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Autore principale: Degl'Innocenti Pierini, , Rita
Pubblicazione: Firenze : CLUSF, 1980
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
Lucio Accio o semplicemente Accio (in latino Lucius Accius; Pesaro, 170 a.C. – Roma, 84 a.C. circa) è stato un poeta e drammaturgo romano.
Atreus è un'opera del noto poeta e drammaturgo romano Lucio Accio. La tradizione vuole che Marco Pacuvio, sconfitto, si sia ritirato a Taranto e che lì sia andato Accio a fargli visita. Accio gli avrebbe letto l'Atreus, una sua tragedia, che Pacuvio avrebbe giudicato ancora acerba. Accio fu contento di quel giudizio, pensando che gli ingegni sono come i frutti: se nascono duri e acerbi, possono diventare morbidi e dolci. Ma se sono morbidi dall'inizio, possono diventare marci.
Oderint dum metuant è una frase latina attribuita all'imperatore romano Caligola, che la usava come proprio motto. La locuzione deriva probabilmente da una frammentaria tragedia di Accio (170 a.C.-84 a.C.), l'Atreo . Letteralmente significa "Odino, purché temano". Grammaticalmente il verbo oderint è perfetto logico del verbo odi, odisse, e letteralmente significa "Che essi abbiano concepito aborrimento", cioè "odino"; si noti la sfumatura aoristico-gnomica tipica del perfetto congiuntivo latino. L'espressione si ritrova in Lucio Anneo Seneca, Dialoghi, III, 20, 4, e De clementia, I, 12, 4, e II, 2, 2, e in Gaio Svetonio Tranquillo, Gaius Caligula, XXX, 1: «Egli spesso ripeteva il verso del poeta tragico: "Che odino, purché temano"».
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