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Autore principale: Horatius Flaccus, Quintus
Pubblicazione: Lucca : Tip. Giusti, 1895-1900
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
Le Epistole (Epistulæ, in latino) sono una raccolta di lettere fittizie scritte dal poeta latino Quinto Orazio Flacco. Furono comunque pubblicate nel 20 a.C.
L'Epistola ai Pisoni (Epistula ad Pisones, in latino), detta anche Ars Poetica, è un componimento di Quinto Orazio Flacco del 13 a.C.
Quinto Orazio Flacco, noto più semplicemente come Orazio (in latino: Quintus Horatius Flaccus; Venosa, 8 dicembre 65 a.C. – Roma, 27 novembre 8 a.C.), è stato un poeta romano.
La locuzione latina Graecia capta ferum victorem cepit è una frase d'autore oraziana, che, in una traduzione letterale, significa: «la Grecia, conquistata [dai Romani], conquistò il selvaggio vincitore» (Orazio, Epistole, Il, 1, 156). L'epistola prosegue con et artes intulit agresti Latio: «e le arti portò nel Lazio agreste». Roma conquistò la Grecia con le armi, ma questa, con le sue lettere e arti, riuscì ad incivilire il feroce conquistatore, rozzo e incolto. La locuzione si cita per esaltare la potenza ed efficacia delle belle lettere, dell'arte, degli studi, nella civiltà dei popoli.
Sapere aude! (pronuncia sàpere àude; lett.: "osa esser saggio!") è un'esortazione latina, traducibile anche con "abbi il coraggio di conoscere!".
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Record aggiornato il: 2023-09-24T09:18:19.407Z