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Il latino o lingua latina è una lingua indoeuropea appartenente al gruppo delle lingue latino-falische. Veniva parlata nel Lazio (Lătĭum in latino) almeno dagli inizi del I millennio a.C.
La lingua albanese (in albanese gjuha shqipe /ˈɟʝuˑha ˈʃcçiˑpɛ/, nome nativo gjuha arbëreshe o arbërishtja, storicamente e colloquialmente anche conosciuto come arbërore) è una lingua indoeuropea appartenente all'omonimo gruppo linguistico. La lingua albanese è composta da due sottogruppi, il tosco (toskë) ed il ghego (gegë), due varietà parlate rispettivamente nel sud e nel nord dell'Albania, le quali sono parte di un gruppo linguistico più esteso. Alcuni studiosi suggeriscono che sia l'unico sopravvissuto del gruppo illirico parlato un tempo nella penisola balcanica sud-occidentale, mentre altri suggeriscono che possa essere imparentato con l'antico tracio e daco, un tempo parlato in Mesia e in Dacia. È una lingua parlata da circa 7,6 milioni di persone principalmente in Albania (3 002 859 nel 2012), Kosovo (1,7 milioni nel 2012), Macedonia del Nord (600 000 nel 2002), Montenegro (80 000 nel 2006), Serbia (63.000), Grecia (10 000 locutori toskë nel 2000-2002), e diffusa in storiche comunità etniche albanesi in diverse aree geografiche dei Balcani e d'Europa, come in Peloponneso più 150 000 arvaniti, più 443 550 immigrati in Grecia, Turchia (15 000 nel 1980), Bulgaria (1000 nel 1963), così come dai gruppi della diaspora in Italia (260 000 arbëreshë nel 1976, cui vanno aggiunti i 482 627 immigrati dall'Albania). In Italia è parlato storicamente dalle comunità albanesi arbëreshë, dove gode di uno status di co-ufficialità ed è tutelato in alcune regioni. Nel resto del mondo, in seguito alle migrazioni del XX secolo i parlanti albanesi si possono trovare numerosi in Australia, Nuova Zelanda, Svizzera, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Argentina, Brasile, Canada e Stati Uniti.
Giuseppe Morelli (Tivoli, 28 giugno 1925 – Roma, 23 maggio 2014) è stato un filologo classico italiano. Allievo di Gennaro Perrotta, ha insegnato a L'Aquila, Napoli e Roma. Si è occupato di letteratura greca (lirica, tragedia, poesia ellenistica) e romana, rinnovando gli studi sui grammatici latini, di cui ha valorizzato le testimonianze sulla metrica classica e sul verso saturnio. Tra le opere: Ricerche sulla tradizione grammaticale latina (1970), Metrica greca e saturnio latino (1996), Teatro greco e pittura vascolare (2001), Nomenclator metricus Graecus et Latinus (2006); edizione critica commentata di Cesio Basso, Atilio Fortunaziano e altri excerpta grammaticali bobbiesi (2 voll., 2011-2012, nella collana Collectanea grammatica Latina edita dall’editore G. Olms di Hildesheim e fondata dallo stesso Morelli); Archiloco e la correptio Attica (2017, terminato e pubblicato da P. d'Alessandro).
Gaio Giulio Solino (in latino: Gaius Iulius Solinus; 210 circa – dopo il 258?) è stato uno scrittore romano vissuto fra la prima metà e la fine del III secolo.
La bolla pontificia o bolla papale (in latino bulla apostolica o bulla pontificalis o anche bulla papalis) è una comunicazione ufficiale in forma scritta emanata dalla Curia romana con il sigillo del Papa. Il termine deriva dal latino bulla che fa riferimento all'aspetto del sigillo ed era usato, già prima del XV secolo, per descrivere ogni decreto (forma solenne) o lettera (forma semplice) che fosse stato emanato dal pontefice. A differenza dell'enciclica, che è rivolta all'intera comunità dei fedeli, la bolla ha un solo destinatario.
Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. Questa lista delle abbreviazioni standard degli autori latini fornisce: le sigle convenzionalmente usate nelle citazioni per abbreviare i nomi di autori latini o di importanti opere anonime della letteratura latina tra il III secolo a.C. e il VI secolo d.C., il titolo del relativo articolo di it.wiki secondo le convenzioni di nomenclatura per i nomi latini, un collegamento ai "puntano qui" riferiti al nome più comunemente noto (che dovrà essere un redirect al titolo ufficiale): teoricamente i redirect dovrebbero essere sempre resi orfani, quindi la lista serve anche come "checklist" per il lavoro sporco, opzionalmente alcune parole per gli autori meno noti.