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Autore principale: Spadolini, Giovanni
Giovanni Amendola (Napoli, 15 aprile 1882 – Cannes, 7 aprile 1926) è stato un politico, giornalista e accademico italiano.
L'Unione Nazionale è stato un partito politico antifascista fondato da Giovanni Amendola all'indomani del delitto Matteotti (10 giugno 1924) e della secessione aventiniana (26 giugno 1924).
Viale Giovanni Amendola è un viale di Firenze, facente parte dei viali di Circonvallazione.
La democrazia (dal greco antico: δῆμος, démos, «popolo» e κράτος, krátos, «potere») etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dal popolo, generalmente identificato come l'insieme dei cittadini che ricorrono in generale a strumenti di consultazione popolare (es. votazione, deliberazioni ecc.). Storicamente il concetto di democrazia non si è cristallizzato in una sola univoca versione ovvero in un'unica concreta traduzione, ma ha trovato espressione evolvendosi in diverse manifestazioni, tutte comunque caratterizzate dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare. Benché all'idea di democrazia si associ in genere una forma di Stato, la democrazia può riguardare qualsiasi comunità di persone e il modo in cui vengono prese le decisioni al suo interno (per esempio il Papa viene eletto da una ristretta cerchia e anche lo furono i primi quattro Califfi detti califfi ben guidati, questi esempi di monarchia assoluta elettiva teocratica, quindi un tipo di democrazia illiberale teocratica).
L'Unione Democratica Nazionale fu una lista elettorale costituita da vari partiti politici italiani di ispirazione moderata in occasione delle elezioni per l'Assemblea Costituente del 1946. Essa raggruppava: il Partito Liberale Italiano (PLI), liberali conservatori; la Democrazia del Lavoro (DL), demo-laburisti;e a cui aderirono altre formazioni personali come: Unione Nazionale per la Ricostruzione, di Francesco Saverio Nitti, centristi-liberali; Alleanza Democratica della Libertà, di Arturo Labriola, demo-progressisti.La lista ottenne 1.560.638 voti, pari al 6,8%, e 41 seggi. La Democrazia del Lavoro presentò occasionalmente anche sue liste locali, riuscendo ad eleggere in proprio Francesco Amatucci, che rinunciò a favore di Costantino Preziosi, nella circoscrizione Salerno-Avellino. Per quanto riguarda il Partito Liberale, quando organizzò il suo proprio gruppo parlamentare vi aderirono tre politici eletti sotto le insegne del Blocco Nazionale della Libertà, e cioè Carlo Colonna Di Paliano, Orazio Condorelli e Roberto Lucifero d'Aprigliano.
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