Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
La medicina legale si occupa dei rapporti tra la medicina e la legge; insieme alla medicina sociale fa parte della medicina pubblica. Si suddivide in medicina giuridica, che si occupa dell'evoluzione del diritto, dell'interpretazione delle norme e della loro applicabilità dal punto di vista medico e in medicina forense, che utilizza la medicina al fine di accertamento di singoli casi di interesse giudiziario.
Pietro Andrea Mattioli (Siena, 12 marzo 1501 – Trento, 1578) è stato un umanista, medico e botanico italiano.
L'ex ospedale Bonifazio, oppure ospedale di San Giovanni Battista, si trovava fino al 1924 in via San Gallo a Firenze; nel 1930 fu sottoposto ad un ristrutturazione che ha rivoluzionato tutto il complesso e, di cui l'odierno palazzo della Questura (Firenze) occupa una parte importante. Le vie intorno all'attuale questura, Bonifacio Lupi, Zara e Duca d'Aosta prima erano parte integrante dell'edificio ospedaliero. L'edificio appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Giuseppe Ottavio Armocida (Ispra, 22 settembre 1946) è uno storico, medico e accademico italiano. Figura di rilievo della storia della medicina, è stato per oltre vent'anni Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina.
Giacomo Barzellotti (Piancastagnaio, 11 novembre 1768 – Pisa, 9 novembre 1839) è stato un medico italiano, considerato il caposcuola della medicina legale italiana.
Cesare Frugoni (Brescia, 4 maggio 1881 – Roma, 5 gennaio 1978) è stato un medico e accademico italiano.
L’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) è un'associazione apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro, fondata il 14 ottobre 1921 a Salsomaggiore Terme. Riconosciuta nel 1922 a Ginevra come membro della Medical Women's International Association, conta circa duemila socie distribuite in oltre cinquanta sezioni, diffuse su tutto il territorio nazionale. Adotta come emblema la figura di Igea, figlia di Esculapio e Dea della Salute, che tiene nella mano una coppa in cui si abbevera il serpente e, come motto, l'espressione "Matris Animo Curant " ("curano con animo di madre").
Carlo Giuseppe Annibale Omodei (Cilavegna, 17 aprile 1779 – Milano, 23 gennaio 1840) è stato un medico italiano che visse e operò principalmente a Milano tra il XVIII e XIX secolo. Insieme a Giovanni Strambio e Angiolo Nespoli fu uno dei primi medici italiani a promuovere l'utilizzo dello stetoscopio.
Il De' corpi marini, che su' monti si trovano è un'opera composta da Antonio Vallisneri pubblicata nel 1721. Il titolo originale esteso è "De' corpi marini, che su' monti si trovano; della loro origine e dello stato del Mondo avanti 'l Diluvio : lettere critiche di Antonio Vallisneri".
Antonio Cocchi (Benevento, 3 agosto 1695 – Firenze, 1º gennaio 1758) è stato un medico, naturalista e scrittore italiano.
La diocesi di Pescia (in latino: Dioecesis Pisciensis) è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Pisa appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2016 contava 112.600 battezzati su 122.200 abitanti. È retta dal vescovo Roberto Filippini.
Antonio Vallisneri o Vallisnieri junior (Padova, 5 giugno 1708 – Padova, 12 gennaio 1777) è stato uno scienziato, naturalista e biologo italiano, figlio dell'omonimo naturalista. Dopo la morte del padre, si dedicò alla raccolta della vasta produzione letteraria paterna, che diede alle stampe nel 1733. Donò all'Università di Padova il vasto patrimonio di raccolte naturalistiche, archeologiche ed artistiche del padre, che tra il 1735 e il 1736 vennero collocate al Bo e utilizzate per la didattica. Per sovrintendere alle collezioni ottenne la cattedra di storia naturale (prima ad descriptionem et ostensionem caeterorum simplicium, dal 1759 ad naturalem historiam), che occupò per più di quarant'anni, fino alla morte.
Arbegnuoc ("patriota") è la denominazione assunta dai combattenti etiopici che dopo la fine ufficiale della guerra d'Etiopia (maggio 1936) e l'esilio del Negus Hailé Selassié, continuarono a combattere contro l'esercito italiano per opporsi all'occupazione e alla perdita dell'indipendenza. Nelle fonti sono presenti anche le grafie arbegnuocc e arbegnoch. Gli arbegnuoc, guidati da capi abili e determinati, continuarono a battersi con crescente efficacia per tutto il periodo del dominio coloniale italiano e misero in seria difficoltà l'occupante mantenendo il controllo di vaste zone del territorio etiopico. Con l'inizio della seconda guerra mondiale, gli arbegnuoc fornirono un importante aiuto alle truppe britanniche contribuendo alla rapida vittoria e alla liberazione del territorio nazionale. Il 6 aprile 1941 le forze britanniche e sudafricane del generale Alan Cunningham fecero ingresso in Addis Abeba insieme a 800 arbegnuoc del famoso capo guerrigliero Abebe Aregai.
Giovanni Angelo Gatti (Ronta, 17 dicembre 1724 – Napoli, 18 gennaio 1798) è stato un medico italiano, e docente all'Università di Pisa famoso per essere stato il primo inoculatore in Toscana e per aver contribuito con i suoi studi alla diffusione di questa pratica. Gatti fu docente di Dialettica e Medicina, fu nominato, "médicin consultant du roi" dal Re di Francia Luigi XV nel 1763 e Medico Particolare del Re di Napoli Ferdinando I nel 1778.
Giovanni Strambio (Carnago, 4 ottobre 1780 – Milano, 11 gennaio 1862) è stato un medico italiano che visse e operò principalmente a Milano tra il XVIII e il XIX secolo. Insieme a Annibale Omodei e Angiolo Nespoli fu uno dei primi medici italiani a usare lo stetoscopio.
Ester Pirami (Urbino, 8 dicembre 1890 – Pesaro, 19 settembre 1967) è stata una psichiatra e scrittrice italiana.
Cesare Biondi (Barga, 12 agosto 1867 – Firenze, 26 marzo 1936) è stato un medico e docente italiano. Scrisse il primo trattato pratico di semeiotica e diagnostica medico-legale in Italia. Autore di più di 200 pubblicazioni fu anche un esperto nel campo della medicina sociale e del lavoro fondando "Il Ramazzini" periodico intitolato al primo studioso italiano di malattie del lavoro, pubblicato dal 1906 al 1917.
Eusebio è un nome proprio di persona italiano maschile.
Gaspard Bauhin o Caspar Bauhin (17 gennaio 1560 – 5 dicembre 1624) è stato un botanico svizzero. A lui si deve l'introduzione nella tassonomia della nomenclatura binomiale, che fu poi adottata da Linneo nel suo sistema di classificazione scientifica. Infatti, l'opera di Bauhin, Pinax theatri botanici (1596), fu la prima ad adottare questa convenzione per il nome delle specie. Egli ebbe inoltre interessi medici, in quanto discepolo del celebre Girolamo Mercuriale: si dedicò quindi anche alla nomenclatura dell'anatomia umana. Suo fratello, Johann Bauhin, o Jean Bauhin, fu anch'egli un medico e botanico. Jean e Gaspard erano figli di Jean Bauhin (1511-1582), un medico francese che dovette abbandonare il proprio paese a causa della sua conversione al Protestantesimo. Gaspard nacque così a Basilea e studiò medicina a Padova, Montpellier e in Germania. Ritornato a Basilea nel 1580, fu insignito del titolo di dottore e si dedicò a letture private sulla botanica e sull'anatomia. Nel 1582 gli venne assegnata la cattedra di greco nella sua università, e nel 1588 quella di anatomia e botanica. In seguito divenne professore delle pratiche di medicina, rettore dell'università di Basilea e decano della sua facoltà. In aggiunta al Pinax Theatri Botanici, Gaspard progettò un'altra opera, il Theatrum Botanicum, che doveva consistere di dodici parti, delle quali ne finì soltanto tre; solo una, comunque, venne pubblicata (1658). Inoltre egli donò un copioso catalogo di piante spontanee dei dintorni di Basilea, ed editò le opere di Pietro Andrea Mattioli (1500-1577) con considerevoli approfondimenti. La sua principale opera di anatomia fu Theatrum Anatomicum infinitis locis auctum (1592). Charles Plumier dedicò a Caspar Bauhin il genere Bauhinia della famiglia delle Leguminose.
Pietro Cipriani (San Piero a Sieve, 10 dicembre 1810 – Firenze, 4 aprile 1887) è stato un politico e medico italiano.
Ancona (AFI: /anˈkona/, ; Ancona in anconitano) è un comune italiano di 98 866 abitanti, capoluogo della provincia omonima e delle Marche. Affacciata sul mar Adriatico, possiede uno dei maggiori porti italiani. Città d'arte ricca di monumenti e con 2400 anni di storia, è uno dei principali centri economici della regione, oltre che suo principale centro urbano per dimensioni e popolazione. Protesa verso il mare, la città sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che protegge il più ampio porto naturale dell'Adriatico centrale. I Greci di Siracusa, che fondarono la città nel 387 a.C., notarono la forma di questo promontorio e per questo motivo chiamarono la nuova città Ἀγκών, Ankón, che in greco significa "gomito". L'origine greca di Ancona è ricordata dall'appellativo con la quale è conosciuta: la "città dorica".
Eusebio Giacinto Valli (Casciana Alta, 2 dicembre 1755 – L'Avana, 24 settembre 1816) è stato un medico, fisico e scienziato italiano. Nacque a Casciana Alta, attuale frazione del comune di Casciana Terme Lari, in provincia di Pisa, da una famiglia proveniente da Ponsacco. Il padre era un medico di nome Giuseppe Valli, e la madre era una nobildonna di nome Anna Maria Jacoponi. Nel 1783 si laureò in medicina a Pisa, e negli anni successivi operò come primario in varie città. Seguì le orme di Luigi Galvani e Alessandro Volta, studiando anche il fenomeno della "elettricità animale" o "bioelettricità". È considerato un anticipatore della Vaccinazione. A Eusebio Valli in Toscana sono dedicate strade e piazze. E due grandi targhe marmoree lo ricordano nella casa natale di Casciana Alta e nella casa paterna di Ponsacco.
Antonio Benivieni (Firenze, 3 novembre 1443 – Firenze, 2 novembre 1502) è stato un medico italiano rinascimentale. Pioniere dell'anatomia patologica - che verrà tuttavia sistematizzata definitivamente solo dal Morgagni nel XVIII secolo - nel contesto più generale di ripresa, in Europa, della pratica autoptica - che era caduta in disuso durante il periodo medievale - il Benivieni fu l'autore dei primi studi empirici, riconosciuti in letteratura, in campo teratologico; sua anche la prima descrizione della perforazione intestinale e osservazioni di rilievo su diverse patologie come la dissenteria cronica, i calcoli alla cistifellea e la sifilide, verificando in quest'ultimo caso la trasmissione della malattia dalla madre al feto. Parte dei suoi risultati in campo medico furono pubblicati postumi dal fratello Girolamo, nel 1507, nell'opera "De abditis nonnullis ac mirandis morborum et sanationum causis" che contiene una selezione di 111 osservazioni a carattere anatomo-patologico. Solo nel 1855, verrà invece pubblicata tutta la produzione a noi nota dell'anatomista rinascimentale (Francesco Puccinotti. "Storia della Medicina", vol. 2) grazie al rinvenimento e alla traduzione del manoscritto originale del Benivieni ad opera di Carlo Burci.
La Romagna (Rumâgna in romagnolo) è una regione storica, geografica e linguistica dell'Italia settentrionale che per quasi la sua totalità forma insieme all'Emilia la regione amministrativa dell'Emilia-Romagna. Geograficamente fanno parte della Romagna anche alcune zone della Provincia di Pesaro e Urbino (nelle Marche), parte della città metropolitana di Bologna, parte della città metropolitana di Firenze, alcuni territori della provincia di Arezzo in Toscana e la Repubblica di San Marino. Le città principali per importanza storica sono: Ravenna, che fu capitale dell'Impero romano d'Occidente (402-476), del Regno ostrogoto d'Italia (493-540) e dell'Esarcato bizantino d'Italia (584-751); Cesena, nota come Città dei tre Papi, che fu l'unica città romagnola a possedere un'università e inserita dall'UNESCO nel registro della Memoria del mondo; Rimini, caposaldo nonché centro viario romano; Imola e Forlì, legate alle vicende di Caterina Sforza; Faenza, nota per la produzione di ceramica. Il toponimo Romagna deriva dal tardo latino Románia (e in greco bizantino Ρωμανία, Rōmanía) e risale al VI secolo d.C., quando l'Italia fu divisa tra aree soggette ai Longobardi o all'Impero Romano d'Oriente. "Románia" assunse quindi il significato generico di "mondo romano" (in opposizione a quello longobardo). Con la creazione dell'Esarcato d'Italia (con capitale Ravenna), il termine assunse poi un'accezione geograficamente determinata, indicando la parte della penisola rimasta legata all'Impero romano.
L'Accademia medico-fisica fiorentina fu una società scientifica fondata nel 1824, il cui scopo era quello di incoraggiare nuove ricerche scientifiche sui problemi più importanti della medicina dell'epoca.
L'Accademia delle Scienze di Siena, detta anche Accademia dei Fisiocritici, fu fondata nel XVII secolo con lo scopo di promuovere l'analisi del mondo fisico alla luce del metodo sperimentale. Tuttora svolge un'intensa attività di carattere scientifico, grazie a studiosi provenienti da ogni parte del mondo. Lo stemma dell'Accademia mostra al centro la pietra di paragone con cui si distinguevano l'oro e l'argento veri da quelli falsi, metafora del metodo scientifico adottato dagli accademici. Nel cartiglio è riportato un verso del De Rerum Natura di Lucrezio: veris quod possit vincere falsa (libro IV, v. 481), “…(a ciò che) col vero possa confutare il falso”.
Materia medica è un termine medico latino per indicare il complesso di nozioni sulle proprietà terapeutiche di ogni sostanza utilizzata per la cura delle malattie. Il termine deriva dal titolo di un'opera del medico dell'antica Grecia Pedanius Dioscorides vissuto nel I secolo, De materia medica libre (Περὶ ὕλης ἰατρικῆς in lingua greca). Il termine materia medica venne usato dall'epoca dell'Impero Romano al XX secolo, ma è stato sostituito nel corso dell'ultimo secolo dal termine farmacologia.
La chiesa e il convento della Maddalena sono edifici religiosi di Siena, in via Pier Andrea Mattioli.
Fondi storici presenti in biblioteche toscane.
Antonio Vallisneri (o Vallisnieri; Trassilico, 3 maggio 1661 – Padova, 18 gennaio 1730) è stato un medico, scienziato, naturalista e biologo italiano.
Alessandro Corticelli (Bologna, 11 maggio 1802 – Cetona, 22 marzo 1873) è stato un medico e fisiologo italiano.
Il Granducato di Toscana fu un antico Stato italiano esistito per duecentonovanta anni, tra il 1569 e il 1859, costituito con bolla emessa da papa Pio V il 27 agosto 1569, dopo la conquista della repubblica di Siena da parte della dinastia dei Medici, reggitori della Repubblica di Firenze, nella fase conclusiva delle guerre d'Italia del XVI secolo. Fino alla seconda metà del XVIII secolo fu uno stato confederale costituito dal Ducato di Firenze (detto "Stato vecchio") e dallo Stato Nuovo di Siena, in unione personale nel granduca. Il titolo traeva origine da quello del Ducato di Tuscia, poi Marca di Tuscia e quindi Margraviato di Toscana, titolo giuridico di governo del territorio di natura feudale in epoca longobarda, franca e post-carolingia. Dopo l'estinzione della dinastia medicea, nel 1737 subentrò la dinastia degli Asburgo-Lorena, che resse le sorti del granducato sino all'unità d'Italia, pur con l'interruzione dell'epoca napoleonica. Tra il 1801 ed il 1807, infatti, Napoleone Bonaparte occupò la Toscana e l'assegnò alla casata dei Borbone-Parma col nome di regno d'Etruria. Col crollo dell'impero napoleonico nel 1814, venne restaurato il granducato. Nel 1859 la Toscana venne occupata dalle truppe del regno di Sardegna e divennero note col nome di Province dell'Italia Centrale. La Toscana venne formalmente annessa al regno sardo nel 1860, come parte del processo di unificazione nazionale, con un referendum popolare che sfiorò il 95% dei si.
Antonino Di Giorgio (San Fratello, 22 settembre 1867 – Palermo, 17 aprile 1932) è stato un generale e politico italiano, già Ministro della guerra del Regno d'Italia.
Il trattato De arte gymnastica, scritto nel 1569 dal medico forlivese Girolamo Mercuriale, fu il testo che sancì la nascita della medicina sportiva, rivalutando il ruolo di tale disciplina in campo medico e terapeutico. L'opera apparve in prima stesura a Venezia nel 1569, con la dedica al Cardinale Alessandro Farnese. Una successiva ristampa fu pubblicata negli anni 1569-1573, ampliata e modificata con il titolo di De Arte Gymnastica libri VI, in quibus exercitationum omnium vatustarum genera, loca, mondi, facultates et quidquid denique ad corporis humani exercitationes pertinet diligenter explicantur, con dedica all'imperatore Massimiliano II. A queste seguirono un'edizione di Parigi (1577) e due di Venezia (1587 e 1601), pubblicate mentre l'autore era ancora in vita. Solo dopo la morte di Mercuriale vennero alla luce due ristampe, collocabili rispettivamente nel 1644 e nel 1672, di cui l'ultima risulta interpolata.
Angiolo Nespoli (Firenze, 25 marzo 1786 – 1839) è stato un medico italiano che visse e operò tra il XVIII e il XIX secolo. Insieme a Giovanni Strambio e Annibale Omodei, fu uno dei primi medici italiani a promuovere l'utilizzo dello stetoscopio.
Carlo Burci (Firenze, 5 settembre 1813 – Firenze, 4 febbraio 1875) è stato un chirurgo e senatore italiano.
Ferdinando Zannetti (Monte San Savino, 31 marzo 1801 – Firenze, 3 marzo 1881) è stato un medico, chirurgo e accademico italiano. È soprattutto famoso per aver curato la gamba di Giuseppe Garibaldi.
Il tamarindo (Tamarindus indica L., 1753) è un albero da frutto tropicale appartenente alla famiglia delle Fabaceae, originario dell'Africa Orientale e India, ma coltivato in molte aree tropicali asiatiche e dell'America Latina. È l'unica specie del genere Tamarindus. Il tamarindo è utilizzato per l'alimentazione, per scopi ornamentali e anche per le sue proprietà medicinali. Ha una crescita lenta: un antico proverbio orientale dice: "chi pianta tamarindi non raccoglie tamarindi".
Giovanni Paolo Mascagni (Pomarance, 25 gennaio 1755 – Chiusdino, 19 ottobre 1815) è stato un anatomista e illustratore italiano.
Carlo Gregorio Verdone (Roma, 17 novembre 1950) è un attore, regista, sceneggiatore e comico italiano.
Giorgio Baglivi, in croato Gjuro o Đuro Baglivi (Ragusa, 8 settembre 1668 – Roma, 15 giugno 1707), è stato un anatomista e scienziato italiano.
La cirrosi epatica è una patologia epatica cronica e progressiva, caratterizzata dal sovvertimento diffuso e irreversibile della struttura del fegato, conseguente a danni di varia natura (infettiva, alcolica, tossica, autoimmune) accumulatisi per un lungo periodo. La cirrosi epatica rappresenta quindi il quadro terminale della compromissione anatomo-funzionale dell'organo.Il termine "cirrosi" deriva dal greco κίρρωσις, composto di κιρρός, kirrhòs, che significa "giallastro", e -ωσις, -osis, che significa "condizione", una parola che descrive l'aspetto di un fegato cirrotico. Alcune delle sue cause scatenanti principali sono l'abuso di alcol, le epatiti croniche virali o di altra natura. Il sovvertimento strutturale della cirrosi epatica è il risultato della necrosi del parenchima epatico, causata dal danno protratto, e dei conseguenti processi riparativi, ovvero la rigenerazione nodulare per iperplasia (proliferazione cellulare) e la formazione di ponti fibrosi cicatriziali che sostituiscono il parenchima necrotico e si dispongono sia all'interno sia tra i lobuli, le unità elementari che costituiscono il fegato. Questo disordine architetturale conduce non solo a un malfunzionamento del fegato dal punto di vista metabolico (catabolico e sintetico), ma anche a gravi ripercussioni sulla circolazione portale (ipertensione portale). Il termine cirrosi è talvolta utilizzato per estensione anche per descrivere processi patologici fortemente sclerotici a carico di organi diversi dal fegato, quali lo stomaco, i reni e i polmoni, quando questi vanno incontro a degenerazione con necrosi cellulare seguita da fibrosi.Durante gli esordi della malattia, spesso non si presentano sintomi, ma con il progredire della condizione il paziente può accusare, insieme a sintomi aspecifici (stanchezza, dispepsia), prurito, edema agli arti inferiori, colorito giallo delle sclere (subittero) o della cute (ittero), raccolta di liquido nella cavità peritoneale (ascite) o sviluppare un angioma stellare (delle "macchie" rossastre simili a ragnatele) sulla cute. Le principali complicanze includono encefalopatia epatica, sanguinamento dalle varici esofagee e tumore del fegato. L'encefalopatia epatica provoca confusione mentale e può portare a perdita di coscienza. L'accumulo di liquidi nell'addome può diventare spontaneamente infetto.La cirrosi è più comunemente causata da un abuso di alcol, dall'epatite B, dall'epatite C e dalla steatosi epatica non alcolica. In genere, per la cirrosi alcolica occorre assumere più di due o tre bevande alcoliche al giorno per alcuni anni. La steatosi epatica non alcolica conta una serie di cause, tra cui il sovrappeso, il diabete, alti livelli di grassi nel sangue e ipertensione. Alcune cause meno frequenti della cirrosi possono essere l'epatite autoimmune, la colangite biliare primitiva, l'emocromatosi, l'assunzione di alcuni farmaci e la presenza di calcoli biliari.La diagnosi si basa sull'esame obiettivo, sulle analisi del sangue, sulle tecniche di imaging biomedico e sulla biopsia epatica.Alcune cause di cirrosi, come l'epatite B, possono essere prevenute grazie alla vaccinazione. Evitare di assumere alcol è raccomandato in tutti i casi di cirrosi. L'epatite B e C possono essere curate con farmaci antivirali. L'epatite autoimmune può essere trattata con farmaci steroidei. Altri farmaci possono essere utili per fronteggiare le complicazione, come il gonfiore addominale o quello delle gambe, l'encefalopatia epatica e o la dilatazione delle vene esofagee. Nei casi gravi di cirrosi può essere preso in considerazione un trapianto di fegato.
Di seguito è presentato l'elenco degli Archiatri pontifici. Da gennaio 2021, tale ruolo è vacante. Ecco l'elenco degli ultimi archiatri pontifici: Dott. Fabrizio Soccorsi (2015-†2021) Dott. Patrizio Polisca (2009-2015) Dott. Renato Buzzonetti (1975-2009) Dott. Mario Fontana (1963-1975) Dott. Antonio Gasbarrini (1958-†1963) Dott. Riccardo Galeazzi Lisi (1939-1958) Dott. Andrea Amici (...-†1928)
L'Italia (/iˈtalja/, ), ufficialmente Repubblica Italiana, è uno Stato situato nell'Europa meridionale, il cui territorio coincide in gran parte con l'omonima regione geografica. L'Italia è una repubblica parlamentare e conta una popolazione di circa 60 milioni di abitanti. La capitale è Roma. La parte continentale, delimitata dall'arco alpino, confina a nord, da ovest a est, con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia; il resto del territorio, circondato dai mari Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico, si protende nel mar Mediterraneo, occupando la penisola italiana e numerose isole (le maggiori sono Sicilia e Sardegna), per un totale di 302072,84 km². Gli Stati della Città del Vaticano e di San Marino sono enclavi della Repubblica mentre Campione d'Italia è l'unica exclave italiana. Con l'ascesa di Roma, che fu capitale della Repubblica romana e poi dell'Impero romano, si ebbe il primo processo di unificazione della penisola, destinata a rimanere per secoli il centro politico e culturale della civiltà occidentale. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, l'Italia medievale fu soggetta a invasioni e dominazioni di popolazioni germaniche, come gli Ostrogoti, i Longobardi e i Normanni, perdendo la propria unità politica. Nel XV secolo, con la diffusione del Rinascimento, ridivenne il centro culturale del mondo occidentale, ma dopo le guerre d'Italia del XVI secolo ricadde sotto l'egemonia delle potenze straniere, quali Francia, Spagna e Austria. Durante il Risorgimento gli italiani combatterono per l'indipendenza nazionale e per l'Unità d'Italia, finché nel 1861 fu proclamato il Regno d'Italia, che completò la riunificazione con la presa di Roma del 20 settembre 1870 e la vittoria nella prima guerra mondiale. Dal 1882 al 1960 l'Italia ha posseduto un impero coloniale. Nel 1946, dopo il ventennio fascista, la sconfitta nella seconda guerra mondiale e la guerra civile, a seguito di un referendum istituzionale lo Stato italiano divenne una repubblica. Nel 2020 l'Italia, ottava potenza economica mondiale e terza nell'Unione europea, è un paese con un alto standard di vita: l'indice di sviluppo umano è molto alto, 0.883, e la speranza di vita è di 83,4 anni. È membro fondatore dell'Unione europea, della NATO, del Consiglio d'Europa e dell'OCSE; aderisce all'ONU e al trattato di Schengen. È inoltre membro del G7 e del G20, partecipa al progetto di condivisione nucleare della NATO, è una grande potenza regionale europea, in grado di esercitare influenza politica anche su scelte e decisioni di ordine extra-europeo e globale, e si colloca in nona posizione nel mondo per spesa militare. In virtù della sua storia ultramillenaria, l'Italia vanta insieme alla Cina il maggior numero di siti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.