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Con il sostantivo maschile sanscrito yoga (devanāgarī: योग, adattato anche in ioga) nella terminologia delle religioni originarie dell'India si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola.Tale termine sanscrito, con significato analogo, viene utilizzato anche in ambito buddhista e giainista. Come termine collegato alle darśana, yoga-darśana (dottrina dello yoga) rappresenta una delle sei darśana, ovvero uno dei "sistemi ortodossi della filosofia religiosa" hindu. In epoca molto più recente, si è cercato di diffondere lo Yoga anche nel mondo occidentale.
Con filosofie orientali si indicano, in senso lato, le tradizioni speculative del continente asiatico, per distinguerle da quelle della civiltà occidentale.
Il termine Filosofia indiana si riferisce a diverse tradizioni di speculazioni originatesi nel subcontinente indiano, tra cui l'Induismo, il Buddhismo e il Giainismo.
Paramahansa Yogananda, परमहंस योगानन्द, nato Mukunda Lal Ghosh (Gorakhpur, 5 gennaio 1893 – Los Angeles, 7 marzo 1952), è stato un filosofo e mistico indiano. Yogananda è stato uno yogi e guru, ha trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti d'America e ha introdotto molti degli insegnamenti di meditazione del Kriyā Yoga soprattutto con il suo libro, Autobiografia di uno yogi, tradotto in 35 lingue.
Sri Aurobindo (bengalese: শ্রী অরবিন্দ Sri Ôrobindo, sanscrito: श्री अरविन्द Srī Aravinda; Calcutta, 15 agosto 1872 – Pondicherry, 5 dicembre 1950) è stato un filosofo e mistico indiano, considerato dai suoi discepoli un avatar, un'incarnazione dell'Assoluto. Poeta, scrittore e maestro di yoga, si distinse anche per il suo impegno politico in favore dell'indipendenza dell'India.
Il libro Autobiografia di uno Yogi (Autobiography of a Yogi, 1946, 1951) è l'autobiografia dello yogi e guru Paramahansa Yogananda, fondatore della Self-Realization Fellowship e principale attore dell'introduzione del Kriyā Yoga in Occidente. L'Autobiografia, best seller tradotto in 35 lingue, fu una delle prime opere a mettere in contatto il pubblico occidentale con la filosofia vedica. Oltre a narrare la vita materiale e spirituale di Yogananda, il libro è ricordato per i molti passaggi dedicati all'interpretazione vedica di elementi della cultura ebraica e cristiana (per esempio il Giardino dell'Eden), sia da parte di Yogananda stesso che del suo maestro Sri Yukteswar. Inoltre, vi si narra degli incontri fra Yogananda e numerosi personaggi celebri come Teresa Neumann, la santa Mâ Ananda Moyî, Mohandas Gandhi, Rabindranath Tagore, lo scienziato Luther Burbank (il libro è dedicato alla memoria di Luther Burbank, un botanico americano), e il Premio Nobel C. V. Raman. La Autobiografia fu un testo molto influente, tra l'altro, sulla cultura giovanile degli anni sessanta e settanta. La musica pop e rock lo dimostrano: Il suo guru, Sri Yukteswar, è uno dei personaggi che appaiono sulla copertina di uno degli album simbolo degli anni sessanta, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles. È il primo in alto a sinistra; e proprio ispirandosi alla Autobiografia gli Yes realizzarono una delle loro opere più ambiziose, il concept album Tales from Topographic Oceans. L'edizione del 1946 di Autobiography of a Yogi in inglese è di pubblico dominio e può essere scaricata da Gutenberg L'edizione del 1951 di Autobiography of a Yogi, edizione definitiva e completa di tutti i materiali aggiunti da Paramahansa Yogananda dopo la prima edizione del 1946, è stata tradotta in oltre 35 lingue e in Italia è stata pubblicata nel 1951 dalla Casa Editrice Astrolabio. Nel 2009 la Casa Editrice Astrolabio ha ristampato l'Autobiografia di uno Yogi con una nuova traduzione curata dalla Self-Realization Fellowship. Nel 2016, a 70 anni dalla prima copia del libro, è stata prodotta una nuova edizione, copia esatta della prima, grazie alla casa editrice 'Ananda Edizioni' diretta dal discepolo Swami Kriyananda.
Mostro di Firenze è la denominazione utilizzata dai media italiani per riferirsi all'autore o agli autori di una serie di otto duplici omicidi avvenuti fra il 1968 e il 1985 nella provincia di Firenze. L'inchiesta avviata dalla procura di Firenze ha portato alla condanna in via definitiva di due uomini identificati come autori materiali di quattro duplici omicidi, i cosiddetti "compagni di merende" Mario Vanni e Giancarlo Lotti (reo confesso e chiamante in correità dei presunti complici), mentre il terzo, Pietro Pacciani, condannato in primo grado a più ergastoli per sette degli otto duplici omicidi e successivamente assolto in appello, è morto prima di essere sottoposto a un nuovo processo di appello, da celebrarsi a seguito dell'annullamento nel 1996 della sentenza di assoluzione da parte della Cassazione. Le procure di Firenze e Perugia sono state impegnate in numerose indagini volte a individuare i responsabili esecutori materiali per quattro duplici omicidi e poi i possibili mandanti. Le indagini si sono focalizzate anche su un possibile movente di natura esoterica, che avrebbe spinto una o più persone a commissionare i delitti. La vicenda ebbe molto risalto mediatico in quanto fu il primo caso di omicidi seriali in Italia riconosciuto come tale e uno dei più sanguinosi del Paese, oltre che dilatato nel tempo, che creò una vera e propria psicosi da mostro, di anno in anno, e mise le basi anche per riflessioni dal punto di vista sociale: suscitando estrema paura per la tipologia di vittime (giovani fidanzati in atteggiamenti intimi), aprì l'opinione pubblica italiana al dibattito sull'opportunità di concedere con maggiore disinvoltura la possibilità per i figli di trovare l'intimità a casa, evitando così i luoghi isolati e pericolosi.
Maharishi Mahesh Yogi, (in hindi महर्षि महेश योगी Maharṣi mahēśa yōgī), nome alla nascita Mahesh Prasad Varma (in hindi महेश प्रसाद वर्मा Mahēśa prasāda varmā), (Pounalulla , probabilmente nel villaggio di Chichli, vicino a Gadawara, 12 gennaio 1918 – Roerdalen, 5 febbraio 2008), è stato un mistico e filosofo indiano nonché guru, fondatore della tecnica conosciuta come meditazione trascendentale (MT) e del movimento ad essa relativo. Mahesh era il suo nome proprio, mentre Maharishi e Yogi sono due titoli onorifici. Il guru iniziò a farsi chiamare così intorno agli anni sessanta. I suoi devoti si riferivano spesso a lui anche utilizzando l'espressione "Sua Santità". Nel 1941 Maharishi divenne assistente di Swami Brahmananda Saraswati, che fu shankaracharya (leader spirituale) di Jyotir Math, sull'Himalaya indiano, dal 1941 al 1953. Maharishi affermò che i suoi insegnamenti derivavano da quelli ricevuti dal suo maestro. Iniziò a diffondere la tecnica della meditazione trascendentale nel 1955 in India e, a partire dal 1958, in varie nazioni orientali e occidentali nell'ambito di una serie di veri e propri tour mondiali. Tra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta raggiunse un'enorme popolarità anche grazie al fatto di avere avuto tra i suoi discepoli numerose celebrità dell'epoca, come il gruppo musicale dei Beatles, Mia Farrow e altri. A metà anni settanta diede inizio al cosiddetto TM-Sidhi Program, un training che avrebbe permesso agli adepti di apprendere l'arte della levitazione (da lui chiamata "yogic flying", ovvero "volo yoga") e di contribuire alla pace nel mondo. Nel 1992 alcuni dei suoi seguaci fondarono il Partito della Legge Naturale, un partito politico basato sugli ideali di MT e operante in svariati paesi del mondo. Nello stesso anno si trasferì a Vlodrop, nei Paesi Bassi. Nel 2000 fondò la Global Country of World Peace, un'associazione non profit per la diffusione di MT e della pace intesa come nazione globale senza confine, e ne proclamò i leader. All'inizio del 2008 annunciò il suo ritiro da ogni attività amministrativa per dedicarsi al mauna (silenzio spirituale) in cui rimase fino alla morte, avvenuta tre settimane più tardi. Secondo i dati pubblicati dal movimento di MT, milioni di persone nel mondo hanno appreso la tecnica base della meditazione trascendentale e decine di migliaia sono stati coloro che hanno preso parte ai corsi avanzati. Attualmente vi sono nel mondo oltre 1000 centri di MT (una trentina in Italia) e in alcuni paesi come gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Svizzera e l'India esistono anche scuole e università gestite interamente da MT. Intorno a MT sono sorte numerose associazioni non profit e aziende commerciali a scopo di lucro ed è stato stimato che il cosiddetto "impero di Maharishi" abbia un valore di vari miliardi di dollari.
L'Ashtanga Vinyasa Yoga, anche noto semplicemente come Ashtanga Yoga, è una delle diverse pratiche moderne che derivano dall'Hatha Yoga, la pratica Yoga più tradizionale ed ortodossa.L'Ashtanga è una forma di Yoga dinamico, che viene infatti anche definita come "meditazione in movimento", e questo perché non si tratta di una pratica parziale, solo riferita alla componente fisica, bensì ha molto a che fare anche con il piano spirituale. Negli Yoga Sutra si dice infatti che “lo yoga è il rallentamento e la sospensione delle onde mentali” (yogah citta vritti nirodha). Nella pratica Ashtanga le posizioni fisse tipiche dell'Hatha, dette asana, si susseguono in un flusso ordinato e continuo, con una grande attenzione alla coordinazione tra respirazione (Ujjay pranayama), sguardo (Drishti) e movimento (Asana, appunto).
La filologia (in greco antico: φιλoλογία, philologhía («interesse per la parola»), composto da φίλος, phìlos, "amante, amico" e λόγος, lògos, "parola, discorso"), secondo l’accezione comune attuale, è un insieme di discipline che studia i testi di varia natura (letterari, storici, politologici, economici, giuridici, ecc.), da quelli antichi a quelli contemporanei, al fine di ricostruire la loro forma originaria attraverso l’analisi critica e comparativa delle fonti che li testimoniano e pervenire, mediante varie metodologie di indagine, ad un’interpretazione che sia la più corretta possibile. Il filologo italiano Alberto Varvaro evidenzia come qualsiasi testo, sia scritto sia orale, inerente a qualsiasi sapere, può e deve essere trattato con i metodi e gli strumenti della filologia. Dunque, la filologia non identifica un ambito d'indagine, ma un metodo.