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La cinematografia, nella sua storia, ha attraversato diverse fasi e periodi, che l'hanno portata dai primi rudimentali "esperimenti" dei fratelli Lumière ai moderni film digitali, ricchi di effetti speciali realizzati principalmente con la grafica computerizzata.
Il cinema muto è il periodo cinematografico riconducibile al periodo antecedente l'avvento del sonoro, vale a dire dal 1895 fino al 1927, anno in cui venne distribuito il primo film sonoro, Il cantante di jazz. Il completo e definitivo passaggio al sonoro, tuttavia, non avvenne prima del 1930. In realtà i film non erano del tutto "muti", quantomeno la fruizione: era infatti costume, dal grande teatro di città a quello di periferia, accompagnare le proiezioni con musica dal vivo, che fungeva da colonna sonora, eseguita solitamente da un pianista o organista, o addirittura da un'orchestra per i teatri che se lo potevano permettere. Il teatro fu il luogo deputato alla proiezione del film muto, non necessitando altro che un semplice schermo piuttosto che di apparecchiature tecnologiche. Era usanza accompagnare la proiezione con spiegazioni chiarificatrici delle scene proiettate, lettura delle didascalie da parte di un commentatore, aggiungere commenti scritti. Fu però subito evidente quanto la musica fosse la componente essenziale dell'immagine, rafforzandone, anticipandone, predisponendo emozionalmente lo spettatore alla scena proiettata. Il primo film (muto) della storia del cinema è variamente considerato Roundhay Garden Scene del 1888, ma gli inventori del cinema, ovvero della macchina da presa e del proiettore cinematografico, sono considerati Auguste e Louis Lumière, che brevettarono il loro strumento il 13 febbraio 1895; la prima pellicola venne da loro girata il 19 marzo 1895; il film era L'uscita dalle officine Lumière (La sortie des usines Lumière). Il film Don Giovanni e Lucrezia Borgia di Alan Crosland del 1926 fu il primo film con la colonna sonora e quindi non aveva bisogno di un pianista, un organista o un'orchestra per accompagnare la proiezione del film. Il film Il cantante di jazz di Alan Crosland con Al Jolson del 1927, primo film sonoro, viene considerato il film che pone fine al cinema muto; in realtà, alcuni attori recitarono film muti ancora per qualche anno e anche Charlie Chaplin, strenuo difensore del cinema muto, recitò il suo primo film sonoro solo nel 1940 con Il grande dittatore.
Il cinema italiano è attivo sin dall'epoca dei fratelli Lumière. I primi filmati risalgono al 1896 e sono stati realizzati nelle principali città della penisola. Questi brevi esperimenti incontrano subito la curiosità del ceto popolare incoraggiando gli operatori a produrre nuove pellicole fino a porre le basi per la nascita di una vera industria cinematografica. Nei primi anni del novecento si sviluppa il cinema muto che avrà il merito di portare alla ribalta numerosi divi italiani e che troverà una battuta d'arresto alla fine della prima guerra mondiale.Negli anni trenta, con l'avvento del sonoro e la nascita di Cinecittà, il cinema italiano vive nuove fasi produttive, sotto il controllo politico e finanziario del regime fascista. Una nuova stagione si compie alla fine della seconda guerra mondiale con la nascita del cinema neorealista che raggiunge per tutto il dopoguerra un vasto consenso di pubblico e critica. Dalla metà degli anni cinquanta fino alla fine degli anni settanta, grazie al cinema d'autore, alla commedia all'italiana ed a molti altri generi, il cinema italiano raggiunge una posizione di grande prestigio sia nazionale che estera. A partire dagli anni ottanta, a causa di molteplici fattori, la produzione italiana attraversa una profonda crisi che non ha impedito la realizzazione di pellicole di qualità, premiate ed apprezzate in tutto il mondo.
Visionaria è un festival cinematografico internazionale ed è anche il nome dell'associazione che lo promuove e l'organizza. Il festival comprende, oltre al concorso, eventi collaterali come mostre, rassegne, incontri, conferenze, laboratori e workshop. L'obiettivo del festival è quello di dare visibilità a opere di registi ed artisti sia indipendenti che professionisti e promuovere la cultura dell'immagine. Mauro Tozzi è stato il direttore artistico dalla fondazione al 2015, a partire dal 2016 la direzione artistica è stata affidata a Giuseppe Gori Savellini. Dal 2020 le attività sono state dirette dal critico Franco Vigni.
Uomini uomini uomini è un film del 1995 diretto da Christian De Sica.
Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera (hangŭl: 봄 여름 가을 겨울 그리고 봄; latinizzazione riveduta della lingua coreana: Bom yeoreum gaeul gyeoul geurigo bom) è un film del 2003 diretto da Kim Ki-duk. Il film è ambientato in un eremo buddhista al centro di un lago in una foresta incontaminata, e racconta la vita di un monaco buddhista attraverso le stagioni della sua vita: il regista interpreta l'uomo nell'ultima fase della vita. In Italia è uscito l'11 giugno 2004.
Metropolis è un film muto del 1927 diretto da Fritz Lang, considerato il suo capolavoro. Lang ambienta il film in un futuro distopico (nel 2026, esattamente a 100 anni di distanza da quello di produzione del film, presentato in prima assoluta il 10 gennaio 1927) in cui le divisioni classiste sembrano accentuarsi. Il film è tra le opere simbolo del cinema espressionista ed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno, avendo ispirato pellicole quali Blade Runner e Guerre stellari.
Il film d'azione è una tipologia di cinema in cui la trama viene sostanzialmente raccontata per mezzo di un certo numero di scene d'azione, durante le quali uno o più protagonisti si trovano a dover affrontare una serie di sfide che richiedono coraggio e prodezza fisica. Per questa ragione, tali film sono soliti includere scene di lotta, sparatorie, inseguimenti, esplosioni ed acrobazie di ogni genere. Spesso in questo tipo di pellicole lo sviluppo caratteriale dei personaggi viene ritenuto un elemento secondario, che finisce quindi per rimanere subordinato alla pura spettacolarità dell'azione. Il genere è poi strettamente connesso col thriller (per i ritmi frenetici) e con il cinema d'avventura (per le imprese eroiche), e talvolta può fare sfoggio di elaborate coreografie di combattimento ed effetti speciali. I film di arti marziali e di spionaggio sono considerati un sottogenere di film d'azione per le loro analoghe caratteristiche. Da notare che sebbene l'azione sia sempre stata uno degli elementi portanti di qualsiasi film, il cinema d'azione come genere a sé stante ha cominciato a delinearsi solo intorno all'inizio degli anni settanta. Nonostante i film d'azione abbiano dato prova di essere una sicura fonte di guadagno per gli studi cinematografici, ottenendo enorme successo al botteghino in numerose occasioni, nella storia soltanto pochi sono riusciti ad ottenere anche i consensi della critica. Nell'ultimo decennio i film di supereroi, che possono essere considerati anche essi un sottogenere dei film d'azione per le loro analoghe caratteristiche, hanno rappresentato sicuramente il sottogenere cinematografico di maggiore successo in termini di pubblico, in particolare i film di supereroi della Marvel che hanno dato vita a un vero e proprio media franchise, il Marvel Cinematic Universe, considerato uno dei più grandi successi commerciali di sempre.
Il cinema di fantascienza (o fantascientifico) è uno dei generi cinematografici più popolari. In esso, i temi tipici della fantascienza sono colonna portante per lo sviluppo della trama. Nei film di fantascienza, il meccanismo narrativo viene innescato dalla presenza di elementi scientifici immaginari o ipotetici, come potrebbero essere ad esempio la formulazione di una nuova teoria matematica, l'invenzione di apparecchiature tecnologiche innovative o la scoperta di nuovi e promettenti sviluppi nel campo della bioingegneria. Solitamente questo genere di film viene ambientato in un contesto legato a una visione più o meno lontana del futuro, come quello dei viaggi interstellari, quello del contatto con entità extraterrestri, quello dei conflitti nucleari o delle catastrofi climatiche globali. Benché il cinema di fantascienza sia stato riconosciuto come genere autonomo solo a partire dagli anni cinquanta, l'elemento del fantastico era ben presente fin dagli esordi della settima arte. Nel corso degli anni, il cinema fantascientifico ha saputo esplorare un'enorme rosa di soggetti e temi differenti, molti dei quali non avrebbero potuto essere rappresentati in altro modo. Una delle qualità che rende affascinante questo genere è la sua propensione a comunicare messaggi filosofici o politici con elegante sottigliezza: le opere di fantascienza sono state spesso utilizzate per affrontare delicati temi sociali e di attualità – come il pacifismo, la guerra fredda, la xenofobia, le conseguenze dell'inquinamento – in periodi storici attraversati da crisi morali, pur senza rinunciare, nel contempo, a offrire intrattenimento per gli spettatori meno smaliziati. Le produzioni fantascientifiche hanno sempre figurato in prima linea per quanto riguarda l'aspetto più tecnico degli effetti speciali e con il tempo le platee di appassionati si sono abituate alla rappresentazione realistica di forme di vita aliene, spettacolari battaglie spaziali, armi a energia e mondi surreali, a conseguenza del sempre più rapido progredire delle tecnologie animatronica e computer grafica. Vi sono molti film di fantascienza memorabili e un numero ancora maggiore di opere mediocri, o che possono essere annoverate addirittura tra i peggiori esempi di produzione cinematografica di tutti i tempi. Sono occorsi molti decenni – e gli sforzi collettivi di innumerevoli cineasti di talento – perché il cinema fantascientifico iniziasse a essere considerato una forma d'arte. All'interno della fantascienza e dei suoi confini si registra una notevole contaminazione di generi, in particolare con il cinema del terrore.
The Post è un film del 2017 diretto da Steven Spielberg con protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks. La pellicola narra la vicenda della pubblicazione dei Pentagon Papers, documenti top secret del dipartimento della difesa degli Stati Uniti d'America, prima sul New York Times e poi sul Washington Post nel 1971.
Il commissario Maigret è un personaggio letterario creato da Georges Simenon, protagonista di settantacinque romanzi e ventotto racconti di genere poliziesco rappresentati in numerose produzioni cinematografiche, radiofoniche e televisive. L'autore lo descrive come un uomo dalla corporatura massiccia, ereditata dalla sua origine contadina, largo di spalle, dall'aspetto distinto, ma dall'indole burbera; amante della buona cucina, bevitore d'abitudine e accanito fumatore di pipa. Il suo metodo investigativo consiste nell'immergersi nelle atmosfere dei luoghi in cui i delitti sono stati commessi e, lasciandosi guidare dal proprio istinto, nell'immedesimarsi e cercare di comprendere la personalità e l'umanità dei diversi personaggi di un caso criminale, sino al punto, talora, di arrivare a giustificare il loro comportamento e a cambiare la sorte a cui sarebbero andati incontro. In tal senso, con le inchieste di Maigret, Simenon ha imposto sin dagli anni trenta del novecento una svolta importantissima nel modello di romanzo poliziesco europeo, poiché con il suo commissario abbandona lo schema del giallo classico "all'inglese" imperniato su delitti perfetti, investigatori infallibili, ambientazioni mondane e altolocate, e introduce invece personaggi e ambientazioni popolari e piccolo borghesi, dove il centro dell'attenzione è spostato sulle motivazioni umane che portano al delitto, più che sulla ricerca degli indizi materiali. Le opere dedicate a questo personaggio hanno contribuito in maniera decisiva al successo internazionale di Simenon, apprezzato dalla critica letteraria anche per i suoi numerosi romanzi dove non compare Maigret come protagonista.
Nuovo Cinema Paradiso è un film del 1988 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore. La versione internazionale del film da 123' vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1989 e l'Oscar per il miglior film straniero. La versione lunga da 173', presentata in anteprima a Bari in concorso al festival EuropaCinema, è disponibile nel circuito home video.
I grandi magazzini (o Grandi magazzini) è un film del 1939 diretto Mario Camerini, presentato in concorso alla 7ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Revenant - Redivivo (The Revenant) è un film del 2015, diretto, co-scritto e co-prodotto da Alejandro González Iñárritu.Scritto dallo stesso González Iñárritu e da Mark Lee Smith e distribuito dalla 20th Century Studios, è in parte basato sul romanzo Revenant - La storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta (2002, edito in Italia da Einaudi nel 2014) di Michael Punke ed è parzialmente ispirato alla vita del cacciatore di pelli Hugh Glass, vissuto a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento e che, nel 1823, durante una spedizione commerciale lungo il Missouri, fu abbandonato in fin di vita dai suoi compagni, riuscendo a sopravvivere. Il soggetto è già stato usato da un'altra pellicola, Uomo bianco, va' col tuo dio! (Man in the Wilderness) del 1971, così da poter considerare Revenant un remake dello stesso. Il film, che vede come protagonista Leonardo DiCaprio, affiancato da Tom Hardy, Will Poulter e Domhnall Gleeson, ha vinto molti premi: 3 Golden Globe su 4 nomination, 5 premi BAFTA su 9 nomination e 3 Premi Oscar su 12 candidature ottenute, incluso il premio come "Miglior attore protagonista" a Leonardo DiCaprio, che con questo film ottiene la sua prima vittoria agli Oscar.
Marcello Mastroianni, all'anagrafe Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni (Fontana Liri, 26 settembre 1924 – Parigi, 19 dicembre 1996), è stato un attore italiano. È stato tra gli interpreti italiani più conosciuti e apprezzati all'estero negli anni sessanta e settanta, soprattutto per i ruoli da protagonista nei film di Federico Fellini e per le pellicole recitate in coppia con Sophia Loren. Capace di destreggiarsi perfettamente sia nei ruoli drammatici che in quelli comici, è generalmente affiancato ai grandi della commedia all'italiana Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi. È stato per tre volte candidato all'Oscar al miglior attore: per Divorzio all'italiana (1963), per Una giornata particolare (1978) e per Oci ciornie (1988). Ha vinto 2 Golden Globe, 2 Premi BAFTA, 8 David di Donatello, 8 Nastri d'argento, 5 Globi d'oro e un Ciak d'oro. Come Jack Lemmon e Dean Stockwell, ha ottenuto in 2 diverse occasioni il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes, nel 1970 per Dramma della gelosia e nel 1987 per Oci ciornie. Ha vinto per 2 volte la Coppa Volpi alla Mostra internazionale d'arte cinematografica per Che ora è? e Uno, due, tre, stella!. Nel 1990 gli è stato conferito il Leone d'oro alla carriera.
Lettere dal Sahara è un film del 2005, diretto da Vittorio De Seta.
Sono in totale settantacinque i romanzi con il commissario Maigret protagonista, scritti e firmati dallo scrittore belga Georges Simenon tra il 1930 e il 1972. Furono pubblicati per la prima volta in Francia, presso grandi editori francesi dell'epoca: Arthème Fayard, Gallimard e la nascente Presses de la Cité. Diversi furono inizialmente pubblicati come feuilleton a puntate, allegati a riviste e quotidiani, come "Paris-Soir", "Le Matin", "Police-Roman", "Le Jour", "Le Figaro". Altri ancora, specialmente dopo gli anni cinquanta apparvero anche in versioni a fumetti. Molti dei romanzi con protagonista il commissario Maigret sono diventati film per il cinema, sceneggiati o serie televisive trasmesse in diversi paesi. In Italia i romanzi furono tutti pubblicati per la prima volta dall'editore Arnoldo Mondadori, grande amico di Simenon, in diverse collane come "Girasole", Il Giallo Mondadori e in seguito negli Oscar. A partire dal 1993 i romanzi sono stati pubblicati (a volte con titoli diversi) da Adelphi, che ne ha acquisito i diritti (insieme alle altre opere di Simenon), oppure sono usciti allegati in supplemento a riviste e quotidiani, come per esempio L'Unità.
Pietro Taricone (Frosinone, 4 febbraio 1975 – Terni, 29 giugno 2010) è stato un attore e personaggio televisivo italiano. Noto per avere partecipato nel 2000 alla prima edizione del reality show di Canale 5 Grande Fratello, ha poi intrapreso la carriera di attore partecipando a numerose fiction e film, tra cui La nuova squadra, Don Gnocchi - L'angelo dei bimbi, Codice Rosso, Distretto di Polizia, Radio West, Maradona - La mano de Dios e Baciati dall'amore.
Tutto tutto niente niente è un film del 2012 diretto da Giulio Manfredonia. Il protagonista è Antonio Albanese, che veste i panni del suo personaggio Cetto La Qualunque e contemporaneamente quelli di altri due suoi personaggi: Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato. Compare nella pellicola anche Paolo Villaggio, qui al suo ultimo film.
Miracolo a Palermo! è un film del 2005, scritto e diretto dal regista Beppe Cino. Il film è uscito il 1º aprile 2005. Fu prodotto in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC).
Todo modo è un film grottesco italiano del 1976 diretto da Elio Petri. Liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, è l'ultimo del connubio cinematografico, ma anche politico e ideologico, del regista Elio Petri e l'attore Gian Maria Volonté, sodalizio che contribuì alla fortuna del cinema politico italiano degli anni settanta. Rappresenta il ritratto degli uomini di potere deviati della Democrazia Cristiana. La prima del film fu il 30 aprile 1976.Realizzato nello stesso periodo di Cadaveri eccellenti (1976) di Francesco Rosi, anch'esso ispirato a un'opera di Sciascia, Todo modo contribuisce allo sforzo del cinema italiano nell'interrogarsi sul futuro politico di un paese in piena crisi. Nel 2014 il film è stato restaurato, grazie all'opera della Cineteca di Bologna e del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Lodovica Comello (San Daniele del Friuli, 13 aprile 1990) è un'attrice, cantante, conduttrice televisiva e radiofonica italiana.
Pippo Mezzapesa (Bitonto, 28 settembre 1980) è un regista e sceneggiatore italiano.
Maigret a Pigalle è un film del 1966 diretto da Mario Landi. Il soggetto è tratto dal romanzo Maigret al night-club di Georges Simenon, all'epoca pubblicato in Italia dalla Arnoldo Mondadori editore. È il primo e unico film per il cinema con Gino Cervi nel ruolo di Maigret. In quel periodo Cervi interpretava già il personaggio di Maigret nella serie televisiva RAI diretta dallo stesso regista Mario Landi. Il film è uscito anche nelle sale di Francia, Germania e Turchia, rispettivamente con i titoli Maigret à Pigalle, Maigret und der Würger von Montmartre e Katil Kim.
Edoardo De Angelis (Napoli, 31 agosto 1978) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.