Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
Karl Heinrich Marx (AFI: [ˈkaɐ̯l ˈmaɐ̯ks]; spesso italianizzato in Carlo Marx) (Treviri, 5 maggio 1818 – Londra, 14 marzo 1883) è stato un filosofo, economista, storico, sociologo, politologo, giornalista e politico tedesco. Nato in una famiglia ebrea relativamente agiata della classe media, Marx studiò all'Università di Bonn e all'Università Humboldt di Berlino, iniziando a interessarsi alle opinioni filosofiche dei giovani hegeliani. Dopo la laurea contribuì alla Gazzetta renana, giornale radicale di Colonia. Trasferitosi a Parigi nel 1843, continuò a lavorare per diversi giornali radicali e incontrò importanti amici e sostenitori, tra cui Friedrich Engels, con cui pubblicò il Manifesto del Partito Comunista nel 1848. Esiliato dalla Francia nel 1849 a causa delle sue idee politiche e per il suo supporto ai moti del 1848, Marx si trasferì con la moglie Jenny von Westphalen e i figli prima a Bruxelles e poi a Londra. Qui continuò a lavorare come giornalista per il giornale anglo-americano New York Tribune e ad approfondire i suoi studi sull'economia politica, arrivando così a elaborare la sua teoria economica che avrebbe dovuto essere esposta ne Il Capitale, di cui Marx riuscì a pubblicare solamente il primo volume nel 1867. I successivi due volumi sarebbero stati pubblicati postumi da Engels (1885 e 1894) e la versione completa delle Teorie del plusvalore da Karl Kautsky (1905-1910). Negli anni '40 il giovane Marx scrisse la tesi di dottorato La differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro (1841), Il manifesto filosofico della Scuola storica del diritto (1842), Per la critica della filosofia del diritto di Hegel (1843), Sulla questione ebraica (1844), Note su James Mill (1844), i Manoscritti economico-filosofici del 1844 (1844), La sacra famiglia (scritta insieme a Engels) (1845), le Tesi su Feuerbach (1845), L'ideologia tedesca (scritta insieme a Engels) (1846), Miseria della filosofia (1847) e Lavoro salariato e capitale (1848), oltre al Manifesto del Partito Comunista (1848), libello scritto assieme al sodale Engels fra il 1847 e il 1848 e commissionato dalla Lega dei Comunisti, di cui faceva parte, per esprimere il loro progetto politico. Di queste opere solo alcune furono pubblicate in vita. Gli anni '50 videro la pubblicazione de Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850 (1850), Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte (1852), i Grundrisse (1857) e Per la critica dell'economia politica (1859). Gli anni '60 videro il Marx maturo impegnato negli scritti sulla guerra civile americana (1861-1865), sui tre volumi delle Teorie del plusvalore (1862), sul Salario, prezzo e profitto (1865) e sul primo volume de Il Capitale (1867). Gli ultimi anni della vita di Marx videro la pubblicazione de La guerra civile in Francia (1871), la Critica del Programma di Gotha (1875) e le Note su Adolph Wagner (1883). Partecipò attivamente anche al movimento operaio e presto divenne una figura importante nella Prima Internazionale (1864-1876) fino alla sua morte. Il suo pensiero, incentrato sulla critica in chiave materialista dell'economia, della società, della politica e della cultura capitalistiche, esercitò un peso decisivo sulla nascita delle ideologie socialiste e comuniste, dalla seconda metà del XIX secolo in poi, dando vita alla corrente socioeconomico politica del marxismo. Teorico della concezione materialistica della storia e insieme a Engels del socialismo scientifico, Marx è considerato tra i pensatori maggiormente influenti sul piano politico, filosofico ed economico nella storia dell'Ottocento e del Novecento.
Il Capitale (Das Kapital) è l'opera maggiore di Karl Marx, considerata il testo-chiave del marxismo e una delle opere principali per la filosofia marxista. Il Libro I del Capitale fu pubblicato quando l'autore era ancora in vita (l'11 settembre 1867), gli altri due uscirono postumi. Il Libro II ed il III uscirono a cura di Friedrich Engels rispettivamente nel 1885 e nel 1894, mentre il Libro IV venne pubblicato (1905-1910) da Karl Kautsky con il titolo di Teorie del plusvalore.
In senso giuridico, con il termine capitalismo ci si riferisce a quegli ordinamenti statuali che pongono il capitale (il reddito, la proprietà, ecc.) al centro della tutela costituzionale.In economia, il capitalismo è un sistema economico in cui imprese e/o privati cittadini possiedono mezzi di produzione, ricorrendo spesso al lavoro subordinato per la produzione di beni e servizi a partire dalle materie prime lavorate, al fine di generare un profitto attraverso la vendita diretta o indiretta ad acquirenti degli stessi. Tale produzione, basata sulla domanda e sull'offerta nel mercato generale di tali prodotti, è nota come economia di mercato, contrapposta all'economia pianificata, caratterizzata invece da una pianificazione centrale da parte dello Stato. Anziché pianificare le decisioni economiche attraverso metodi politici centralizzati, come nel caso del feudalesimo e del socialismo, sotto il capitalismo tali decisioni sono del tutto decentralizzate ovvero nate sulla base di libere e volontarie iniziative dei singoli imprenditori.
Con materialismo storico si intende, nell'ambito dell'analisi marxiana di struttura e sovrastruttura, l'interpretazione materialistica della storia delle società umane (materialistische Geschichtsauffassung) del cosiddetto socialismo scientifico. L'uso di questa espressione, ma non il concetto, si deve soprattutto a Engels che la usò nel 1859 e negli ultimi anni della sua vita scrisse ripetutamente di «concezione materialistica della storia»; Nella celebre Prefazione a Per la critica dell'economia politica (1859), Marx espone sinteticamente le categorie sopra menzionate di Struttura e sovrastruttura e offre una rara quanto preziosa delucidazione del proprio metodo storiografico.
Il socialismo è un ampio complesso di ideologie, orientamenti politici, movimenti e dottrine che tendono a una trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza, o comunque della proporzionalità, di tutti i cittadini sul piano economico, sociale e giuridico. Si può definire come un modello o sistema economico che rispecchia il significato di "sociale", che pensa cioè a tutta la popolazione. Originariamente tutte le dottrine e movimenti di matrice socialista miravano a realizzare degli obiettivi attraverso l'abolizione delle classi sociali e la soppressione totale della proprietà privata dei mezzi di produzione e di scambio. Fino al 1848, i termini socialismo e comunismo erano considerati intercambiabili. In quell'anno, nel Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels, si opera la suddivisione tra "socialismo utopistico" e "socialismo scientifico", che essi chiamano anche "comunismo" per evidenziarne polemicamente le differenze con il primo. Oggi il socialismo rappresenta dunque un'ideologia staccata dal comunismo, per quanto ne condivida a volte alcuni presupposti marxisti, ed è in grande parte rappresentato dal socialismo liberale e dalla socialdemocrazia, tipi di socialismo che non mirano al superamento del capitalismo (o comunque non ad una sua totale soppressione), bensì ad un miglioramento in senso socialista all'interno della società attuale, e spesso al raggiungimento di un sistema economico misto.
Friedrich Engels (AFI: [ˈfʁiːdʁɪç ˈʔɛŋl̩s]) (Barmen, 28 novembre 1820 – Londra, 5 agosto 1895) è stato un filosofo, sociologo, economista, giornalista e imprenditore tedesco, fondatore assieme al sodale Karl Marx del socialismo scientifico. Figlio di un proprietario di grandi fabbriche tessili in Inghilterra e Prussia, fu amico e collaboratore di Marx, con cui scrisse lavori come L'Ideologia tedesca (1846), rimasto inedito, e il Manifesto del Partito comunista (1848), ottenendo un ruolo di spicco per la nascita del marxismo e dei movimenti comunisti, socialisti e operai. Fu un dirigente politico sia della Prima Internazionale (1864) sia della Seconda (1889). Altre opere importanti di Engels sono: l'Anti-Dühring (1878) e L'evoluzione del socialismo dall'utopia alla scienza (1880). Dopo la morte di Marx pubblicò il secondo e il terzo volume de Il Capitale (1885 e 1894), sistemandone gli appunti. Tale lavoro di sistemazione avrebbe dovuto riguardare anche gli appunti di Marx relativi alle Teorie del plusvalore, ma morì prima della pubblicazione e Karl Kautsky le pubblicò come quarto volume de Il Capitale (1905–1910). Basandosi in gran parte sulle ricerche di Marx pubblicò L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato (1884).
Il giovane Karl Marx (Le jeune Karl Marx) è un film del 2017 diretto da Raoul Peck, con August Diehl nel ruolo del protagonista eponimo. Il film, uscito in occasione del bicentenario della nascita di Karl Marx, coniugando la passione politica con le vicende della vita privata, ripercorre la sua amicizia con Friedrich Engels, dal loro secondo incontro nel 1844 fino al 1848, anno della pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista.È stato presentato fuori concorso al Festival di Berlino 2017.
L'economia socialista comprende l'insieme delle teorie economiche, delle pratiche e le norme dei sistemi economici socialisti ipotetici ed esistenti. Il sistema economico socialista è caratterizzato dalla proprietà sociale e dallo sfruttamento dei mezzi di produzione, i quali possono assumere diverse forme tra cui quella di cooperative autonome o di proprietà pubblica diretta tramite quale viene effettuata la produzione esclusivamente e direttamente per l'uso. Ciò che contraddistingue i sistemi socialisti è l'utilizzo dei mercati per allocare input e beni capitali tra le unità economiche: ciò viene definito come socialismo di mercato. Quando viene utilizzata la pianificazione, il sistema economico è designato come "economia pianificata socialista". L'economia socialista è stata associata a molteplici scuole di pensiero economico. L'economia marxista ha fornito una base per il socialismo basato sull'analisi del capitalismo, l'economia neoclassica e l'economia evolutiva hanno provveduto a fornire modelli globali di socialismo. Nel corso del XX secolo, le proposte e i modelli sia per le economie pianificate che per il socialismo di mercato erano fortemente basati sull'economia neoclassica o al massimo, su una sintesi di economia neoclassica con influenze da parte dell'economia marxista o istituzionale. La definizione di economia socialista può anche essere applicata all'analisi dei sistemi economici precedenti ed esistenti che sono stati implementati negli stati socialisti, così come nelle opere dell'economista ungherese János Kornai.
Karl-Marx-Allee, dedicata al filosofo ed economista tedesco Karl Marx, è una strada di Berlino che corre nei quartieri di Mitte e di Friedrichshain. La strada è caratterizzata da edifici eretti durante gli anni cinquanta del XX secolo, per la maggior parte ascrivibili alla corrente cosiddetta del classicismo socialista. La strada era denominata inizialmente a ovest di Frankfurter Tor Große Frankfurter Straße e venne, in occasione del 70º compleanno di Stalin, unita alla continuazione Frankfurter Allee e ridenominata Stalinallee il 21 dicembre 1949. L'attuale dedicazione a Karl Marx risale al 13 novembre 1961. Contemporaneamente venne ricostituita anche la precedente Frankfurter Allee, sebbene non a partire da Frankfurter Tor, bensì più a est, dall'omonima piazza. Gli edifici, che a partire da Strausberger Platz si susseguono oltre Frankfurter Tor ed oltre, furono concepiti come "Palazzi dei lavoratori" (Arbeiterpaläste) e destinati a rappresentare la capacità e la tecnica costruttiva della Repubblica Democratica Tedesca contemporanea. Inizia ad Alexanderplatz, dirigendosi verso est, con una sede stradale a sei corsie affiancate da due ampie strisce di verde che separano il traffico dai grandi edifici residenziali. Al di sotto di essa corre la linea U5 della U-Bahn. È parte delle strade federali B 1 e B 5. Il primo lotto della Karl-Marx-Allee (parte est) rappresentò, negli anni cinquanta, l'opera architettonica più ambiziosa della neonata Repubblica Democratica Tedesca, realizzato secondo i dettami del classicismo socialista, detto talvolta stile "torta nuziale" (Zuckerbäckerstil). Il secondo lotto che costituisce la parte occidentale della strada, venne costruito dal 1959 al 1965 utilizzando uno stile più moderno, e diede l'inizio all'uso su vasta scala delle costruzioni con blocchi prefabbricati (Plattenbau).
Le critiche al comunismo sono state dirette sia ai principi stessi del comunismo sia alla loro attuazione negli stati socialisti del XX secolo. Il dibattito è acceso in quanto per alcuni intellettuali tra cui Ludwig von Mises il comunismo in tutte le sue forme conduce necessariamente al totalitarismo, per altri tra cui Luigi Berlinguer il vero comunismo non si è mai realizzato, tutti i regimi autodefinitisi comunisti o socialisti erano in realtà in regime di capitalismo di Stato, e gli stati a socialismo reale non abbiano rispettato i principi marxisti a cui si erano ispirati.Nel corso del novecento vari esponenti del mondo ideologico e culturale comunista hanno mosso critiche verso le politiche concretamente adottate dai governi dei paesi comunisti. ad esempio nel caso dei trotskisti. Un eventuale "reverso" che veda pensatori non comunisti d'accordo con politiche concrete adottate dai summenzionati governi risulta almeno a una prima analisi non specifica, più raro.
La religione è quell'insieme di credenze, vissuti, riti che coinvolgono l'essere umano, o una comunità, nell'esperienza di ciò che viene considerato sacro, in modo speciale con la divinità, oppure è quell'insieme di contenuti, riti, rappresentazioni che, nell'insieme, entrano a far parte di un determinato culto religioso. Va tenuto presente che «il concetto di religione non è definibile astrattamente, cioè è al di fuori di una posizione culturale storicamente determinata e di un riferimento a determinate formazioni storiche». Lo studio delle "religioni" è oggetto della "Scienza delle religioni" mentre lo sviluppo storico delle religioni è oggetto della "Storia delle religioni".
Il Manifesto del Partito Comunista fu scritto da Karl Marx e Friedrich Engels fra il 1847 e il 1848 e pubblicato a Londra il 21 febbraio 1848. La prima e parziale traduzione italiana fu pubblicata nel 1889. Una successiva traduzione fu pubblicata ancora parziale nel 1891 mentre nel 1892 fu pubblicata a puntate nel periodico Lotta di classe a opera di Pompeo Bettini la prima traduzione completa del Manifesto.
Laura Marx (Bruxelles, 26 settembre 1845 – Draveil, 26 novembre 1911) era la seconda figlia di Karl Marx e di Jenny von Westphalen.
La tomba di Karl Marx si trova nel cimitero di Highgate, a nord di Londra, in Inghilterra. Commemora i siti di sepoltura di Karl Marx, di sua moglie, Jenny von Westphalen e altri membri della famiglia. Originariamente il filosofo tedesco e i suoi famigliari erano sepolto in una parte diversa del cimitero, i corpi furono dissotterrati e sepolti nella loro posizione attuale nel 1954. La tomba fu progettata da Laurence Bradshaw e fu inaugurata nel 1956, in una cerimonia guidata da Harry Pollitt, il Segretario Generale della Partito comunista della Gran Bretagna, che ha finanziato il memoriale. La tomba consiste in un grande busto di Marx in bronzo su un piedistallo di marmo. Sul piedistallo sono incise citazioni delle opere di Marx, tra cui, sul fronte, le ultime parole del Manifesto, Proletari di tutti i paesi, unitevi!. Sin dalla sua costruzione, la tomba è diventata un luogo di pellegrinaggio per i seguaci della teoria marxista . Ma è stato anche un bersaglio per gli avversari di Marx, che hanno attuato atti di vandalismo .La tomba è stata il sito di tentativi di attentati: il 2 settembre 1965 e nel 1970.La tomba di Karl Marx è iscritta dall'English Heritage nel registro dei monumenti classificati di primo grado.
Con storia del comunismo si intende l'insieme di studi storici riguardanti le teorie, i fatti, gli eventi legati al comunismo, inteso sia come movimento ideologico e politico, sia come forma di governo e di Stato dei paesi dove alcune forme di comunismo sono state prese a modello. Nonostante gli eventi più significativi e rilevanti risalgano alla storia della modernità, l'aspirazione a creare una società egualitaria ha origini assai più lontane e ha dato vita nel corso dei secoli a teorie che nel tempo hanno assunto connotazioni e realizzazioni differenti suscitando consensi e critiche di ogni genere. Tali connotazioni spesso notevolmente divergenti sono comunque collegate con la visione utopica di una società di tipo egalitario, e le applicazioni pratiche di tale ideale spesso sono entrate in conflitto anche violento tra loro, non solo nelle ottocentesche contrapposizioni tra le categorie marxiane di socialismo utopistico e socialismo scientifico, dimostrando un ampio spettro politico del concetto comunistico.
Il comunismo (dal francese communisme, derivato da commun "comune") è un'ideologia composta da un insieme di idee economiche, filosofiche, sociali e politiche mirante alla creazione di una società comunista, ovvero una società caratterizzata dall'abolizione delle classi sociali e della proprietà privata dei mezzi di produzione, dalla partecipazione collettiva del popolo al governo e dalla completa emancipazione di tutti gli uomini. Il comunismo teorizzato per la prima volta nel XIX secolo dai due pensatori tedeschi Karl Marx e Friedrich Engels subì diverse trasformazioni e interpretazioni in base al tempo e al luogo in cui venne rielaborato o attuato. All'interno del spettro comunista coesistono numerose interpretazioni come il marxismo, il leninismo, lo stalinismo, il marxismo-leninismo, il trotskismo, il maoismo, il juche, il songun, il castrismo, il guevarismo, l'eurocomunismo, il comunismo cristiano, il social-comunismo, l'anarco-comunismo, il chruščëvismo, il magonismo e molte altre anche in contrasto aperto fra loro.
John Maynard Keynes, 1º barone Keynes di Tilton (/ˈkeɪ̯nz/; Cambridge, 5 giugno 1883 – Tilton, 21 aprile 1946), è stato un economista britannico, padre della macroeconomia e considerato il più influente tra gli economisti del XX secolo. Le sue idee sono state sviluppate e formalizzate nel dopoguerra dagli economisti della scuola keynesiana; a quest'ultima viene spesso contrapposta la scuola monetarista (o scuola di Chicago), che si originò nel secondo dopoguerra dalle teorie liberiste di Milton Friedman, e la scuola austriaca (von Mises e von Hayek). I suoi contributi alla teoria economica, espressi nel saggio Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, hanno dato origine infatti alla cosiddetta "rivoluzione keynesiana" che, in contrasto con la teoria economica neoclassica, ha sostenuto la necessità dell'intervento pubblico statale nell'economia con misure di politica di bilancio e monetaria, qualora un'insufficiente domanda aggregata non riesca a garantire la piena occupazione nel sistema capitalista, in particolare nella fase di crisi del ciclo economico, promuovendo dunque una forma di economia mista.
Karl Marx eredita, rielaborandola, la teoria del valore dei classici, secondo cui la fonte ultima del valore è il lavoro, e nello stesso tempo opera una rottura nei loro confronti. Quello che mutua è l'idea, già rintracciabile in Adam Smith e fatta propria da David Ricardo, che il lavoro sia la fonte della ricchezza e che il valore sia determinato dalla quantità di lavoro contenuto nelle merci (lavoro incorporato). Marx tuttavia si distacca dai classici perché rifiuta una rappresentazione del modo di produzione capitalistico come qualcosa di a-storico, naturale ed eterno, sostenendo invece l'idea secondo cui la società capitalistica non è che una tappa dello sviluppo storico dell'umanità. Respinge inoltre la definizione del capitale come insieme dei mezzi di produzione, ma lo considera come un qualcosa di storicamente determinato, avente un carattere sociale specifico e non dato in natura una volta per tutte. Il capitalismo è dunque per Marx un modo di produzione transitorio, caratterizzato dalla separazione dei mezzi di produzione dai lavoratori e dalla massima diffusione della produzione mercantile. In tale ottica il valore non è più una proprietà "naturale", ma risulta connesso alle determinazioni specifiche, storiche di tale modo di produzione.
Jenny Julia Eleanor Marx, talvolta chiamata Eleanor Aveling e nota familiarmente come "Tussy" (Soho, 16 gennaio 1855 – Lewisham, 31 marzo 1898), è stata un'attivista, traduttrice e sindacalista britannica. Figlia più giovane di Karl Marx, fu lei stessa una militante socialista; a volte lavorò come redattrice letteraria e fu attiva nel campo dei diritti delle donne. Nel corso della giovinezza intravide per se stessa una carriera teatrale, prima di dedicarsi alla pubblicazione degli scritti paterni. Fidanzata inizialmente con Prosper-Olivier Lissagaray, di 20 anni più vecchio, dopo la rottura del rapporto con questi avvenuta nel 1882 divenne la compagna di Edward Aveling (un importante socialista inglese dell'epoca), già sposato, con cui instaurò una relazione di "amore libero"; lo considerava come un autentico legame, tanto da adottarne il cognome. Assieme si dedicarono alla lotta sindacale; partecipò alla fondazione della Seconda internazionale nel 1889 e a quella dell'Independent Labour Party nel 1893. La sua vita di coppia rimase però difficoltosa; Aveling, anche per ragioni finanziarie, ebbe una reputazione sempre meno buona all'interno dei circoli socialisti. Nel marzo del 1898, dopo aver scoperto che il compagno appena rimasto vedovo si era sposato segretamente con una giovane attrice nel giugno dell'anno precedente, si suicidò bevendo una fiala di veleno. Aveva 43 anni.
Alienazione (dall'aggettivo latino alienus e questo, a sua volta, dal pronome indefinito "alius" (in greco allos): altro). Il termine fa riferimento a colui o a ciò che è altro, straniero, non appartenente alla nostra comunità, in pratica "non è dei nostri" e quindi, ci è estraneo. Il verbo "alienare", fa riferimento all'atto dell'allontanare o dell'estraniare da sé e, quindi, all'atto di prendere distanza da qualcuno o da qualcosa. La terminologia legata a questa parola viene spesso usata anche per indicare i folli e gli alienati mentali, o chi vive ai margini della società e della comunità umana, e tutti coloro che esprimono comportamenti borderline. Altre volte, infine, il termine viene utilizzato per indicare genericamente il disagio dell'uomo moderno nella civiltà industriale, nella quale l'artificio che gli è proprio lo fa sentire lontano dalle proprie radici naturali. I primi studi in cui questo concetto viene esplicitato si hanno con Rousseau, Fichte, Schelling, Hegel e Feuerbach mentre è proprio con le elaborazioni di Marx ed Engels - e di molti autori formatisi a questa scuola di pensiero e di azione politico-economica - che lo studio e l'analisi del fenomeno dell'alienazione, dopo l'avvento della società industriale e capitalista, trova la sua fioritura.
Nelle scienze sociali, la struttura sociale è l'organizzazione sociale modellata nella società che è sia emergente che determinante delle azioni degli individui. Sulla scala macro, la struttura sociale è il sistema di stratificazione socioeconomica (ad es. La struttura di classe), le istituzioni sociali o altre relazioni modellate tra grandi gruppi sociali. Sulle meso scale di un pesce, è la struttura dei legami dei social network tra individui o organizzazioni. Sulla micro scala, può essere il modo in cui le norme modellano il comportamento degli individui all'interno del sistema sociale. Le norme sociali influenzano la struttura sociale attraverso i rapporti tra la maggioranza e la minoranza. Perché quelli che si allineano con la maggioranza sono considerati normali mentre quelli che si allineano con la minoranza sono considerati anormali, le relazioni della maggioranza-minoranza creano una stratificazione gerarchica all'interno delle strutture sociali che favorisce la maggioranza in tutti gli aspetti della società. Queste scale non sono sempre tenute separate. Ad esempio, la recente studiosa di John Levi Martin ha teorizzato che certe strutture macro-scala sono le proprietà emergenti delle istituzioni culturali micro-scala (questo significato di "struttura" assomiglia a quello usato dall'antropologo Claude Lévi-Strauss). Allo stesso modo, un altro studio recente, in etnografia, descrive come la struttura sociale indigena nella Repubblica di Panama abbia cambiato le macro strutture sociali e impedito l'espansione pianificata del Canale di Panama. [1] La sociologia marxista ha anche una storia di mescolanza di significati diversi della struttura sociale, sebbene lo abbia fatto semplicemente trattando gli aspetti culturali della struttura sociale come epifenomeni di quelli economici. Dagli anni '20, il termine è stato in generale utilizzato nelle scienze sociali [2], in particolare come una variabile le cui sottocomponenti dovevano essere distinte in relazione ad altre variabili sociologiche. Panoramica: La nozione di struttura sociale come relazione tra diverse entità o gruppi o come modelli di relazione duraturi e relativamente stabili sottolinea l'idea che la società è raggruppata in gruppi strutturalmente correlati o insiemi di ruoli, con funzioni, significati o scopi diversi. Un esempio di struttura sociale è l'idea di "stratificazione sociale", che fa riferimento all'idea che la maggior parte delle società sono separate in diversi strati (livelli), guidati (anche se solo parzialmente) dalle strutture sottostanti nel sistema sociale. Questo approccio è stato importante nella letteratura accademica con l'affermarsi di varie forme di strutturalismo. È importante nello studio moderno delle organizzazioni, perché la struttura di un'organizzazione può determinare la sua flessibilità, la capacità di cambiare e molti altri fattori. Pertanto, la struttura è un problema importante per la gestione. Si può vedere che la struttura sociale influenza importanti sistemi sociali tra cui il sistema economico, il sistema legale, il sistema politico, il sistema culturale e altri. Famiglia, religione, legge, economia e classe sono tutte strutture sociali. Il "sistema sociale" è il sistema genitore di quei vari sistemi che sono incorporati in esso.
Chemnitz (/ˈkɛmnɪʦ/, in sorabo: Kamjenica, letteralmente "torrente con sassi"), dal 1953 al 1990 Karl-Marx-Stadt, è una città extracircondariale di 246 334 abitanti della Germania centro-orientale, situata nel Land della Sassonia. È il capoluogo del bezirk omonimo. È stata scelta per essere capitale europea della cultura nel 2025 insieme a Nova Gorica.