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Carla Lonzi (Firenze, 6 marzo 1931 – Milano, 2 agosto 1982) è stata una scrittrice e critica d'arte italiana, femminista teorica dell’autocoscienza e della differenza sessuale, fondatrice delle edizioni di Rivolta Femminile nei primi anni settanta.
Sasso Pisano è una frazione del comune italiano di Castelnuovo di Val di Cecina, nella provincia di Pisa, in Toscana. Situato vicino a Larderello, luogo celebre per lo sfruttamento dei soffioni e dei lagoni boraciferi, Sasso Pisano è un luogo in cui queste manifestazioni sono ancora visibili in maniera naturale.
Con Rivolta Femminile si intende: 1) uno dei primi gruppi di sole donne femministe italiane, nato a Roma nel 1970 dall'incontro fra Carla Lonzi, Carla Accardi e Elvira Banotti; 2) il manifesto da loro messo a punto, apparso sui muri di Roma nel luglio del 1970, il "Manifesto di Rivolta Femminile"; 3) la casa editrice "Rivolta Femminile", fondata nel 1970 a Milano da Carla Lonzi; attraverso di essa vennero pubblicati gli scritti del gruppo.
Nel corso del tempo si sono sviluppati diversi movimenti di ideologia femminista. Essi variano in obiettivi, strategie e affiliazioni; spesso si sovrappongono ed alcune militanti s'identificano con diversi rami del pensiero femminista.
Maria Luisa Boccia (Roma, 20 giugno 1945) è una scrittrice e politica italiana.
Elvira Banotti (Asmara, 17 luglio 1933 – Lavinio, 2 marzo 2014) è stata una giornalista e scrittrice italiana, attivista femminista e fondatrice del gruppo di Rivolta Femminile nei primi anni settanta.
Laura Lepetit, cognome da nubile Maltini, (Roma, 3 agosto 1932) è un'editrice italiana.
Con il termine femminismo si indica: la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, in ragion del fatto che le donne siano state e siano, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate; la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona; il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l'Ottocento, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che, in vari modi, si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere.Il femminismo è un movimento complesso ed eterogeneo che si è sviluppato con caratteristiche peculiari in ogni paese ed epoca. Molti fattori contribuiscono a definire e ridefinire il concetto di femminismo e le pratiche politiche ad esso connesse (ad esempio classe, etnia, sessualità). Al suo interno ci sono quindi diverse posizioni e approcci teorici, tant'è che ad oggi alcuni studiosi, teorici e/o militanti femministi parlano di femminismi. In particolare esistono teorie contrastanti riguardo all'origine della subordinazione delle donne ed in merito al tipo di percorso che dovrebbe essere portato avanti per liberarsene: se lottare solo per le pari opportunità tra uomini e donne, se criticare radicalmente le nozioni di "identità sessuale" e "identità di genere", oppure - ancora - se eliminare alla radice i ruoli e quindi tale subordinazione.
Carla Accardi, all'anagrafe Carolina Accardi (Trapani, 9 ottobre 1924 – Roma, 23 febbraio 2014), è stata una pittrice italiana, che con la sua pittura ha contribuito dal 1947 all'affermazione dell'astrattismo in Italia.
Il femminismo in Italia ha avuto origine durante il periodo del rinascimento italiano, a partire dal tardo XIII secolo. Scrittrici Italiane come Christine de Pizan, Moderata Fonte, Lucrezia Marinella e altre svilupparono quelle idee teoriche che stanno dietro all'uguaglianza di genere. In contrasto con i movimenti femministi presenti in Francia e nel Regno Unito, i primi sostenitori dei diritti delle donne in Italia sottolinearono i fattori dell'educazione e del miglioramento delle condizioni sociali femminili. Il femminismo italiano ebbe a subire una battuta d'arresto sotto il governo di Mussolini nella prima metà del XX secolo, per via dell'ideologia fascista che vedeva nella procreazione il principale dovere di una donna. Nel periodo post-bellico i movimenti femministi crebbero con un forte attivismo pubblico soprattutto su questioni come il divorzio e l'aborto nel corso degli anni settanta. Il femminismo italiano più recente, in particolare durante l'amministrazione dell'ex Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi, si focalizza nell'opporsi all'oggettivazione delle donne nei programmi televisivi nazionali e in politica.