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Carl Theodor Dreyer (IPA: [k l te odo d j ]) (Copenaghen, 3 febbraio 1889 Copenaghen, 20 marzo 1968) stato un regista e sceneggiatore danese, considerato tra i massimi esponenti della cinematografia mondiale. La storiografia e la critica cinematografiche riconoscono oggi in Carl Theodor Dreyer uno dei maggiori registi di lungometraggi muti e sonori, ineguagliato maestro di stile e autore di alcuni dei film pi rigorosi della storia del cinema . Lontano dal ricorrere ai facili formalismi, Dreyer descrisse con uno stile ascetico e accuratissimo e con una notevole forza espressiva la complessit morale dell uomo, sondando le profondit spirituali della fede, dell amore e della morte. Dreyer rifiut sempre ogni genere di compromesso commerciale e la sua non molto ampia opera cinematografica ebbe scarso successo tra il pubblico, mentre diversi registi, soprattutto tra quelli della generazione successiva alla sua, influenzati e ispirati dal suo stile, videro in lui un maestro.
Giovanna d'Arco è un dramma lirico di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, rappresentato per la prima volta il 15 febbraio 1845, tratto parzialmente dal dramma Die Jungfrau von Orleans (La Pulzella d'Orléans) di Friedrich Schiller.
Dies irae è un film del 1943 diretto da Carl Theodor Dreyer. Il film è stato prodotto e girato in Danimarca durante l'occupazione nazista. Tratto dal dramma teatrale Anne Pedersdotter (1906) del norvegese Hans Wiers-Jenssen, è il quarto film sonoro del regista ed è considerato come una delle massime espressioni della sua arte, "una vetta nell'itinerario di Dreyer e nella storia del cinema".
Vampyr - Il vampiro (Vampyr - Der Traum des Allan Grey) è un film del 1932 diretto da Carl Theodor Dreyer. Conosciuto anche come La strana avventura di David (o Allan) Gray, si tratta del primo film sonoro di Dreyer sebbene gli attori ricorrano poco al parlato. Il film si inserisce nell'ipotetica trilogia da cui ha avuto origine l'intera cinematografia sui vampiri. Anche se successivo al Dracula di Tod Browning e al Nosferatu di Murnau, Dreyer non ne subisce l'influenza ma, al contrario, traccia delle proprie convinzioni stilistiche e di contenuto che si discostano dalle opere precedenti. Una su tutte, la fonte di ispirazione che non è più il romanzo di Bram Stoker, bensì le novelle di Joseph Sheridan Le Fanu.
Giovanna d'Arco (in francese Jeanne d'Arc, in francese medio Jehanne Darc; Domrémy, 1412 – Rouen, 30 maggio 1431) è stata un'eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, conosciuta anche come «la pulzella d'Orléans» (in francese «la pucelle d'Orléans»). Riunì, nel proprio Paese, parte del territorio caduto in mano agli inglesi, contribuendo a risollevarne le sorti durante la guerra dei cent'anni, guidando vittoriosamente le armate francesi contro quelle inglesi. Catturata dai Borgognoni davanti a Compiègne, Giovanna fu venduta agli inglesi. Questi la sottoposero a un processo per eresia, al termine del quale, il 30 maggio 1431, fu condannata al rogo e arsa viva. Nel 1456 papa Callisto III, al termine di una seconda inchiesta, dichiarò la nullità di tale processo. Beatificata nel 1909 da Pio X e canonizzata nel 1920 da Benedetto XV, Giovanna fu proclamata santa patrona di Francia.
Ordet - La Parola (Ordet) è un film del 1955 diretto da Carl Theodor Dreyer. Ispirato all'omonima opera teatrale del pastore protestante Kaj Munk, è il penultimo lungometraggio del celebre regista danese, sicuramente tra le sue opere di maggior fortuna. La pellicola ottenne vari premi, tra i quali spicca il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia del 1955.
Giovanna d'Arco (The Messenger: The Story of Joan of Arc) è un film del 1999 diretto da Luc Besson. La pellicola, di produzione francese, è stata girata in lingua inglese.
Suzanne/Giovanna d'Arco è un singolo del cantautore italiano Fabrizio De André, pubblicato nel 1972.
Giovanna d'Arco (Joan of Arc) è un film del 1948 diretto da Victor Fleming. È un film biografico interpretato da Ingrid Bergman nel ruolo di Giovanna d'Arco, basato sul dramma di Bradway Joan of Lorraine di Walter Wanger. Il film vinse tre premi Oscar.