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Il romanzo umoristico è un genere letterario caratterizzato dalla presenza di umorismo. La principale caratteristica è quella di descrivere la realtà enfatizzandone alcune parti, facendone una vera e propria parodia che ha lo scopo di divertire il lettore, ma anche di farlo riflettere su un determinato aspetto della realtà. Per questo, questo genere si discosta dal romanzo comico che ha invece lo scopo unico di far divertire il lettore. Queste caratteristiche hanno il proprio culmine con l'umorismo nero, il quale si basa sull'enfatizzazione di aspetti violenti, sanguinosi o in qualunque modo drammatici che vengono così enfatizzati da scatenare un misto di ilarità e di dramma.
Guido Clericetti (Milano, 10 settembre 1939) è uno scrittore, disegnatore e autore televisivo italiano.
Federico Maggioni (Campo, 5 settembre 1944) è un illustratore e grafico italiano. Trascorre gli anni dell'infanzia e della prima adolescenza a Roma, prima di trasferirsi con la famiglia a Milano dove tuttora vive e lavora. Durante il periodo universitario, è iscritto alla Facoltà di scienze economiche dell'Università cattolica di Milano, sviluppa un forte interesse per il disegno e, dopo il servizio di leva, nel 1969, viene assunto alla Domenica del Corriere, dove può fare le prime esperienze di grafica e illustrazione. Dopo un breve periodo al Corriere dei Piccoli, entra, nel 1972, nella redazione del nuovo periodico Corriere dei ragazzi di cui, ormai giornalista professionista, diventa due anni dopo capo servizio grafico. Nel 1975, con la direzione di Alfredo Barberis, partecipa al progetto del nuovo Corriere dei Piccoli di cui diventerà art director, prima di collaborare, nella seconda metà degli anni Settanta, con la casa editrice Vallecchi di cui studia il restyling grafico. Nel 1979 viene incaricato dall'editore Raffaele Crovi di realizzare le copertine per la casa editrice Rusconi. Nel 1980 pubblica il suo primo libro, Là nel selvaggio West, realizzato insieme a Tiziano Sclavi. Ne seguiranno molti altri, pubblicati dalle maggiori case editrici italiane (Rizzoli, Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Salani, Zanichelli, Elle, Editori Riuniti, Bruno Mondadori, Fatatrac, La coccinella, Elemond) e scritti da autori come Renato Queirolo, Donatella Ziliotto, Francesca Lazzarato, Roberto Denti, Roberto Piumini, Giusi Quarenghi, Ennio Cavalli o Antonio Steffenoni. Nello stesso periodo la rivista Grazia comincia a ospitare le sue illustrazioni a commento dei racconti settimanali. Da questo momento i suoi disegni appaiono su testate come Corriere della sera, Epoca, Amica, Brava, Salve, Internazionale o Abitare. Nel 1981 diventa responsabile grafico del gruppo editoriale Bompiani-Sonzogno-Fabbri e nel 1984 progetta per la Bonelli editore, insieme a Tiziano Sclavi, l'edizione italiana della rivista Pilot, di cui sarà art director. In seguito collabora come grafico editoriale e concept designer con aziende come Ipsoa, Sole 24 ore e Mythos Arkè. Ha progettato e realizzato per il quotidiano Il Giorno l'inserto settimanale per ragazzi. Nel 2000 comincia a collaborare con la casa editrice Corraini di Mantova per cui realizza numerosi libri come Cuore di Edmondo De Amicis, Il regolamento del giuoco del calcio e Rosa Vercesi, testo teatrale di Guido Ceronetti. Nel 2006 pubblica, per la casa editrice Piemme, I promessi sposi nei disegni di Federico Maggioni e nello stesso anno illustra la nuova edizione del Cavaliere inesistente di Italo Calvino. L'anno seguente comincia a collaborare con la casa editrice Longanesi per cui realizza numerose copertine della collana Le spade. Nel 2008 realizza le illustrazioni per il volume dedicato a Giulio Cesare Croce L'arguto bolognese, scritto da Elisabetta Lodoli e pubblicato da Bup. Nel 2009 la casa editrice BD ripubblica Là nel selvaggio West e l'anno seguente, sempre per BD, realizza le illustrazioni per la ristampa di Mostri di Tiziano Sclavi. Collabora con la rivista Liber ed è direttore responsabile di Un sedicesimo, edita da Corraini. Ha partecipato a numerose collettive in Italia e in Europa. Sue personali sono state organizzate a Milano, Pavia, Pontremoli, Mantova, Bologna e Lecco. Ha organizzato laboratori per adulti e ragazzi in diverse edizioni del Festivaletteratura di Mantova (di cui ha realizzato il manifesto nel 2010) e nell'anno scolastico 2007/2008 ha tenuto un corso d'illustrazione presso l'Accademia di belle arti di Bologna. In occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia, ha illustrato, per il Corriere della sera, alcune delle 45 puntate di Visioni d'Italia (di cui ha creato il logo), una serie di articoli scritti da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo tesi a rileggere momenti e luoghi salienti del Risorgimento pubblicati ogni sabato sul quotidiano milanese dal febbraio al dicembre del 2010. Sempre in occasione del centocinquantenario dell'Unità d'Italia ha curato, per le edizioni BD, il volume Tracce di Garibaldi (2011). L'11 marzo del 2012 viene pubblicata, sulla Lettura, l'inserto culturale domenicale del Corriere della sera, la prima puntata di una graphic novel legata ai sogni (e a Freud). Dopo il primo episodio, omaggio alla poesia di Leopardi , la seconda puntata (dedicata a Kandinskij) appare, sempre sulla Lettura, il 15 luglio dello stesso anno. La serie si conclude quattro anni dopo, il 27 marzo del 2016, con una storia incentrata su Amleto (e il suo fantasma). Il primo dicembre del 2012 viene inaugurata a Cremona (presso Santa Maria della Pietà) una mostra antologica intitolata Che la festa cominci e nello stesso mese viene quindi pubblicata la versione del Canto di Natale di Charles Dickens illustrata da Federico Maggioni e pubblicata da Corraini Editore. Nel 2013 realizza diverse vedute della città di Genova che verranno pubblicate nel volume Bambini di Simonetta Maione, Federico Maggioni e Mario Lodi (Artebambini) e nello stesso anno pubblica nella collana dei Classici del Battello a vapore delle Edizioni Piemme una versione illustrata del Giornalino di Gian Burrasca di Vamba, arricchita da un'introduzione di Dario Fo. Sempre nel 2013 inizia una collaborazione con Donzelli Editore, con cui pubblica l'edizione illustrata di 24 ore nella vita di una donna di Stefan Zweig, cui seguiranno due classici come I tre moschettieri (2014) e Vent'anni dopo (2015) di Alexandre Dumas, oltre a La Grande guerra raccontata ai ragazzi (2015) di Marnie Campagnaro.
Il cinema italiano è attivo sin dall'epoca dei fratelli Lumière. I primi filmati risalgono al 1896 e sono stati realizzati nelle principali città della penisola. Questi brevi esperimenti incontrano subito la curiosità del ceto popolare incoraggiando gli operatori a produrre nuove pellicole fino a porre le basi per la nascita di una vera industria cinematografica. Nei primi anni del novecento si sviluppa il cinema muto che avrà il merito di portare alla ribalta numerosi divi italiani e che troverà una battuta d'arresto alla fine della prima guerra mondiale.Negli anni trenta, con l'avvento del sonoro e la nascita di Cinecittà, il cinema italiano vive nuove fasi produttive, sotto il controllo politico e finanziario del regime fascista. Una nuova stagione si compie alla fine della seconda guerra mondiale con la nascita del cinema neorealista che raggiunge per tutto il dopoguerra un vasto consenso di pubblico e critica. Dalla metà degli anni cinquanta fino alla fine degli anni settanta, grazie al cinema d'autore, alla commedia all'italiana ed a molti altri generi, il cinema italiano raggiunge una posizione di grande prestigio sia nazionale che estera. A partire dagli anni ottanta, a causa di molteplici fattori, la produzione italiana attraversa una profonda crisi che non ha impedito la realizzazione di pellicole di qualità, premiate ed apprezzate in tutto il mondo.
Mario Monicelli (Roma, 16 maggio 1915 – Roma, 29 novembre 2010) è stato un regista, sceneggiatore e scrittore italiano. Monicelli è stato uno dei più celebri registi italiani della sua epoca. Insieme a Dino Risi e Luigi Comencini, fu uno dei massimi esponenti della commedia all'italiana, che contribuì a rendere nota anche all'estero con film come I soliti ignoti, La grande guerra, L'armata Brancaleone e Amici miei. Candidato per sei volte al Premio Oscar (due volte per la migliore sceneggiatura originale, quattro volte per il miglior film straniero), nonché vincitore di numerosi premi cinematografici, nel 1991 ricevette il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia.
Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini (Firenze, 24 novembre 1826 – Firenze, 26 ottobre 1890), è stato uno scrittore e giornalista italiano. È divenuto celebre come autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, più noto come Pinocchio.
Isaac Asimov, nato Isaak Judovič Azimov (in russo: Исаáк Ю́дович Ази́мов?; Petroviči, 2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992), è stato uno scrittore e biochimico sovietico naturalizzato statunitense. Fu autore di numerosi romanzi e racconti di fantascienza e di volumi di divulgazione scientifica, la sua produzione è stimata intorno ai 500 volumi pubblicati, incentrata non solo su argomenti scientifici, ma anche sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi. Alcuni romanzi e racconti di fantascienza hanno avuto trasposizioni cinematografiche.
Daniela Marcheschi (Lucca, 1953) è critico letterario, docente e studiosa di Letteratura e Antropologia delle Arti. Ha insegnato in università italiane e straniere fra le quali Uppsala, Salamanca, Firenze. Attualmente è in forza al CLEPUL, Centro Studi delle Letterature Europee e Lusofone della Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona per Letteratura e Multiculturalismo. Svolge attività di insegnamento, corsi, conferenze anche in Accademie e Conservatori italiani e nelle Università di diversi paesi stranieri (Svezia, Polonia, Germania, Francia, Brasile, Cile, USA, Belgio, Inghilterra, Svizzera). Suoi volumi e saggi singoli sono tradotti in inglese, tedesco, svedese, spagnolo, portoghese, neogreco, francese. Grazie ai suoi lunghi soggiorni e attività all’estero, traduce e insegna in diverse lingue.
La cultura ebraica propriamente detta è quella sorta all'interno del popolo degli ebrei a partire dalla formazione della prima nazione ebraica antica in epoca biblica col regno di Giuda (931-586) prima e attraverso la vita nella millenaria diaspora ebraica poi, fino a giungere allo Stato moderno d'Israele. L'ebraismo guida i propri aderenti sia nella pratica quotidiana secolare che nella fede spirituale più propriamente detta, di modo che esso non viene più definito solamente come una religione formale, bensì anche come un'"ortoprassi". Non tutti gli individui o tutti i fenomeni culturali possono essere classificati all'interno della dicotomia secolarismo-religiosità, una distinzione questa nata solo a partire dal pensiero fondato sull'Illuminismo. La cultura ebraica nel suo significato più prettamente etimologico mantiene un suo profondo e specifico legame con l'originaria Terra d'Israele, gli ancestrali regno di Giuda e Israele (1030-930) e regno d'Israele (933-722), lo studio dei testi ebraici, la pratica della "carità" comunitaria (nell'interpretazione ampia di Zedaqah) ed infine con l'intera storia degli ebrei. Il termine cultura ebraica secolare si riferisce pertanto a molti aspetti, tra cui la religione e visione del mondo, la letteratura ebraica, i media e il cinema, l'arte e l'architettura, la cucina ebraica e l'abbigliamento tradizionale, gli atteggiamenti sociali verso il genere, il matrimonio e la vita familiare, la musica ebraica e la danza ebraica. L'"Ebraismo secolare" rappresenta un fenomeno distinto interconnesso al processo di assimilazione culturale, un movimento storico di divulgazione di tutti quegli elementi facenti parte dell'ambito più strettamente culturale; a partire dalle credenze e pratiche religiose originarie. Derivato dall'analisi filosofica condotta da Moses Mendelssohn l'ebraismo secolare si è espresso innanzitutto tramite l'Haskalah o "illuminismo ebraico", guidato dai valori sorti con l'"Età dei Lumi". Negli ultimi decenni il campo accademico di ricerca ha incluso anche gli studi ebraici, attraverso la storia, la letteratura, la sociologia e la linguistica. Lo storico David Bial ha tracciato le radici del secolarismo ebraico nell'era pre-moderna; assieme ad altri studiosi ha evidenziato la vicenda occorsa al filosofo olandese Baruch Spinoza, soprannominato "l'ebreo rinnegato che ci ha dato la modernità" secondo la definizione datane da Rebecca Newberger Goldstein nella sua biografia intellettuale. Ai giorni nostri l'argomento dell'ebraismo secolare è fonte di vasti studi ed insegnato in molte università dell'America del Nord e israeliane, tra cui l'università di Harvard, l'università di Tel Aviv, l'Università della California, Los Angeles, la Temple University e l'Università della Città di New York le quali comprendono tutte significativi dipartimenti ebraici. Inoltre molti istituti scolastici includono lo studio accademico dell'ebraismo e della cultura ebraica nel proprio curriculum. Lungo tutto il corso della storia, in epoche e luoghi diversi come la tarda antichità nata dall'ellenismo, nel continente europeo prima e dopo la "rivoluzione illuministica", in al-Andalus, nel Nordafrica e nel Medio oriente, fino a giungere alla storia degli ebrei in India, agli ebrei della Cina, alla storia degli ebrei negli Stati Uniti d'America e al contemporaneo Israele le comunità ebraiche hanno vissuto lo sviluppo di fenomeni culturali caratteristici dell'ebraismo senza per questo essere di necessità specificamente d'impronta religiosa. Alcuni fattori di ciò provengono dall'interno stesso dell'ebraismo, altri dalle interazioni degli ebrei con le popolazioni ospitanti diasporiche ed altri ancora dalle dinamiche interne sociali e culturali della comunità; questo al contrario della specificità religiosa. Tale fenomeno ha condotto a variazioni considerevolmente differenziate dell'unica cultura ebraica presente all'interno e tra le diverse comunità.
La letteratura ebraica (ספרות עם ישראל) fa riferimento a opere scritte da ebrei su temi ebraici, opere letterarie di vari temi scritti in lingua ebraica, o opere letterarie in altre lingue scritte da scrittori ebrei. La letteratura antica ebraica comprende letteratura biblica e letteratura rabbinica. La letteratura ebraica medievale include non solo la letteratura rabbinica ma anche etica, letteratura filosofica, letteratura mistica, varie altre forme di prosa tra storia e finzione, e varie forme di poesia e di varietà sia religiosi che laici. La produzione di letteratura ebraica è fiorita con l'emergere moderno dell'Ebraismo secolare. La moderna letteratura ebraica ha incluso la letteratura Yiddish, letteratura ladina (giudeo-spagnola), letteratura ebraica (soprattutto letteratura israeliana), e letteratura ebraica americana.
Snoopy è uno dei personaggi principali dei fumetti della celebre striscia a fumetti Peanuts, creata da Charles M. Schulz. È il cane di Charlie Brown. Snoopy cominciò la sua vita nelle strisce come un cane ordinario ma, col passare del tempo, si trasformò nel personaggio più dinamico delle strisce e in uno dei più famosi personaggi di fumetti del mondo. Il personaggio è ispirato a uno dei cani che Schulz ha posseduto durante l'infanzia.
Le bibbie di Tijuana (Tijuana bibles, note anche come eight-pagers, Tillie-and-Mac books, Jiggs-and-Maggie books, jo-jo books, bluesies, blue-bibles, gray-backs, e two-by-fours) erano dei fumetti di taglio pornografico delle dimensioni di un palmo prodotti negli Stati Uniti d'America dagli anni '20 fino ai primi anni '60. La popolarità di questo tipo di pubblicazioni raggiunse il culmine durante l'era della Grande depressione. La maggior parte delle bibbie di Tijuana erano parodie oscene di fumetti dai giornali popolari dell'epoca, come "Blondie" ("Blondie e Dagoberto" in Italia), "Barney Google", "Moon Mullins", "Popeye" ("Braccio di Ferro"), "Tillie the Toiler", "The Katzenjammer Kids", "Dick Tracy", "Little Orphan Annie" e "Bringing Up Father" ("Arcibaldo e Petronilla"). Altri facevano uso di personaggi basati su famose star del cinema e stelle dello sport sempre dell'epoca, come Mae West, Clark Gable e Joe Louis, a volte con nomi leggermente modificati. Prima della seconda guerra mondiale, quasi tutte le storie erano umoristiche e spesso erano versioni a fumetti di famose barzellette sporche che avevano fatto il giro per decenni. Gli artisti, gli scrittori e gli editori di questi opuscoli sono generalmente sconosciuti, poiché la loro pubblicazione era illegale, clandestina e anonima. La qualità del materiale grafico variava ampiamente. I soggetti sono scappatelle sessuali esplicite di solito con personaggi famosi dei fumetti a strisce dei giornali, stelle del cinema e (raramente) figure politiche, invariabilmente usati senza rispetto per il copyright o per la legge sulla diffamazione e senza permesso. Le bibbie di Tijuana presentavano stereotipi etnici trovati nella cultura popolare dell'epoca, sebbene una bibbia di Tijuana (intitolata "You Nazi Man") si concluse con una nota seria con un breve messaggio dell'editore che implorava una maggiore tolleranza in Germania per gli ebrei. Una tipica bibbia era un fumetto a otto riquadri in un formato tascabile che misurava da 2,5 pollici x 4 pollici (circa 64 mm x 102 mm), veniva stampata a buon mercato con inchiostro nero su carta bianca e presentava solitamente otto pagine.
Il Libro di Ester (ebraico אסתר; greco Ἐσθήρ; latino Esther) è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e cristiana. È scritto originariamente in ebraico e, secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la sua redazione definitiva, ad opera di autori ignoti, si colloca verso la fine del II secolo a.C. in Mesopotamia, probabilmente a Babilonia. È composto da 10 capitoli, che raccontano la storia dell'ebrea Ester, ragazza orfana, cugina di Mardocheo (Est 2:15), che diventa moglie del re persiano Assuero (V secolo a.C.) e salva il popolo ebraico dai complotti del malvagio Aman. Il testo greco di Ester nella traduzione detta dei Settanta è notevolmente più ampio ed è basato su un diverso testo ebraico in cui il traduttore avrebbe aggiunto solo i testi dei due editti reali. Il testo greco si differenzia da quello masoretico anche per il suo contenuto teologico. Mentre nel testo ebraico Dio non viene mai nominato, in quello greco il ribaltamento del destino di morte degli ebrei viene attribuito al suo intervento. Ebrei e protestanti considerano canonico solo il testo masoretico, mentre i cattolici ritengono ispirati sia il testo masoretico sia quello greco.
Luigi Pirandello (Agrigento, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934. Per la sua produzione, le tematiche affrontate e l'innovazione del racconto teatrale è considerato tra i più importanti drammaturghi del XX secolo. Tra i suoi lavori spiccano diverse novelle e racconti brevi (in lingua italiana e siciliana) e circa quaranta drammi, l'ultimo dei quali incompleto.