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Titolo uniforme: Parole della campagna
I bambini ci guardano è un film del 1943 diretto da Vittorio De Sica, tratto dal romanzo Pricò di Cesare Giulio Viola. Realizzato a cavallo tra il 1942 e 1943, conobbe difficoltà distributive causate dalle contingenti vicende belliche. È considerato dagli storici del cinema, assieme al coevo Ossessione di Visconti e 4 passi fra le nuvole di Blasetti, un momento di svolta per il cinema italiano, che segna l'abbandono dei temi disimpegnati della commedia e dei feuilleton sentimentali, per descrivere i drammi della gente, anticipando così la tendenza che porterà pochi anni dopo al neorealismo. Basato sull'intensa interpretazione del bambino torinese Luciano De Ambrosis (divenuto da adulto un noto doppiatore), costituisce per De Sica l'inizio di una serie di film dedicati alla condizione dell'infanzia come Sciuscià o il bambino di Ladri di biciclette. È altresì il primo film in cui si ufficializza quella collaborazione con Zavattini che costituirà uno degli assi portanti della cinematografia italiana degli anni quaranta e cinquanta.
Per campagna (AFI: /kamˈpaɲɲa/, dal latino tardo campanea, campania), o area rurale (sempre dal latino ruralis, derivato di rus, ruris col significato appunto di "campagna"), si intende un'estesa superficie di terreno aperto, fuori o lontano da centri urbani o da importanti centri abitati, caratterizzata da una bassa densità di popolazione e abitata per lo più da qualche piccola comunità rurale, tipicamente insediata in borgate o case sparse. Costituita da ampi territori pianeggianti o di bassa collina, la campagna, strettamente legata al mondo agricolo, ricopre un importante ruolo culturale ed economico nella società umana, essendo il luogo dove si svolge la maggior parte delle attività legate al settore primario.
La cosiddetta rivolta dei contadini (Peasants' Revolt) o ribellione di Wat Tyler è stata una ribellione popolare avvenuta in Inghilterra nel 1381. Tale rivolta ha coinvolto gli abitanti delle campagne i quali a causa di una crisi generale dell'economia inglese che perdurava ormai da anni e dovuta alla politica feudale di sfruttamento delle terre coltivate impiegando lavoratori sottopagati e spesso ridotti nella condizione di servi della gleba e da riforme agrarie fallimentari, cercavano in qualche modo di cambiare tale situazione soprattutto con le convinzioni maturate a seguito dell'imperversare della Peste nera del 1348-1349, secondo le quali presto si sarebbe verificata la venuta di un "secondo Cristo" dopo le sofferenze patite dall'epidemia, il quale avrebbe eliminato tutte le distinzioni sociali e portato maggiore equità. Un passo importante in questo senso lo si era fatto con lo "Statuto dei Lavoratori" del 1351 nel quale i contadini e gli abitanti delle città (i "villani"), chiedevano un aumento dei salari e di garanzie nei loro confronti. Questi fatti sfociarono quindi nella rivolta del 1381, quando, verso la fine di maggio dello stesso anno, un gruppo di contadini si raccolse nella valle del Tamigi e cominciò a marciare su Londra, bruciando e devastando varie abitazioni, dopo aver catturato e assassinato Simon Sudbury, l'Arcivescovo di Canterbury. A Londra una delegazione di rivoltosi, capeggiati da Wat Tyler e John Ball, incontrarono il re Riccardo II affinché apportasse miglioramenti per quanto riguardava la loro condizione. Dapprima il re acconsentì alle loro richieste ma quando Tyler, il giorno dopo, gli chiese di confiscare i beni ecclesiastici sul territorio inglese il sindaco di Londra William Walworth devoto al re approfittò del fatto che Tyler fosse solo e disarmato per ucciderlo con la sua spada. Contemporaneamente venne pugnalato da uno degli scudieri del re. A seguito di questo episodio i rivoltosi desistettero e la ribellione fu facilmente sedata. Rivolte di questo genere si verificarono ad ogni modo anche in altre parti d'Europa, come la rivolta dei Ciompi a Firenze.
Parole parole è un brano musicale inciso dalla cantante italiana Mina, pubblicato per la prima volta su singolo il 13 aprile 1972 dall'etichetta discografica dell'artista PDU e poi inserito nell'album Cinquemilaquarantatre a giugno dello stesso anno.
Di seguito sono elencati i fiumi europei divisi per mare in cui sfociano. Sono considerati europei i fiumi che, almeno in parte, scorrono sul territorio europeo. Gli affluenti sono elencati partendo dall'estuario in direzione della sorgente, tra parentesi l'indicazione del luogo in cui confluiscono nel fiume principale.
La rotazione triennale delle colture è una tecnica agricola che si diffuse in varie zone d'Europa a partire dalla fine dell'VIII secolo d.C.(alternando i campi con colture di cereali e/o leguminose, o a disposizione per il pascolo), in sostituzione all'avvicendamento biennale. Questa tecnica aiutava a diminuire il rischio di siccità. Il primo anno nel terreno sono piantati i cereali invernali (coltivati cioè in autunno e raccolti in estate, come il frumento, la segale, l'orzo e l'avena), nel secondo quelli primaverili (dal ciclo vitale più breve, poiché coltivati a primavera e raccolti sempre in estate, come il miglio) e il terzo viene lasciato a maggese (ossia a riposo). Le proprietà venivano dunque coltivate distribuendo equamente terreni con cereali invernali, cereali primaverili e maggese, di modo che le rese fossero stabili nel tempo. Si poteva sostituire al maggese, l'erba medica ancora più efficace per fertilizzare il terreno.
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