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Autore principale: Journet, Charles
Pubblicazione: [Firenze] : LEF, stampa 1953
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
Il comunismo (dal francese communisme, derivato da commun "comune") è un'ideologia composta da un insieme di idee economiche, filosofiche, sociali e politiche mirante alla creazione di una società comunista, ovvero una società caratterizzata dall'abolizione delle classi sociali e della proprietà privata dei mezzi di produzione, dalla partecipazione collettiva del popolo al governo e dalla completa emancipazione di tutti gli uomini. Il comunismo teorizzato per la prima volta nel XIX secolo dai due pensatori tedeschi Karl Marx e Friedrich Engels subì diverse trasformazioni e interpretazioni in base al tempo e al luogo in cui venne rielaborato o attuato. All'interno del spettro comunista coesistono numerose interpretazioni come il marxismo, il leninismo, lo stalinismo, il marxismo-leninismo, il trotskismo, il maoismo, il juche, il songun, il castrismo, il guevarismo, l'eurocomunismo, il comunismo cristiano, il social-comunismo, l'anarco-comunismo, il chruščëvismo, il magonismo e molte altre anche in contrasto aperto fra loro.
L'anarco-comunismo, chiamato anche comunismo anarchico, anarchismo comunista o comunismo libertario, è una corrente dell'anarchismo che, contestualmente all'instaurazione d'una società egualitaria e priva d'ordinamento statale alcuno (cioè l'anarchia), promuove l'abolizione totale del mercato quale sistema economico per l'allocazione di beni e servizi tramite la socializzazione dei mezzi di produzione e distribuzione e la pianificazione orizzontale ed autogestionaria dell'economia.
Con la locuzione comunismo di guerra (in russo: военный коммунизм?, traslitterato: voennyj kommunizm), espressione coniata a posteriori con accezione perlopiù intesa spregiativamente, si intende l'insieme di provvedimenti economici e sociali presi nella Russia postrivoluzionaria guidata da Vladimir Lenin e dal Partito bolscevico tra il 1918 e il 1921 durante la guerra civile russa. Il comunismo di guerra iniziò nel giugno 1918, applicato dal Consiglio superiore dell'economia nazionale (in russo: Высший Совет Народного Хозяйства?), noto come Vesencha, su decreto del Soviet Supremo.
Le critiche al comunismo sono state dirette sia ai principi stessi del comunismo sia alla loro attuazione negli stati socialisti del XX secolo. Il dibattito è acceso in quanto per alcuni intellettuali tra cui Ludwig von Mises il comunismo in tutte le sue forme conduce necessariamente al totalitarismo, per altri tra cui Luigi Berlinguer il vero comunismo non si è mai realizzato, tutti i regimi autodefinitisi comunisti o socialisti erano in realtà in regime di capitalismo di Stato, e gli stati a socialismo reale non abbiano rispettato i principi marxisti a cui si erano ispirati.Nel corso del novecento vari esponenti del mondo ideologico e culturale comunista hanno mosso critiche verso le politiche concretamente adottate dai governi dei paesi comunisti. ad esempio nel caso dei trotskisti. Un eventuale "reverso" che veda pensatori non comunisti d'accordo con politiche concrete adottate dai summenzionati governi risulta almeno a una prima analisi non specifica, più raro.
Uno Stato socialista o Repubblica popolare è uno Stato governato da un partito politico che dichiara la sua lealtà ai princìpi del marxismo-leninismo e del socialismo in generale. Altri termini utilizzati per indicare una simile forma statuale sono repubblica democratica (poco usata per evitare confusioni con le repubbliche parlamentari), democrazia popolare, repubblica socialista, Stato operaio, semistato o anche stato comunista. L'espressione stato socialista può indurre equivoci con altre forme di socialismo, dove il socialismo di stato è visto come il fine (ad esempio il socialismo arabo, il socialismo democratico, l'eurocomunismo o il socialismo del XXI secolo: tuttavia a livello politico spesso viene usata la denominazione stato socialista o repubblica popolare anche per questi stati), mentre nelle repubbliche popolari altro non è che uno stadio intermedio verso il raggiungimento del comunismo, una fase finale nella quale si è conseguita l'estinzione dello Stato e la fine della divisione in classi sociali.
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