990. ISBN 88-852-7900-7 Aa. Vv., I trentanove anni di Ernesto Che Guevara, Este, Isonomia, 1992. ISBN 88-85944-07-8 Marcello Flores, con Eduardo Galeano, Aldo Garzia, Rossana Rossanda e Osvaldo Soriano, Ernesto Guevara, nomade dell'utopia, Roma, Manifestolibri, 1993. ISBN 88-7285-022-3 Guillermo Almeyra, con Renzo Santarelli, Guevara. Il pensiero ribelle, Roma, Datanews, 1993. ISBN 88-7981-096-0 Roberto Massari (a cura di), Ernesto Che Guevara. Uomo, compagno, amico..., Roma, Erre Emme, 1994. ISBN 88-85378-58-7 Meri Lao (a cura di), Al Che. Poesie e canzoni dal mondo. 152 brani in lingua originale con traduzione a fronte, Roma, Erre Emme, 1995. ISBN 88-85378-67-6 Liliana Bucellini, Il Che. L'amore, la politica, la rivolta, Milano, Zelig, 1995. ISBN 88-86471-21-1 Hilda Gadea, I miei anni con il Che. Dal Guatemala al Messico, Roma, Erre Emme, 1995. ISBN 88-85378-69-2 Alberto Korda, Ritratti di Che Guevara, Brescia, Edizioni del museo, 1995. Jean Cormier, Le battaglie non si perdono, si vincono sempre, Milano, Rizzoli, 1996. ISBN 88-17-84453-5 Jean Cormier, Che Guevara. Utopia e rivoluzione, Torino, Universale Electa/Gallimard, 1996. ISBN 88-445-0096-5 Antonio Moscato, Che Guevara. Storia e leggenda, Bussolengo, Demetra, 1996. ISBN 88-7122-865-0 Stefano Sieni, L'altra faccia del Che. Il mito bambino, Firenze, Le lettere, 1996. ISBN 88-7166-278-4 Saverio Tutino, Il Che in Bolivia. Memorie di un cronista, Roma, Editori Riuniti, 1996. ISBN 88-359-4025-7 Saverio Tutino, Guevara al tempo di Guevara. 1957-1976, Roma, Editori Riuniti, 1996. ISBN 88-359-4170-9 Aa. Vv., Attualità del Che. Lotta per il potere politico, internazionalismo, costruzione del socialismo nel pensiero di Ernesto Che Guevara, Milano, Teti, 1997. ISBN 88-7039-433-6 Jon Lee Anderson, Che. Una vita rivoluzionaria, Milano, Baldini & Castoldi, 1997. ISBN 88-8089-219-3 Alessandro Aruffo, Storia di Ernesto Che Guevara. Biografia politica, Roma, Datanews, 1997. ISBN 88-7981-023-5 Jorge G. Castaneda, Compañero. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42537-7 Regis Debray, Il monarca e il crociato, piccolo lessico militante, Milano, Bietti, 1997. ISBN 88-8248-002-X Ernesto Guevara Lynch, Aqui va un soldado de América, Milano, Sperling & Kupfer, 1997. ISBN 88-200-2550-7 Christophe Loviny, Album Che. Una vita per immagini, Milano, Rizzoli, 1997. ISBN 88-17-84461-6 Manola Mineo, La leggenda del Che, Palermo, Antares, 1997. Gaspare Scarcella, Che Guevara. Il pensiero, la storia, la leggenda, San Giovanni La Punta, B. & B., 1997. Sergio Sinay, con Miguel Angel Scenna, Che Guevara. Per cominciare, Milano, Feltrinelli, 1997. ISBN 88-07-81445-5 Giovanni Sole, Ernesto Guevara de la Serna detto Che. Mito dell'eroe tragico, Cosenza, Centro interdipartimentale di documentazione demo-antropologica, Università della Calabria-S. l., Il gabbiano, laboratorio di cinema, 1997. Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Milano, Il Saggiatore, 1997. ISBN 88-428-0448-7 Fernando Diego Garcia, con Oscar Sola (a cura di), Che. Immagini di un uomo dentro la storia, Milano, Sperling & Kupfer, 1998. ISBN 88-200-2640-6 Stéphane Courtois, Il libro nero del comunismo. Crimini, terrore, repressione, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-44798-2 Pierre Kalfon, Il Che. Una leggenda del secolo, Milano, Feltrinelli, 1998. ISBN 88-07-49002-1 Fabio Giovannini, Le ultime ore del Che. La cattura e la morte nei rapporti finora segreti della CIA, Roma, Datanews, 1999. ISBN 88-7981-134-7 Patrick Symmes, Sulle orme del Che. Un viaggio in moto alla ricerca del giovane Guevara, Torino, Einaudi, 2002. ISBN 88-06-16415-5 Andrew Sinclair, Ernesto Che Guevara. La nascita in Argentina, il sostegno al governo rivoluzionario del Guatemala, la guerriglia a Cuba a fianco di Castro, la partecipazione alla lotta di liberazione nel Congo e infine l'ultima battaglia, quella, Roma, Newton & Compton, 2003. ISBN 88-8289-888-1 Carlo Batà, Ernesto Che Guevara. Diventò l'icona dell'uguaglianza e della libertà dei popoli, Milano, Mondadori, 2004. Jean Cau, Una passione per Che Guevara, Firenze, Vallecchi, 2004. ISBN 88-8427-058-8 Jean Cormier, La vera storia del Che, Milano, BUR, 2004. ISBN 88-17-00289-5 Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Milano, Il Saggiatore, 2004 [nuova edizione corretta e ampliata]. Heberto Norman Acosta, Ernesto Che Guevara. Leggenda di un rivoluzionario, Roma, Newton & Compton, 2005. ISBN 88-541-0456-6 Giulio Girardi, Che Guevara visto da un cristiano, Milano, Sperling & Kupfer, 2005. ISBN 88-8274-598-8 Jean-Paul Sartre, Visita a Cuba. Reportage sulla rivoluzione cubana e sull'incontro con Che Guevara, Bolsena, Massari, 2005. ISBN 88-457-0221-9 Raffaele Accarino, Soledad de mi transito detenido en la tierra. Il Che: le foto, gli scritti, come specchio dell'anima, Pistoia, Petite plaisance, 2006. ISBN 88-7588-084-0 Miguel Benasayag, Il mio Ernesto Che Guevara. Attualità del guevarismo, Gardolo, Trento, Erickson, 2006. ISBN 88-7946-854-5 Mario J. Cereghino, con Vincenzo Vasile, Che Guevara top secret. La guerriglia boliviana nei documenti del Dipartimento di Stato e della Cia, Milano, Bompiani, 2006. ISBN 88-452-5765-7 Athos Bigongiali ,Le ceneri del Che, Giunti 2006. ISBN 9788809046597 Alberto Filippi, con Paolo Collo (a cura di), Guevariana. Racconti e storie sul Che, Torino, Einaudi, 2007. ISBN 978-88-0618-815-3 Trisha Ziff (a cura di), Rivoluzionario e icona, Milano, Triennale-Electa, 2007. ISBN 978-88-3705-491-5 Alberto Breccia, con Enrique Breccia e Hector Oesterheld, Che. Un romanzo grafico rivoluzionario, Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-1701-847-0 Fidel Castro, Io e il Che. Un'amicizia che ha cambiato il mondo, Milano, Oscar Mondadori, 2007. ISBN 978-88-0457-250-3 Alberto Filippi, Il mito del Che. Storia e ideologia dell'utopia guevariana, Torino, Einaudi, 2007. ISBN 978-88-0618-888-7 Ludovico Incisa Di Camerana, I ragazzi del Che. Storia di una rivoluzione mancata, Milano, Corbaccio, 2007. ISBN 978-88-7972-779-2 Aleida March, Evocacion. La mia vita a fianco del Che, Milano, Bompiani Overlook, 2007. ISBN 978-88-4525-837-4 Alvaro Vargas Llosa, Il mito Che Guevara e il futuro della libertà, Torino, Lindau, 2007. ISBN 978-88-7180-659-4 Luciano Vasapollo, con Efrain Echevarria Hernandez, e Alfredo Jam Masso, Che Guevara economista. Attualità del dibattito sulla transizione tra Cuba e Urss. Con inediti del Che, Milano, Jaca book, 2007. ISBN 978-88-1640-799-2 Renato Prada Oropeza, I fondatori dell'alba, Iesa, Gorée, 2007. ISBN 978-88-89605-42-4 Adys Cupull, con Froilan Gonzalez, La CIA contro il Che, Verona, Achab, 2007. ISBN 88-87613-30-3 Dario Fertilio, La via del Che. Il mito di Ernesto Guevara e la sua ombra, Venezia, Marsilio, 2007. ISBN 978-88-3179-293-6 Roberto Occhi, Che Guevara: la più completa biografia, Verdechiaro Edizioni, 2007. ISBN 978-88-88285-29-0 Carlos Calica Ferrer, Da Ernesto al Che. Il secondo e decisivo viaggio sudamericano di Che Guevara, Nuoro, Il maestrale, 2008. ISBN 978-88-8980-156-7 Leonardo Facco, C'era una volta il Che. Ernesto Guevara, tutta un'altra storia, Milano, Simonelli, 2008. ISBN 978-88-7647-240-4 Jon Lee Anderson, Che Guevara, Roma, Fandango, 2009. Roberto Borroni, Pombo. Dalla Sierra Maestra a La Higuera. Dieci anni con Che Guevara, Castel D'Ario, Negretto, 2009. ISBN 978-88-95967-10-3 Pedro Corzo, Che Guevara, missionario di violenza, Milano, Spirali, 2009. ISBN 978-88-7770-874-8 Julio Cortazar, Reunion. Che Guevara e lo sbarco a Cuba, Roma, Gallucci, 2009. ISBN 978-88-6145-103-2 Mario La Ferla, L'altro Che. Ernesto Guevara mito e simbolo della destra militante, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2009. ISBN 978-88-6222-075-0 Peter McLaren, Che Guevara, Paulo Freire e la pedagogia della rivoluzione, Sassari, Carlo Delfino, 2009. ISBN 978-88-7138-505-1 Alejandro Torreguitart Ruiz, Il mio nome è Che Guevara, Lainate, A.Car., 2009. ISBN 978-88-8907-976-8 Massimo Giusto, Ernesto Guevara La funzione rivoluzionaria, ISBN 978-88-9655-909-3
Benito Amilcare Andrea Mussolini, noto anche con il solo appellativo di Duce (Dovia di Predappio, 29 luglio 1883 – Giulino, 28 aprile 1945), è stato un politico, militare, giornalista e dittatore italiano. Fondatore del fascismo, fu presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943. Nel gennaio 1925 assunse de facto poteri dittatoriali e dal dicembre dello stesso anno acquisì il titolo di capo del governo primo ministro segretario di Stato. Dopo la guerra d'Etiopia, aggiunse al titolo di duce quello di "Fondatore dell'Impero" e divenne Primo Maresciallo dell'Impero il 30 marzo 1938. Fu capo della Repubblica Sociale Italiana dal settembre 1943 al 27 aprile 1945. Esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, fu nominato direttore del quotidiano di partito Avanti! nel 1912. Convinto anti-interventista negli anni della guerra italo-turca e in quelli precedenti la prima guerra mondiale, nel 1914 cambiò opinione, dichiarandosi a favore dell'intervento in guerra. Trovatosi in netto contrasto con la linea del partito, si dimise dalla direzione dell'Avanti! e fondò Il Popolo d'Italia, schierato su posizioni interventiste, venendo quindi espulso dal partito socialista. Nell'immediato dopoguerra, cavalcando lo scontento per la "vittoria mutilata", fondò i Fasci italiani di combattimento (1919), poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel 1921, e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista e radicale. Nel contesto di forte instabilità politica e sociale successivo alla Grande Guerra, puntò alla presa del potere; forzando la mano alle istituzioni, con l'aiuto di atti di squadrismo e d'intimidazione politica che culminarono il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, Mussolini ottenne l'incarico di costituire il Governo (30 ottobre). Dopo il contestato successo alle elezioni politiche del 1924, instaurò nel gennaio 1925 la dittatura, risolvendo con forza la delicata situazione venutasi a creare dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti. Negli anni successivi consolidò il regime, affermando la supremazia del potere esecutivo, trasformando il sistema amministrativo e inquadrando le masse nelle organizzazioni di partito. Nel 1935 intraprese l'attacco e l'occupazione dell'Etiopia, provocando l'isolamento internazionale dell'Italia. Appoggiò quindi i franchisti nella guerra civile spagnola e si avvicinò alla Germania nazionalsocialista di Adolf Hitler, con il quale stabilì un legame che culminò con il Patto d'Acciaio nel 1939. È in questo periodo che furono approvate in Italia le leggi razziali. Nel 1940, ritenendo ormai prossima la vittoria della Germania, decise per l'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale. In seguito alle disfatte subite dalle Forze Armate italiane e alla messa in minoranza durante il Gran Consiglio del Fascismo (ordine del giorno Grandi del 24 luglio 1943), fu arrestato per ordine del Re (25 luglio) e successivamente tradotto a Campo Imperatore. Liberato dai tedeschi, e ormai in balia delle decisioni di Hitler, instaurò nell'Italia settentrionale la Repubblica Sociale Italiana. In seguito alla definitiva sconfitta delle forze italotedesche, abbandonò Milano la sera del 25 aprile 1945, dopo aver invano cercato di trattare la resa. Il tentativo di fuga si concluse il 27 aprile con la cattura da parte dei partigiani a Dongo, sul lago di Como. Fu fucilato il giorno seguente insieme alla sua amante Claretta Petacci.
Louisa May Alcott (Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888) è stata una scrittrice statunitense, principalmente nota come l'autrice della tetralogia di libri per ragazzi Piccole donne. Scrisse anche sotto lo pseudonimo A. M. Barnard.
La Biblioteca Augusta è una biblioteca comunale, situata nel Palazzo Conestabile della Staffa, in via delle Prome, nella zona di Porta Sole a Perugia. Nata nel 1582 dalla donazione che l'umanista perugino Prospero Podiani fece al Comune di Perugia della propria biblioteca privata, comprendente circa 10.000 volumi (7.000 opere), nel 1623 fu aperta al pubblico e come tale è una delle più antiche biblioteche pubbliche. Parte integrante della biblioteca è l'ex chiesa Sant'Angelo della Pace in Porta Sole che dal 2009 è stata intitolata a Walter Binni. La consistenza del patrimonio bibliografico - a dicembre 2012 - è di circa 385.319 documenti, 3.408 manoscritti, 1.330 incunaboli e 3.771 periodici. Il fondo antico contiene 16.500 cinquecentine e 55.000 edizioni dal 1600 al 1830. Il suo catalogo comprende oltre 520.000 schede.È la biblioteca più importante del Sistema bibliotecario comunale di Perugia, che comprende Biblionet della frazione di Ponte San Giovanni, la Biblioteca San Matteo degli Armeni, specializzata sui temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani, del dialogo interculturale e interreligioso, la Biblioteca Sandro Penna della frazione di San Sisto, la Biblioteca Villa Urbani e il Bibliobus, la biblioteca itinerante che raggiunge numerose frazioni del Comune di Perugia non servite da biblioteche.
Felicia Troisi, detta Licia (Roma, 25 novembre 1980) è una scrittrice italiana, autrice di romanzi fantasy. È l'autrice delle serie ambientate nel Mondo Emerso e di altre opere conosciute come: La ragazza drago, I regni di Nashira, Pandora e la nuova serie de La saga del Dominio.
Gli Amerighi, originari della Francia meridionale, furono una famiglia patrizia senese protagonista nelle vicende politiche ed economiche della Repubblica di Siena. Strenui difensori delle libertà repubblicane, parteciparono attivamente nelle guerre contro la Repubblica di Firenze e la nascente signoria dei Medici.
La biblioteca comunale "Luciano Scarabelli", o più semplicemente biblioteca Scarabelli, è la storica biblioteca di Caltanissetta fondata nel 1862 e ospitata nei locali dell'ex collegio dei Gesuiti. La biblioteca, fondata su numerosi lasciti di collezioni di volumi, è intitolata al filologo Luciano Scarabelli il quale operò negli anni con cospicue donazioni che si sommarono ai preziosi volumi requisiti per decreto ai vari ordini religiosi presenti sul territorio prima dell'unità d'Italia. I personaggi che in epoche e per motivi diversi contribuirono in modo precipuo a rendere preziosa e culturalmente importante la biblioteca furono: il frate priore cappuccino Girolamo Maria al secolo Pietro Guadagno di Caltanissetta, il prefetto Domenico Marco d'Ivrea, il prof. Luciano Scarabelli, piacentino, e il bibliotecario nisseno Calogero Manasia. La biblioteca comunale vanta un importante patrimonio comprendente 142.166 volumi, riviste e 281 manoscritti (anno 2013). Possiede inoltre una collezione sopravvissuta di opere storiche costituenti il fondo antico, tra cui 11 incunaboli di argomenti filosofici e religiosi del 1476-1496, 2 pergamene e più di mille preziose cinquecentine. In omaggio all'illuminata generosità dello Scarabelli, si volle dedicare a lui il nome della Biblioteca il 12 maggio 1882.
La legislazione italiana dei beni culturali è quella parte del diritto italiano che disciplina la valorizzazione, conservazione, tutela e fruizione dei beni culturali. L'evoluzione normativa è risultata intensa in questo settore, soprattutto negli ultimi anni, con diversi interventi che hanno modificato la legislazione in precedenza vigente, risalente alla fine degli anni trenta del XX secolo, in particolare riguardo alla definizione di "bene culturale" e all'attribuzione alle regioni e agli enti locali di alcune competenze precedentemente riservate allo Stato.
Il catalogo delle donne (in greco antico: γυναικῶν κατάλογος, gynaikôn katalogos) è uno dei tre poemi di Esiodo, suddiviso in cinque libri.
Bartolomeo della Gatta, pseudonimo di Pietro di Antonio Dei (Firenze, 1448 – Arezzo, 1502), è stato un pittore, miniatore, religioso, e architetto italiano.
Questa voce fornisce una bibliografia delle opere dello scrittore statunitense Isaac Asimov
Il Doppio ritratto dei duchi di Urbino è un dittico, olio su tavola (47×33 cm ciascun pannello), con i ritratti dei coniugi Federico da Montefeltro e Battista Sforza, opera di Piero della Francesca databile al 1465-1472 circa, e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.
Anna Lavatelli (Cameri, 30 maggio 1953) è una scrittrice italiana specializzata in letteratura per bambini.
Bologna (, AFI: /boˈloɲ:a/; Bulåggna, AFI: /buˈlʌɲ:ɐ/, in dialetto bolognese;) è un comune italiano di 394 843 abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana, a sua volta capoluogo dell'Emilia-Romagna, posta al centro di un'area metropolitana di circa un milione di abitanti. Sede della più antica università del mondo occidentale, ospita numerosi studenti che ne animano la vita culturale e sociale. Nota per le sue torri, i suoi lunghi portici, e un ben conservato centro storico, fra i più estesi d'Italia. La città, i cui primi insediamenti risalirebbero almeno al I millennio a.C., fu un importante centro urbano dapprima sotto gli Etruschi e i Celti, poi sotto i Romani e, nel Medioevo, come libero comune. Capitale settentrionale dello Stato Pontificio a partire dal Cinquecento, ebbe un ruolo molto importante durante il Risorgimento e, durante la seconda guerra mondiale, fu un importante centro della Resistenza. Nel secondo dopoguerra, come buona parte dell'Emilia, è stata governata quasi ininterrottamente da amministrazioni di sinistra. Bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, in un'area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. È sede di prestigiose istituzioni culturali, economiche e politiche, e di uno dei più avanzati quartieri fieristici d'Europa. Nel 2000 è stata "capitale europea della cultura", mentre dal 2006 è "città della musica" UNESCO.
Milano (/miˈlano/ ; Milan in dialetto milanese, /miˈlãː/) è un comune italiano di 1 398 715 abitanti, secondo comune in Italia per popolazione, capoluogo della regione Lombardia e dell'omonima città metropolitana, e centro di una delle più popolose aree metropolitane d'Europa. Fondata intorno al 590 a.C. da una tribù celtica facente parte del gruppo degli Insubri e appartenente alla cultura di Golasecca, fu conquistata dagli antichi Romani nel 222 a.C.. Il nome originario, tramandato dagli autori latini come Mediolanum, compare in un antico graffito celtico nella forma Meśiolano (dove ś rende, molto probabilmente, il suono /d/). Con il passare dei secoli accrebbe la sua importanza sino a divenire capitale dell'Impero romano d'Occidente, nel cui periodo fu promulgato l'editto di Milano, che concesse a tutti i cittadini, quindi anche ai cristiani, la libertà di culto. In prima linea nella lotta contro il Sacro Romano Impero in età comunale, divenne prima signoria per poi essere innalzata a dignità ducale alla fine del XIV secolo, rimanendo al centro della vita politica e culturale dell'Italia rinascimentale. All'inizio del XVI secolo perse l'indipendenza a favore dell'Impero spagnolo per poi passare, quasi due secoli dopo, sotto la corona austriaca: grazie alle politiche asburgiche, Milano divenne uno dei principali centri dell'illuminismo italiano. Capitale del Regno d'Italia napoleonico, dopo la Restaurazione fu tra i più attivi centri del Risorgimento fino al suo ingresso nel Regno d'Italia sabaudo. Principale centro economico e finanziario della penisola italiana, Milano ne guidò lo sviluppo industriale, costituendo con Torino e Genova il "Triangolo industriale", in particolar modo durante gli anni del boom economico quando la crescita industriale e urbanistica coinvolse anche le città limitrofe, creando la vasta area metropolitana milanese. In ambito culturale, Milano è il principale centro italiano dell'editoria ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del Teatro alla Scala e alla sua lunga tradizione operistica. È inoltre tra i principali poli fieristici europei e del disegno industriale, ed è considerata una delle capitali mondiali della moda.
L'abbazia di Monte Oliveto Maggiore è un complesso monastico all'interno del comune di Asciano, sede dell'abate generale della Congregazione benedettina di Monte Oliveto ed è sede dell'abbazia territoriale di Monte Oliveto Maggiore.
Beatrice Solinas Donghi (Serra Riccò, 29 marzo 1923 – Genova, 23 ottobre 2015) è stata una scrittrice e saggista italiana.
Carlo Bo (Sestri Levante, 25 gennaio 1911 – Genova, 21 luglio 2001) è stato un critico letterario, traduttore, accademico e politico italiano. Considerato il maggiore studioso ispanista e francesista del Novecento in Italia, Carlo Bo fondò la Scuola per interpreti e traduttori nel 1951 e la IULM nel 1968, che oggi hanno sede principale a Milano, e a lui è intitolata l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".
Sansepolcro (anticamente Burgus Sancti Sepulchri e Borgo Sansepolcro, da cui la forma vernacolare Bórgo, oggi diffusa, o Bòrgo secondo la fonetica più antica; in toscano Sansepólcro; erroneamente San Sepolcro o S. Sepolcro) è un comune italiano di 15 420 abitanti della provincia di Arezzo in Toscana, al confine con Umbria e Marche, elevato a sede di diocesi e insignito del titolo di città il 17 settembre 1520 da papa Leone X e il cui gonfalone è decorato con medaglia d'argento al valor militare. È il centro più popoloso e capoluogo amministrativo della Valtiberina toscana. Libero comune prima e poi culla di cultura rinascimentale, ha dato i natali a famosi personaggi delle scienze, delle lettere e dell'arte quali Dionisio Roberti, Piero della Francesca, Matteo di Giovanni, Luca Pacioli, Raffaellino dal Colle, Cherubino Alberti e Santi di Tito. Posta a nord est di Arezzo sulle rive del Tevere, all'estremo est della Toscana, Sansepolcro svolge oggi il ruolo di luogo di riferimento economico e di integrazione culturale al crocevia di quattro regioni Toscana, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna e quale polo principale di una conurbazione che coinvolge anche il limitrofo comune di San Giustino, in provincia di Perugia. A Sansepolcro hanno sede il commissariato di Pubblica Sicurezza, la Compagnia dei Carabinieri, la brigata della Guardia di Finanza, la stazione dei Carabinieri forestali, l'Ufficio del Giudice di Pace, i Vigili del Fuoco (distaccamento di soli volontari sorto nel 1938), l'Ospedale della Valtiberina, l'Agenzia delle Entrate, l'Agenzia territoriale dell'INPS e vari istituti secondari di istruzione superiore con un'offerta formativa molto articolata (liceo classico, liceo scientifico, liceo linguistico, liceo delle scienze applicate, liceo delle scienze umane, liceo artistico, istituto tecnico commerciale, istituto professionale). Dal 1520 al 1986 la città è stata capoluogo dell'omonima diocesi; dal 1986 fa parte della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, di cui è sede contitolare.
Babbo Natale è un personaggio immaginario presente in molte culture della tradizione natalizia della civiltà occidentale, oltre che in Giappone e in altre parti dell'Asia orientale. Distribuisce regali ai bambini, di solito la notte della vigilia di Natale e viene rappresentato come un uomo anziano vestito con giacca, pantaloni e cappello rossi con bordi di pelo bianco.
Firenze (AFI: /fiˈrεnʦe/; ; in epoca medievale e nel linguaggio poetico anche Fiorenza, /fjoˈrɛnʦa/) è una città italiana di 361 841 abitanti, capoluogo della Toscana e centro della città metropolitana; è il primo comune della regione per popolazione, cuore dell'area metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia. Nel Medioevo è stata un importante centro artistico, culturale, commerciale, politico, economico e finanziario; nell'età moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana dal 1569 al 1859 che, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena, divenne uno degli stati più ricchi e moderni. Le varie vicissitudini politiche, la potenza finanziaria e mercantile e le influenze in ogni campo della cultura hanno fatto della città un crocevia fondamentale della storia italiana ed europea. Nel 1865 Firenze fu proclamata capitale del Regno d'Italia (seconda, dopo Torino), mantenendo questo status fino al 1871, anno che segna la fine del Risorgimento. Importante centro universitario e patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1982, è considerata luogo d'origine del Rinascimento – la consapevolezza di una nuova era moderna dopo il Medioevo, periodo di cambiamento e "rinascita" culturale e scientifica – e della lingua italiana grazie al volgare fiorentino usato nella letteratura. È universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, nonché rinomata tra le più belle città del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei tra cui il Duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Di inestimabile valore i lasciti artistici, letterari e scientifici di geni del passato come Petrarca, Boccaccio, Brunelleschi, Michelangelo, Giotto, Cimabue, Botticelli, Leonardo da Vinci, Donatello, Lorenzo de’ Medici, Machiavelli, Galileo Galilei e Dante Alighieri, che fanno del centro storico di Firenze uno dei luoghi con la più alta concentrazione di opere d'arte al mondo. La ricchezza del patrimonio storico-artistico, scientifico, naturalistico e paesaggistico rendono il centro e le colline circostanti un vero e proprio "museo diffuso".
L'editoria italiana, dopo le prime esperienze dei librai, tipografi ed editori dell'età moderna, ha visto la sua prima fase di sviluppo nei primi decenni dell'Ottocento; periodo nel quale si sono delineate alcune caratteristiche presenti ancora oggi nell'editoria italiana.
Roma (AFI: /ˈroma/, ) è un comune italiano di 2 790 712 abitanti, capitale della Repubblica Italiana, nonché capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Lazio. Si tratta del comune più popoloso d'Italia e il terzo dell'Unione europea dopo Berlino e Madrid, mentre con 1287,36 km² è il comune più esteso d'Italia e la quinta città più estesa d'Europa dopo Mosca, Istanbul, Londra e San Pietroburgo, nonché la prima dell'Unione europea. Dotata di un ordinamento amministrativo speciale, denominato Roma Capitale, disciplinato da una legge dello Stato, è inoltre il comune europeo con la maggiore superficie di aree verdi. Fondata secondo la tradizione il 21 aprile del 753 a.C. (sebbene scavi recenti nel Lapis niger farebbero risalire la fondazione a 2 secoli prima), nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata la prima metropoli dell'umanità, cuore pulsante di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l'arte, l'architettura, l'urbanistica, l'ingegneria civile, la filosofia, la religione, il diritto e i costumi dei secoli successivi. Luogo di origine della lingua latina, fu capitale dell'Impero romano che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell'Europa, dello Stato Pontificio, sottoposto al potere temporale dei papi e del Regno d'Italia (dal 1871 al 1946). Per antonomasia, è definita l'Urbe, Caput Mundi e Città eterna. Cuore della cristianità cattolica, è l'unica città al mondo ad ospitare al proprio interno un intero Stato, l'enclave della Città del Vaticano: per tale motivo è spesso definita capitale di due Stati. Il suo centro storico, delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, provvedimento esteso nel 1990 ai territori compresi all'interno delle mura gianicolensi. Luogo di fondazione della Comunità economica europea e dell'Euratom, ospita anche le sedi di tre organizzazioni delle Nazioni Unite: l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e il Programma alimentare mondiale (PAM).
Alfred Wotquenne (Lobbes, 25 gennaio 1867 – Antibes, 25 settembre 1939) è stato un bibliografo e musicologo belga, conosciuto principalmente per i suoi cataloghi delle opere di Carl Philipp Emanuel Bach e di Christoph Willibald Gluck.
Guido monaco, o Guido Pomposiano, meglio noto come Guido d'Arezzo (991-992 circa – dopo il 1033), è stato un teorico della musica e monaco cristiano italiano. Fu un importante teorico musicale ed è considerato l'ideatore della moderna notazione musicale, con la sistematica adozione del tetragramma, che sostituì la precedente notazione adiastematica. Il suo trattato musicale, il Micrologus, fu il testo di musica più diffuso del Medioevo, dopo i trattati di Severino Boezio.
Arezzo () è un comune italiano di 98 101 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana. Fu sede della più antica università della Toscana, e una delle prime in Europa. Importante centro orefice e di alta moda, vanta inoltre di essere la città nella quale è girato lo storico film da record La vita è bella di Roberto Benigni, campione di incassi. È inoltre la patria di artisti e poeti quali Francesco Petrarca, Giorgio Vasari, e nelle vicinanze di Michelangelo Buonarroti. Famosa per gli affreschi di Piero della Francesca all’interno della cappella della basilica di San Francesco e per il crocifisso di Cimabue all’interno della chiesa di San Domenico, è nota anche per l’importante Giostra del Saracino, che divide la città in 4 quartieri.
Luca Signorelli, pseudonimo di Luca d'Egidio di Ventura (Cortona, 1450 circa – Cortona, 16 ottobre 1523), è stato un pittore italiano, considerato tra i maggiori interpreti della pittura rinascimentale.
L'Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro costituisce una delle principali raccolte documentarie di proprietà ecclesiastica in Italia ed è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale bene culturale di interesse nazionale. Conserva la memoria di cinque antiche istituzioni ecclesiastiche che tra medioevo ed età moderna estesero la loro giurisdizione su vasta parte dell’area centro-italiana compresa tra Toscana, Romagna e Umbria: l’abbazia di Sansepolcro e le sue numerose dipendenze nelle diocesi di Città di Castello, Perugia e Assisi (secc. XI-XVI), l’abbazia di Bagno di Romagna (secc. XV-XVIII), l’abbazia di Sant’Ellero di Galeata (secc. XVI-XVIII) e l’arcipretura di Sestino (secc. XVI-XVIII). Il nucleo documentario più consistente si riferisce alla Diocesi di Sansepolcro (1520-1986), mentre quello più antico è relativo alla precedente abbazia, con documenti che datano in originale dall’anno 1022 e in regesto dall’anno 1012. La documentazione conservata copre l’arco cronologico 1022-2017.
Con cinquecentina s'intende un libro stampato nel XVI secolo. Il termine, nato in ambito bibliografico e biblioteconomico, è di conio piuttosto recente: adoperato inizialmente come aggettivo (sinonimo di cinquecentesco) in attributo di edizione, a partire dagli anni Sessanta del Novecento comincia a comparire abitualmente come sostantivo.Nella letteratura specializzata, per riferirsi alle pubblicazioni edite nei primi decenni del XVI secolo, che mantengono ancora alcune caratteristiche formali simili a quelle dell'incunabolo, si usa talvolta il termine postincunabolo.
La basilica di San Francesco si trova ad Assisi, è il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo serafico. Voluta da Papa Gregorio IX quale specialis ecclesia, venne insignita dallo stesso Pontefice del titolo di Caput et Mater dell'Ordine minoritico e contestualmente affidata in perpetuo agli stessi frati. Fa parte delle proprietà non extraterritoriali della Santa Sede. Nella complessa storia che ha segnato l'evoluzione dell'Ordine, la basilica (e l'annesso Sacro Convento) fu sempre custodita dai cosiddetti "frati della comunità", il gruppo che andò in seguito a costituire l'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Presso la Chiesa sepolcrale della Basilica dove fu eretto l'altare sulla tomba del Santo, il 19 novembre 1585, il papa francescano Sisto V, con la bolla Supernae dispositionis istituiva l'Arciconfraternita dei Cordigeri. Nel 1754 Benedetto XIV l'ha elevata alla dignità di Basilica patriarcale (dal 2006 "Basilica papale") e Cappella papale. Nell'anno 2000, insieme ad altri siti francescani del circondario, la basilica è stata inserita nella Lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
I libri di Oz (Oz books) sono una serie ambientata a Nonestica, il continente di cui fa parte Oz, luogo fantastico inventato da L. Frank Baum che vi ambientò il romanzo per ragazzi Il meraviglioso mago di Oz (1900). Tale fu il successo del libro, che Baum ne trasse tredici seguiti; alla sua morte, altri autori continuarono la serie, per un totale di 26 libri "ufficiali" (che insieme a quelli di Baum compongono i Famosi Quaranta) e innumerevoli altre opere considerate "apocrife".
Mark Haddon (Northampton, 28 ottobre 1962) è uno scrittore e poeta britannico. Ha studiato presso il Merton College di Oxford. Nel 1981 si è laureato all'università di Oxford e tra il 1984 e il 1985 ha ripreso gli studi partecipando al Master della Letteratura Inglese. Finora ha scritto e illustrato quindici libri per ragazzi ed ha lavorato per la radio e la televisione realizzando diverse sceneggiature. Tra i suoi scritti pubblicati in italiano: Il cavallo parlante e la ragazza triste e il villaggio sotto il mare, un libro di poesie, e Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, che è il suo libro più famoso. Questo romanzo ha avuto diversi riconoscimenti e, secondo un'intervista rilasciata dall'autore, è stato anche il primo ad essere espressamente scritto per un pubblico adulto. I diritti cinematografici sono stati acquistati dalla Warner Bros.