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Si definisce cane da caccia l'animale appartenente ad una delle razze di cani selezionate nel corso degli anni, per aiutare l'uomo nella caccia. Col tempo, affinandone le predisposizioni naturali, sono stati selezionati cani con caratteristiche specifiche per i differenti tipi di caccia condotti dall'uomo. I cani da caccia si dividono nei seguenti gruppi. Cani da ferma - Sono quei cani che, individuato il selvatico, si bloccano in punta o ferma indicandone la presenza al cacciatore. Rappresentanti di questo tipo di cani sono i pointer, i setter, il bracco italiano e il bracco tedesco. Cani da riporto - Recuperano la selvaggina una volta abbattuta dal cacciatore. Fanno parte di questo tipo di cani per esempio i Golden Retriever e i Labrador. Cani da seguita o da seguito - Sono impiegati per scovare ed inseguire i selvatici, principalmente selvaggina da pelo, e spingerla verso i cacciatori. Fanno parte di questo tipo di cani tutti i segugi, ad esempio il segugio italiano, segugio svizzero, segugio Posavatz, Beagle-Harrier, Alpenlandishe Dachsbracke. Cani da tana - Sono stati selezionati negli anni per essere piccoli e forti in modo da introdursi facilmente nelle tane dei selvatici come il tasso o la volpe, allo scopo di stanarli in modo che il cacciatore possa abbatterli. Tipici esempi sono il Fox Terrier e il bassotto. Cani da sangue o da traccia - Sono cani con un olfatto particolarmente sviluppato e sono impiegati nella ricerca della selvaggina ferita, seguendo la traccia ematica, da qui il loro nome. Rappresentanti di questo gruppo sono il Bloodhound, il segugio bavarese e il segugio di Hannover Alpenlandishe dachsbracke.Esistono gare cinofile nazionali e internazionali in cui soggetti campioni delle varie razze sono fatti gareggiare in prove di lavoro.
Dal 1987 i Segugi Svizzeri di taglia media sono riuniti in una sola razza con un unico standard, distinta in quattro varietà di colore: il Segugio del Bernese, il Segugio del Giura, il Segugio di Lucerna ed il Segugio svizzero.
Il segugio maremmano o segugio maremmano da cinghiale è una razza canina proveniente dalla Maremma (Toscana), dove viene impiegato per la caccia al cinghiale e altri mammiferi. Il cane, di aspetto molto variabile, è stato selezionato non in base all'aspetto, ma solamente in base alla sua forza e abilità come cacciatore. I maschi sono alti dai 49 cm. ai 55 cm. e le femmine dai 48 cm. ai 54 cm. Il peso è compreso tra i18 kg ed i 25 kg. Il mantello è liscio, oppure ruvido, e si trova in colore nero, fulvo, oppure tigrato. Presenta 2 varianti di pelo: a pelo raso, a pelo forte. Nel 2009, 6.600 esemplari sono stati registrati come fondatori della razza, che si piazza al terzo posto per numero di esemplari tra le varie razze canine presenti in Italia. Visto il numero di esemplari fondatori, ed i criteri usati per la selezione, questa razza possiede grande variabilità genetica, che si spera, possa contribuire a ridurre l'incidenza di malattie ereditarie.. La razza è stata riconosciuta dall'ENCI con delibera n ° 192/03/SB del 07/07/2003; possibile un prossimo riconoscimento della FCI.
Il segugio italiano a pelo raso è una razza di cani da caccia, di origini italiane.
Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. Nei cani sono state selezionate razze da migliaia di anni, talvolta incrociando fra loro cani ancestrali della stessa linea, qualche volta mischiando cani da linee molto diverse. Le selezioni continuano anche oggi creando una moltitudine di varietà di razze canine. Di seguito vengono elencate razze riconosciute dalla Fédération cynologique internationale (FCI) (segnalate dal numero dello standard ufficiale che segue il nome), razze riconosciute da enti non affiliati alla stessa FCI, razze e/o varianti locali non ufficialmente riconosciute (o in via di riconoscimento), e anche alcune nuove razze ancora "in via di sviluppo". Sono stati adottati in questo elenco i nomi ufficiali delle razze, secondo la terminologia FCI. Si è ritenuto di utilizzare la traduzione italiana nei casi in cui questa sia di uso corrente nel mondo cinofilo. In alcuni casi sono riportati in elenco entrambi i nomi.
Il beagle o bracchetto è una razza di cani da caccia di taglia media (di origine inglese), in origine usati per lo più per cacciare animali come conigli, fagiani, volpi e cinghiali, oggi abbastanza diffusi come cani da compagnia. Per le loro attitudini venatorie i beagle sono definiti cani da lavoro, poiché sono una razza sottoposta a prova di lavoro anche per la proclamazione di campione italiano di bellezza. Molto utilizzato in passato e ancora oggi nella caccia alla piccola selvaggina, il beagle è una razza piuttosto antica: già nel secolo XIII veniva menzionato come cane di maggior bellezza. È stato introdotto in moltissimi Paesi europei con eccellenti risultati. In Francia è, senza dubbio, la razza canina più popolare. In Gran Bretagna, come la maggior parte delle razze da caccia, sono allevati per due scopi e in due diversi modi. Si allevano i beagle da caccia e si allevano i beagle da esposizione e compagnia. In Italia e in tutti Paesi affiliati alla FCI lo standard è unico. In Francia questa razza fu importata intorno al 1860 e divenne, con il passare del tempo, un cane molto ricercato per le sue doti e prestazioni nella caccia; l'Inghilterra così venne superata nella popolarità di questo tipo di cane, perché per loro non era da considerarsi un buon cane da caccia, date le sue dimensioni ridotte e la sua moderata velocità. La sua diffusione in Italia è avvenuta negli ultimi decenni, ma il suo ruolo, per la maggior parte dei casi, è solo quello di cane da compagnia.
Il cane (Canis lupus familiaris Linnaeus, 1758) è un mammifero appartenente all'ordine Carnivora, della famiglia dei canidi. Con l'avvento dell'addomesticamento si è distinto dal lupo di cui è considerato una sottospecie (o, da alcuni autori, una forma neotenica). Si tratta di un canino dalla taglia piccola a grande con una plasticità fenotipica molto variabile. Il mantello può essere corto o lungo, ispido o morbido, liscio o riccio, con una borra (sottopelo) di cui molte razze fanno la muta. Il colore varia dal bianco a sfumature grigie o nere, talvolta ritenendo una forma di controilluminazione ancestrale, con una superficie superiore scura ed inferiore chiara. La testa può essere brachicefala, mesaticefala o doligocefala. La coda varia in forma e lunghezza, essendo persino assente in certe razze. Alcune razze dispongono d'un quinto dito vestigiale sugli arti posteriori.
Il Labrador Retriever, conosciuto più semplicemente come Labrador, è una razza canina selezionata in Inghilterra partendo da uno dei tipi del cane di St. John, originario del Canada. Il Labrador fa parte del gruppo dei Retriever, cani allevati e selezionati a partire dal XIX secolo. Cane di taglia media, di buon temperamento, intelligente, socievole, docile, tranquillo, eccellente nuotatore (anche grazie alla "palmatura" delle zampe), in origine è stato utilizzato soprattutto dai cacciatori come cane da riporto. La sua indole buona e il carattere predisposto all'apprendimento lo rendono adatto a essere addestrato allo svolgimento di moltissime attività, dall'assistenza ai non vedenti, al soccorso in acqua, alla ricerca di persone. Grazie al suo carattere estremamente docile e affettuoso è un ottimo cane da compagnia, particolarmente adatto a vivere in famiglia, meglio se munita di bambini, con cui ama molto giocare.
Il Golden retriever è un cane da riporto di taglia media a pelo lungo e idrorepellente, di origine scozzese. Diffuso sia in Europa sia in Nord America, si differenzia in due tipi: britannico e americano. A volte quest’ultimo viene ulteriormente suddiviso fra statunitense e canadese. La razza è classificata come unica ed è stata inserita in un registro ufficiale la prima volta nel 1903, in Inghilterra. Il suo codice FCI è 111 (28.10.2009), l'Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI) lo classifica, secondo lo standard della Federazione cinofila internazionale, nel gruppo 8 sezione 1: cane da riporto (con prova di lavoro), quindi un cane da utilità (cane da caccia), che per natura e caratteristiche si trova a suo agio sia fuori sia dentro l'acqua.
I cani aborigeni e primitivi sono un gruppo eterogeneo di razze che individua e classifica la Primitive and Aboriginal Dogs Society (PADS). Questa associazione ha creato un elenco di razze che raggruppa l'insieme delle popolazioni di cani aborigeni sottoposte o meno a selezione umana, insieme ai cani del gruppo di cani noridici da slitta, da pastorizia e da caccia, il gruppo dei cani Spitz europei e asiatici, ed anche i cani da caccia primitivi dell'area mediterranea con gli antichi levrieri del nord Africa, Medio Oriente e dell'Asia.Inoltre ha ufficialmente cambiato il nome da cane pariah o cani del villaggio a INDog (Indian Native Dog) che, insieme al Dingo e al New Guinea singing dog, sono i soli cani che non necessitano dell'uomo; anche se gli INDog si relazionano con l'uomo marginalmente nei villaggi umani.Queste sono razze canine aborigene da sempre collegate a luoghi, regioni o paesi specifici. queste razze sono rimaste in gran parte al riparo da incroci con cani importati dai viaggiatori coloniali o mercantili dell'Europa. Non hanno interagito con altri cani importati nella loro regione dall'esterno e in molti casi si sono sviluppati senza l'interferenza dell'uomo.
Il cane corso italiano è una razza canina di tipo molossoide di origine italiana riconosciuta dalla FCI (Standard N. 343, Gruppo 2, Sezione 2.1).
Il barbone è una razza canina di origine francese o tedesca. Nei tempi antichi, grazie al suo fiuto e alla sua predisposizione a stare in acqua, il barbone era impiegato nella caccia alle anatre come cane da riporto in acqua: il suo nome francese "caniche" deriverebbe infatti da "canard" (che significa appunto "anatra") oppure da chien canne (cane da canna); in tedesco ("Pudel") e in inglese ("poodle") il nome deriva dall'arcaico tedesco "pudeln" che significa letteralmente "lanciarsi nell'acqua".Contrariamente al suo utilizzo antico, il barbone viene oggi posto nel IX gruppo della classificazione FCI (Federation cynologique internationale), cioè nella categoria dei cani da compagnia.
I Cani da Caccia (in latino Canes Venatici, abbreviato CVn; nota talvolta anche come I Levrieri) sono una piccola costellazione dell'emisfero nord; l'astronomo polacco Johannes Hevelius formò questa costellazione nel 1687 con stelle che precedentemente erano state considerate facenti parte dell'Orsa Maggiore.
La caccia alla volpe è un'attività equestre che si pratica in campagna su grandi spazi aperti. Essa è una tipologia di caccia da inseguimento.