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La Tunisia (in arabo: تونس, Tūnis; AFI: [ˈtuːnɪs] ), ufficialmente Repubblica Tunisina (in arabo: الجمهورية التونسية, Al-Jumhūriyyah at-Tūnisiyya ), è uno Stato del Nordafrica bagnato dal mar Mediterraneo e confinante con l'Algeria ad ovest e la Libia a sud e a est. Si ritiene che il suo nome, Tūnus, abbia origine dalla lingua berbera, con il significato di promontorio, o, più probabilmente, "luogo in cui passare la notte" (si può osservare la corrispondenza con un altro toponimo nordafricano dell'antichità, Tuniza, odierna El Kala, Algeria). Il francese è molto diffuso e utilizzato nella pubblica amministrazione, nell'istruzione superiore e nel commercio. Dal 2014 è una repubblica semipresidenziale (vedi democrazia islamica).
Il Granducato di Toscana fu un antico Stato italiano esistito per duecentonovanta anni, tra il 1569 e il 1859, costituito con bolla emessa da papa Pio V il 27 agosto 1569, dopo la conquista della repubblica di Siena da parte della dinastia dei Medici, reggitori della Repubblica di Firenze, nella fase conclusiva delle guerre d'Italia del XVI secolo. Fino alla seconda metà del XVIII secolo fu uno stato confederale costituito dal Ducato di Firenze (detto "Stato vecchio") e dallo Stato Nuovo di Siena, in unione personale nel granduca. Il titolo traeva origine da quello del Ducato di Tuscia, poi Marca di Tuscia e quindi Margraviato di Toscana, titolo giuridico di governo del territorio di natura feudale in epoca longobarda, franca e post-carolingia. Dopo l'estinzione della dinastia medicea, nel 1737 subentrò la dinastia degli Asburgo-Lorena, che resse le sorti del granducato sino all'unità d'Italia, pur con l'interruzione dell'epoca napoleonica. Tra il 1801 ed il 1807, infatti, Napoleone Bonaparte occupò la Toscana e l'assegnò alla casata dei Borbone-Parma col nome di regno d'Etruria. Col crollo dell'impero napoleonico nel 1814, venne restaurato il granducato. Nel 1859 la Toscana venne occupata dalle truppe del regno di Sardegna e divennero note col nome di Province dell'Italia Centrale. La Toscana venne formalmente annessa al regno sardo nel 1860, come parte del processo di unificazione nazionale, con un referendum popolare che sfiorò il 95% dei si.
Il XIX secolo inizia nell'anno 1801 e termina nell'anno 1900 incluso.
Tunisi (AFI: [ˈtunizi]; in arabo: تونس, Tūnis, in francese Tunis, giornalisticamente chiamata anche Cartagine) è una città dell'Africa settentrionale con 1.073.533 abitanti (considerando l'intero governatorato), capitale e massimo porto della Tunisia (di cui è anche la città più popolosa). Si trova sulle rive di una laguna presso l'antica Cartagine, unita al Mar Mediterraneo da un canale navigabile di circa 10 km che la collega all'avamporto di La Goletta. Nata come modesto villaggio situato all'ombra di Cartagine, Kairouan e Mahdia, Tunisi è finalmente stata designata come capitale il 20 settembre 1159 (5 ramadan 554, per il calendario musulmano) per volontà della dinastia degli Almohadi, successivamente confermata dentro il proprio statuto sotto la dinastia hafside nel 1228 e anche all'indipendenza del paese, il 20 marzo 1956. Tunisi è la capitale economica e commerciale della Tunisia. La densità della rete stradale, autostradale e della struttura aeroportuale della città ne fanno un punto di convergenza per i trasporti nazionali. Questa situazione è il risultato di una lunga evoluzione, in particolare della concezione centralistica che ha dato un ruolo considerevole alla capitale e che ha fatto in modo che vi si concentrassero le istituzioni principali.
Susa (in arabo: سوسة, Sūsa; in francese Sousse) è una città della Tunisia di 270.000 abitanti, capoluogo del governatorato omonimo e terza del paese per popolazione (dopo Tunisi e Sfax), nonché uno dei suoi poli turistici più importanti. Nel 1988 la sua medina è stata inserita tra i Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO. In questa città lo scrittore francese Maupassant conclude il viaggio sul suo yacht attraverso il Mediterraneo, esperienza descritta in dettaglio in La vie errante (1890)
Maghreb (in berbero: ⵜⴰⵎⴰⵣⵖⴰ, Tamazɣa; in arabo: المغرب, al-Maghrib, "luogo del tramonto") indica l'area geografica più a ovest del Nordafrica che si affaccia sul mar Mediterraneo e sull'oceano Atlantico; originariamente riguardava la fascia di terra tra la catena montuosa dell'Atlante e il mar Mediterraneo (nord della Tunisia, l'Algeria e Marocco); in certe fonti sono incluse anche al-Andalus e la Sicilia islamica.
La politica della Tunisia è conforme al quadro di una repubblica costituzionale democratica, con un presidente che funge da capo di Stato, il primo ministro come capo del governo, un parlamento bicamerale e un sistema giudiziario influenzato dal diritto civile francese, con la scena politica dominata dal Raggruppamento Costituzionale Democratico (RCD) che faceva capo al primo Presidente della Tunisina Habib Bourguiba e, in seguito, al suo successore Zine El-Abidine Ben Ali. Nel 2011 una sommossa popolare portò alla cacciata del presidente e allo smantellamento del partito, aprendo la strada all'attuale democrazia multipartitica. La Tunisia è membro della Lega Araba, dell'Unione africana e dell'Organizzazione della cooperazione islamica. Mantiene strette relazioni diplomatiche con la Francia e l'Unione europea, con la quale, nel 1995, ha stretto la collaborazione denominata Processo di Barcellona.
Il settore dell'educazione in Tunisia si propone l'istruzione e la formazione dei tunisini.
La strage di Ustica fu un incidente aereo, avvenuto alle 20:59 (UTC+1) del 27 giugno 1980 sopra il braccio di mare compreso tra le isole italiane di Ponza e Ustica.Vi fu coinvolto il volo di linea IH870, partito dall'aeroporto di Bologna-Borgo Panigale e diretto all'aeroporto di Palermo-Punta Raisi, operato dall'aeromobile Douglas DC-9 della compagnia aerea Itavia. Quest'ultimo perse il contatto radio con l'aeroporto di Roma-Ciampino, responsabile del controllo del traffico aereo in quel settore, si disintegrò e cadde nel mar Tirreno. Nella strage morirono tutti gli 81 occupanti dell'aeromobile, tra passeggeri ed equipaggio. È il terzo disastro aereo italiano per numero di vittime, dopo quelli di Montagna Longa e Linate. A diversi decenni di distanza, vari aspetti dell'incidente non sono ancora chiariti in maniera compiuta, a partire dalla dinamica stessa.Varie ipotesi sono state formulate nel corso degli anni riguardo alla natura, alla dinamica e alle cause dell'incidente: una delle più battute, e pertanto accettata con valenza in sede penale e risarcitoria, riguarda un coinvolgimento internazionale, in particolare francese, libico e statunitense, con il DC-9 che si sarebbe trovato sulla linea di fuoco di un combattimento aereo, venendo infine bersagliato per errore da un missile (sparato nello specifico da un caccia NATO contro un MiG dell'aviazione dello stato nordafricano). Altre ipotesi, tuttavia meno accreditate e, alla prova dei fatti, rivelatesi inconsistenti, parlano di cedimento strutturale o di attentato terroristico (un ordigno esplosivo nella toilette del velivolo), ipotesi tuttavia smentita dalla scoperta di varie parti integre della fusoliera, quali vani carrelli e bagagliaio, che suggerivano che non vi fosse stata alcuna esplosione interna. Francesco Cossiga, Presidente del Consiglio dei Ministri all'epoca dell'incidente aereo, nel 2007 ne attribuì la responsabilità a un missile francese «a risonanza e non a impatto», destinato al velivolo libico su cui, a sua detta, si sarebbe trovato Gheddafi. Tesi analoga è alla base della conferma, da parte della Cassazione, della sentenza di condanna civile al risarcimento ai familiari delle vittime, irrogata contro i Ministeri di Trasporti e Difesa dal tribunale di Palermo. Dal punto di vista penale, altresì, i procedimenti per alto tradimento a carico di quattro esponenti dei vertici militari italiani si sono conclusi con l'assoluzione degli imputati. Altri procedimenti a carico di circa 80 militari del personale dell'Aeronautica si sono conclusi con condanne per vari reati, tra i quali falso e distruzione di documenti.La compagnia Itavia di Aldo Davanzali, già pesantemente indebitata prima dell'incidente, cessò le operazioni il 10 dicembre successivo; il 12 dicembre 1980 le fu revocata la licenza di operatore aereo con messa a rischio dei livelli occupazionali e, nel giro di un anno, si aprì la procedura di amministrazione controllata, cui fece seguito il conferimento di flotta aerea e personale ad Aermediterranea, società partecipata dall'allora compagnia di bandiera Alitalia e dalla sua consociata ATI. Nel 2018 la Cassazione ha condannato i ministeri delle Infrastrutture e della Difesa a risarcire gli eredi del titolare della compagnia Itavia per il dissesto finanziario al quale andò incontro dopo il disastro aereo di Ustica; i due ministeri sono stati riconosciuti colpevoli dell'omesso controllo della situazione di rischio venutasi a creare nei cieli di Ustica dove aerei militari non autorizzati e non identificati incrociarono l'aerovia assegnata al volo Itavia.
L'isola Piana (in arabo الجزيرة المنبسطة) è un'isola rocciosa a nord della Tunisia. Si trova nel prolungamento di Capo Sidi Ali El Mekki, più precisamente a 2,3 miglia dalla costa. È un altopiano che sorge a 8 metri sul livello del mare e ospita un edificio della marina nazionale tunisina e un faro alto 12 metri.
Monastir in arabo: المنستير, al-munastîr, (dal latino monasterium), è una città della Tunisia che si trova sull'estremità meridionale del Golfo di Hammamet, a circa 160 km a sud di Tunisi. Capoluogo del governatorato omonimo, è uno dei principali centri del Sahel tunisino.
Il Risorgimento è il periodo della storia italiana durante il quale l'Italia conseguì la propria unità nazionale. La proclamazione del Regno d'Italia del 17 marzo 1861 fu l'atto formale che sancì, a opera del Regno di Sardegna, la nascita del nuovo Regno d'Italia formatosi con le annessioni plebiscitarie di gran parte degli Stati preunitari. Per indicare questo processo storico si usa anche la locuzione "unità d'Italia". Il termine, che designa anche il movimento culturale, politico e sociale che promosse l'unificazione, richiama gli ideali romantici, nazionalisti e patriottici di una rinascita italiana attraverso il raggiungimento di un'identità politica unitaria che, pur affondando le sue radici antiche nel periodo romano, «aveva subìto un brusco arresto [con la perdita] della sua unità politica nel 476 d.C. in seguito al crollo dell'Impero romano d'Occidente».
La Marca di Tuscia, successivamente nota anche come Margraviato di Toscana, fu una divisione amministrativa, esistita dal 797 all'epoca comunale, del Regnum Italicorum, che verrà integrato nel Sacro Romano Impero, situato nell'Italia centrale, che comprendeva gran parte dell'odierna Toscana.
Gli ebrei sono presenti in Tunisia da circa 2000 anni. Dopo la conquista musulmana dell'Ifriqiya, gli ebrei vissero periodi di grande prosperità e tolleranza alternati a periodi di discriminazione. L'arrivo sul territorio di ebrei espulsi dalla Penisola iberica dopo il 1492 cambiò notevolmente l'aspetto della comunità. La situazione economica, sociale e culturale migliorò con l'avvento del Protettorato francese, prima di essere compromessa durante la seconda guerra mondiale, con l'occupazione del paese nordafricano da parte dell'Asse. La creazione di Israele nel 1948 sollevò una reazione generalizzata antisionista e poi antiebraica nel mondo arabo. Furono nazionalizzate le imprese e arabizzate l'istruzione e una parte dell'amministrazione. Gli ebrei iniziarono a lasciare la Tunisia in massa dal 1950, a causa dei problemi insorti e dell'atmosfera ostile generata dalla crisi di Biserta nel 1961 e la guerra dei sei giorni nel 1967. La popolazione ebraica della Tunisia, stimata di circa 100.000 persone nel 1948, nel 2003 era ridotta a circa 1.500 persone. Questi ebrei vivono principalmente a Tunisi e a Gerba, con comunità anche a Sfax, Susa e Nabeul. Gli ebrei tunisini emigrarono principalmente verso Israele e la Francia, dove mantennero la loro identità di comunità e le loro tradizioni, in gran parte dipendenti dall'Ebraismo sefardita. Il Giudaismo di Gerba, in particolare, è considerato quello più fedele alle tradizioni, in quanto è rimasto al di fuori della sfera di influenza delle correnti moderniste.
I paesi in via di sviluppo sono quei paesi le cui economie sono in pieno sviluppo economico a partire da uno stato di sottosviluppo o un'economia di transizione. Sebbene non abbiano ancora raggiunto lo status di paesi sviluppati, sono avanzati più di altri che sono ancora considerati paesi sottosviluppati. I paesi in via di sviluppo sono, secondo alcuni autori come Walter Whitman Rostow, paesi in transizione da molteplici stili di vita tradizionali allo stile di vita moderno dalla rivoluzione industriale in Inghilterra nel XVIII e XIX secolo. Un paese sottosviluppato potrebbe essere considerato in via di sviluppo o addirittura emergente: Quando supera un certo livello di sviluppo umano, superiore a 0,800 HDI (Indice di sviluppo umano), Ha un reddito pro capite generalmente superiore a 8000 dollari, Ha una certa dimensione di economia o distribuzione economica nonostante non abbia HDI superiore a 0,800 o un reddito pro capite elevato, come nel caso di: Cina, India, Indonesia e altri.Il cambiamento sociale è comune in questi paesi, dove le popolazioni rurali migrano verso le città. Sono paesi che hanno uno standard di vita relativamente alto, una base industriale in via di sviluppo e un indice di sviluppo umano che può essere medio o alto.Nella maggior parte dei paesi emergenti esiste un livello di povertà e alti tassi di formazione del capitale. Lo sviluppo richiede infrastrutture moderne (sia fisiche che istituzionali) e l'allontanamento da settori a basso valore aggiunto come l'agricoltura e l'estrazione di risorse naturali. In confronto, i paesi sviluppati di solito hanno sistemi economici basati su una crescita economica continua e autonoma nei settori terziario e terziario avanzato, oltre ad avere standard di vita elevati.
La nazionale di calcio della Tunisia, i cui giocatori sono soprannominati Aquile di Cartagine, è la selezione maggiore maschile calcistica nazionale della Tunisia ed è posta sotto l'egida della Fédération Tunisienne de Football. È una delle nazionali di calcio africane più quotate. Nella sua bacheca figurano la Coppa d'Africa 2004, il Campionato delle Nazioni Africane 2011 e la Coppa delle Nazioni Arabe 1963. La squadra si è qualificata per cinque volte alla fase finale di un mondiale (1978, 1998, 2002, 2006 e 2018), chiudendo sempre con un'eliminazione al primo turno. Nella graduatoria mondiale della FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento della Tunisia è stato il 13º posto di aprile 2018, mentre il peggiore è stato il 65º posto di luglio 2010. occupa il 26º posto della graduatoria.
In economia la lista nera (blacklist) è una lista stilata nazionalmente da vari paesi, e internazionalmente dall'Ocse, contenente paesi con particolari regimi fiscali, detti anche paradisi fiscali. In Italia il sistema della lista nera è usato per tassare il 95% dei dividendi da società nei paesi compresi, mentre per i paesi non inseriti si pagano le imposte sul 40%.
Il Libano (in arabo لبنان, Lubnān; in francese Liban) o nella forma estesa Repubblica Libanese (اَلْجُمْهُورِيَّة اَللُّبْنَانِيَّة, al-Jumhūriyya al-Lubnāniyya; République libanaise) è uno Stato del Vicino Oriente che si affaccia sul settore orientale del mar Mediterraneo. Il Libano confina a nord e ad est con la Siria e a sud con Israele. Ad ovest si affaccia sul mar Mediterraneo. La superficie del Libano è di 10.452 km². La capitale è Beirut. Le attività economiche principali sono i servizi bancari e finanziari, tradizionalmente sostenuti da un regime economico libero-scambista e competitivo, e il turismo. Secondo una ricostruzione etimologica tanto diffusa quanto non scientifica, il termine Lubnān sarebbe stato utilizzato a partire dall'VIII secolo d.C. e deriverebbe dalla radice trilittera l-b-n, la stessa della parola laban (ossia "latte"), per via della somiglianza tra il Monte Libano, massiccio montuoso coperto di neve d'inverno e il colore del latte.
Repubblica marinara assieme ad Amalfi, Venezia e Genova, Pisa ha tracce antiche che, per quanto riguarda la presenza dell'uomo nell'area cittadina, sembrano risalire al Paleolitico superiore.
La storia della Tunisia è quella di una nazione nordafricana indipendente dal 1956. Ma si adatta oltre a coprire la storia del territorio tunisino dal periodo preistorico Capsiano e dall'antica civiltà punica, prima che il territorio passasse sotto il dominio di Romani, Vandali e Bizantini. Il VII secolo segna una svolta decisiva in una popolazione che sta diventando islamizzata e gradualmente arabizzante sotto il regno di varie dinastie che affrontano la resistenza delle popolazioni berbere. Grazie alla sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, la Tunisia diventa la posta in gioco della rivalità di potenze successive, la Spagna di Carlo V, il giovane impero ottomano e la Francia, che prende il controllo della provincia ottomana per anticipare il suo rivale Italiano. Contrassegnato da profonde trasformazioni strutturali e culturali, la Tunisia vede un movimento nazionalista affermarsi rapidamente, concludendo con il potere tutelare gli accordi che portano all'indipendenza nel 1956. Da quel momento in poi, il Paese è costretto a marciare verso la modernizzazione e l'integrazione economica sotto l'impulso di un partito politico che è rimasto dominante fino alla rivoluzione del 2011.
Il Corriere di Tunisi è un quindicinale di lingua italiana pubblicato in Tunisia. Il primo numero venne dato alle stampe nel 1869 ma le pubblicazioni vennero interrotte durante il protettorato francese della Tunisia (1881-1956) nell'ambito del disegno delle autorità di sopprimere l'uso della lingua italiana. Il giornale venne rifondato nel marzo del 1956 da Giuseppe Finzi, discendente del carbonaro livornese Giulio Finzi, esule a Tunisi dopo l'insuccesso dei moti del 1820-1821 dove riprese l'attività di tipografo che conduceva in Toscana. Dal 1963 al 2012 è stato diretto da Elia Finzi, figlio di Giuseppe. È pubblicato dalle Éditions Finzi di Tunisi e ha una diffusione tra 5.000 e 7.000 copie a edizione. Dal marzo 2005 ha una versione su Internet.