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Il Factorum et dictorum memorabilium libri IX (Nove libri di fatti e detti memorabili) è l'opera più importante dello scrittore latino Valerio Massimo. È divisa in nove libri, un repertorio di exempla positivi e negativi descritti attraverso il comportamento di personaggi famosi, racchiusi in 95 rubriche. L'opera presenta due sezioni: nella prima appare l'esemplificazione romana, nell'altra quella relativa ai popoli stranieri.
Prosèrpina (lat. Proserpĭna) è la versione romana della dea greca Persefone o Kore (gr. κόρη, fanciulla). Il nome potrebbe derivare dalla parola latina proserpere ("emergere") a significare la crescita del grano. Infatti, in origine, fu senza dubbio una dea agreste. Viene anche identificata con la dea Libera.
La rupe Tarpea (latino: Rupes Tarpeia o Saxum Tarpeium) è la parete rocciosa posta sul lato meridionale del Campidoglio a Roma, dalla quale venivano gettati i traditori condannati a morte, che in tal modo venivano simbolicamente espulsi dall'Urbe. Si tratta di un colle di tufo che ospita diverse aree verdi come per esempio il Giardino Belvedere di Villa Tarpea, al momento chiuso al pubblico.
Caritas Romana è un racconto, narrato nel Factorum et dictorum memorabilium libri IX dello storico romano Valerio Massimo. Si tratta della storia esemplare di una donna, Pero, che allatta segretamente il padre, Cimone, dopo che lui è stato incarcerato e condannato a morte per fame. Lei viene scoperta da un secondino, ma il suo atto di generosità impressiona i funzionari responsabili che concedono il rilascio del padre, ed è rappresentato come un grande atto di pietas (generosità filiale) e onore romano. Una fonte del racconto può essere il mito etrusco di Uni che allatta Hercle adulto. La storia di Cimone è preceduta inoltre da un'altra quasi identica narrata da Plinio il Vecchio, di una donna plebea che viene incarcerata e allattata da sua figlia. Il tema è stato rappresentato frequentemente nell'arte. Nel Medioevo, la storia viene tramandata da Boccaccio nel settantacinquesimo capitolo de De mulieribus claris, in cui Pero viene ricordata non per nome ma come una giovane romana (romana iuvencola).
Record aggiornato il: 2023-09-24T09:08:52.793Z