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Con il sostantivo maschile sanscrito yoga (devanāgarī: योग, adattato anche in ioga) nella terminologia delle religioni originarie dell'India si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola.Tale termine sanscrito, con significato analogo, viene utilizzato anche in ambito buddhista e giainista. Come termine collegato alle darśana, yoga-darśana (dottrina dello yoga) rappresenta una delle sei darśana, ovvero uno dei "sistemi ortodossi della filosofia religiosa" hindu. In epoca molto più recente, si è cercato di diffondere lo Yoga anche nel mondo occidentale.
Con filosofie orientali si indicano, in senso lato, le tradizioni speculative del continente asiatico, per distinguerle da quelle della civiltà occidentale.
Il termine Filosofia indiana si riferisce a diverse tradizioni di speculazioni originatesi nel subcontinente indiano, tra cui l'Induismo, il Buddhismo e il Giainismo.
Per reincarnazione si intende la rinascita dell'anima, o dello spirito di un individuo, in un altro corpo fisico, simile al precedente, trascorso un certo intervallo di tempo dopo la sua morte terrena. Il termine reincarnazione è considerato sinonimo di metempsicosi ed è riferito in particolare al mondo culturale e religioso orientale e a movimenti spiritistici che descrivono una trasmigrazione in altri corpi, anche vegetali, animali o minerali sino a quando l'anima non si sia liberata completamente dalla materialità. Olimpiodoro ritiene più corretto il termine "metensomatosi" (da σῶμα, sôma, "corpo"), che si ritrova in Plotino indicante il passaggio dell'anima esclusivamente in corpi umani. L'espressione "trasmigrazione dell'anima" è un adattamento dal latino tardo trasmigrātĭo-ōnis derivato da trasmigrāre quindi da migrāre espressa con i termini di "metempsicosi" o "metensomatosi", è attribuibile anche a Pitagora o anche a Ferecide.
Paramahansa Yogananda, परमहंस योगानन्द, nato Mukunda Lal Ghosh (Gorakhpur, 5 gennaio 1893 – Los Angeles, 7 marzo 1952), è stato un filosofo e mistico indiano. Yogananda è stato uno yogi e guru, ha trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti d'America e ha introdotto molti degli insegnamenti di meditazione del Kriyā Yoga soprattutto con il suo libro, Autobiografia di uno yogi, tradotto in 35 lingue.
L'ebraismo (in ebraico: יהדות?) indica uno stile di vita sia una tradizione culturale diffusa all'interno del popolo ebraico, nelle varie comunità presenti in tutti i paesi del mondo. Come religione l'odierno ebraismo, detto anche ebraismo rabbinico, è l'evoluzione maggioritaria della religione biblica, frutto secondo la tradizione, dell'alleanza (Berit) tra Dio, indicato nella Torah con il nome di Yahweh, e il popolo ebraico. I suoi testi fondamentali sono la Torah, il Tanakh e la tradizione orale supplementare, rappresentata dai testi della Mishnah e del Talmud.
Maharishi Mahesh Yogi, (in hindi महर्षि महेश योगी Maharṣi mahēśa yōgī), nome alla nascita Mahesh Prasad Varma (in hindi महेश प्रसाद वर्मा Mahēśa prasāda varmā), (Pounalulla , probabilmente nel villaggio di Chichli, vicino a Gadawara, 12 gennaio 1918 – Roerdalen, 5 febbraio 2008), è stato un mistico e filosofo indiano nonché guru, fondatore della tecnica conosciuta come meditazione trascendentale (MT) e del movimento ad essa relativo. Mahesh era il suo nome proprio, mentre Maharishi e Yogi sono due titoli onorifici. Il guru iniziò a farsi chiamare così intorno agli anni sessanta. I suoi devoti si riferivano spesso a lui anche utilizzando l'espressione "Sua Santità". Nel 1941 Maharishi divenne assistente di Swami Brahmananda Saraswati, che fu shankaracharya (leader spirituale) di Jyotir Math, sull'Himalaya indiano, dal 1941 al 1953. Maharishi affermò che i suoi insegnamenti derivavano da quelli ricevuti dal suo maestro. Iniziò a diffondere la tecnica della meditazione trascendentale nel 1955 in India e, a partire dal 1958, in varie nazioni orientali e occidentali nell'ambito di una serie di veri e propri tour mondiali. Tra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta raggiunse un'enorme popolarità anche grazie al fatto di avere avuto tra i suoi discepoli numerose celebrità dell'epoca, come il gruppo musicale dei Beatles, Mia Farrow e altri. A metà anni settanta diede inizio al cosiddetto TM-Sidhi Program, un training che avrebbe permesso agli adepti di apprendere l'arte della levitazione (da lui chiamata "yogic flying", ovvero "volo yoga") e di contribuire alla pace nel mondo. Nel 1992 alcuni dei suoi seguaci fondarono il Partito della Legge Naturale, un partito politico basato sugli ideali di MT e operante in svariati paesi del mondo. Nello stesso anno si trasferì a Vlodrop, nei Paesi Bassi. Nel 2000 fondò la Global Country of World Peace, un'associazione non profit per la diffusione di MT e della pace intesa come nazione globale senza confine, e ne proclamò i leader. All'inizio del 2008 annunciò il suo ritiro da ogni attività amministrativa per dedicarsi al mauna (silenzio spirituale) in cui rimase fino alla morte, avvenuta tre settimane più tardi. Secondo i dati pubblicati dal movimento di MT, milioni di persone nel mondo hanno appreso la tecnica base della meditazione trascendentale e decine di migliaia sono stati coloro che hanno preso parte ai corsi avanzati. Attualmente vi sono nel mondo oltre 1000 centri di MT (una trentina in Italia) e in alcuni paesi come gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Svizzera e l'India esistono anche scuole e università gestite interamente da MT. Intorno a MT sono sorte numerose associazioni non profit e aziende commerciali a scopo di lucro ed è stato stimato che il cosiddetto "impero di Maharishi" abbia un valore di vari miliardi di dollari.
Steve Guarino meglio conosciuto come Satsvarupa dasa Goswami (IAST: Satsvarūpa Dāsa Gosvāmī Devanagari: सत्स्वरूप दास गोस्वाम) (New York, 6 dicembre 1939) è un mistico, vaishnava, statunitense. Maestro spirituale della catena disciplica fondata da Caitanya Mahaprabhu, che si colloca filosoficamente nell'ambito del Bhakti Yoga e della Brahma Gaudiya sampradāya. Tra i primi discepoli del fondatore del movimento Hare Krishna (ISKCON), che si propone di "esportare" il vaishnavismo in Occidente, Satsvarupa è anche autore di numerosi scritti, tra i quali il volume di 1.500 pagine sulla biografia del suo maestro A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.
Mostro di Firenze è la denominazione utilizzata dai media italiani per riferirsi all'autore o agli autori di una serie di otto duplici omicidi avvenuti fra il 1968 e il 1985 nella provincia di Firenze. L'inchiesta avviata dalla procura di Firenze ha portato alla condanna in via definitiva di due uomini identificati come autori materiali di quattro duplici omicidi, i cosiddetti "compagni di merende" Mario Vanni e Giancarlo Lotti (reo confesso e chiamante in correità dei presunti complici), mentre il terzo, Pietro Pacciani, condannato in primo grado a più ergastoli per sette degli otto duplici omicidi e successivamente assolto in appello, è morto prima di essere sottoposto a un nuovo processo di appello, da celebrarsi a seguito dell'annullamento nel 1996 della sentenza di assoluzione da parte della Cassazione. Le procure di Firenze e Perugia sono state impegnate in numerose indagini volte a individuare i responsabili esecutori materiali per quattro duplici omicidi e poi i possibili mandanti. Le indagini si sono focalizzate anche su un possibile movente di natura esoterica, che avrebbe spinto una o più persone a commissionare i delitti. La vicenda ebbe molto risalto mediatico in quanto fu il primo caso di omicidi seriali in Italia riconosciuto come tale e uno dei più sanguinosi del Paese, oltre che dilatato nel tempo, che creò una vera e propria psicosi da mostro, di anno in anno, e mise le basi anche per riflessioni dal punto di vista sociale: suscitando estrema paura per la tipologia di vittime (giovani fidanzati in atteggiamenti intimi), aprì l'opinione pubblica italiana al dibattito sull'opportunità di concedere con maggiore disinvoltura la possibilità per i figli di trovare l'intimità a casa, evitando così i luoghi isolati e pericolosi.
La filologia (in greco antico: φιλoλογία, philologhía («interesse per la parola»), composto da φίλος, phìlos, "amante, amico" e λόγος, lògos, "parola, discorso"), secondo l’accezione comune attuale, è un insieme di discipline che studia i testi di varia natura (letterari, storici, politologici, economici, giuridici, ecc.), da quelli antichi a quelli contemporanei, al fine di ricostruire la loro forma originaria attraverso l’analisi critica e comparativa delle fonti che li testimoniano e pervenire, mediante varie metodologie di indagine, ad un’interpretazione che sia la più corretta possibile. Il filologo italiano Alberto Varvaro evidenzia come qualsiasi testo, sia scritto sia orale, inerente a qualsiasi sapere, può e deve essere trattato con i metodi e gli strumenti della filologia. Dunque, la filologia non identifica un ambito d'indagine, ma un metodo.
L'Ashtanga Vinyasa Yoga, anche noto semplicemente come Ashtanga Yoga, è una delle diverse pratiche moderne che derivano dall'Hatha Yoga, la pratica Yoga più tradizionale ed ortodossa.L'Ashtanga è una forma di Yoga dinamico, che viene infatti anche definita come "meditazione in movimento", e questo perché non si tratta di una pratica parziale, solo riferita alla componente fisica, bensì ha molto a che fare anche con il piano spirituale. Negli Yoga Sutra si dice infatti che “lo yoga è il rallentamento e la sospensione delle onde mentali” (yogah citta vritti nirodha). Nella pratica Ashtanga le posizioni fisse tipiche dell'Hatha, dette asana, si susseguono in un flusso ordinato e continuo, con una grande attenzione alla coordinazione tra respirazione (Ujjay pranayama), sguardo (Drishti) e movimento (Asana, appunto).
La Nuova Universale Einaudi, conosciuta anche come NUE, è una collana editoriale della Giulio Einaudi Editore, fondata nel 1962 da Giulio Bollati e tuttora aperta.
L'evoluzione, all'interno di una popolazione biologica, è il prodotto del mutamento dei caratteri trasmessi ereditariamente alle generazioni successive. A tale mutamento concorrono diversi fattori, quali le mutazioni genetiche (benché siano il più delle volte singolarmente poco significative, il loro lento accumularsi può portare alla comparsa di caratteristiche nuove), la selezione naturale, la deriva genetica. Il loro effetto determina l'evoluzione dei caratteri fino alla comparsa di nuove specie. Ogni organismo vivente sulla Terra condivide con gli altri un antenato comune, e questo è testimoniato dalle somiglianze tra i diversi organismi viventi (come la presenza in ognuno di acidi nucleici, di un identico codice genetico, di uguali amminoacidi) e dalla paleontologia. Charles Darwin lo aveva ipotizzato nella sua teoria, intuendo che l'evoluzione delle specie fosse determinante e vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla Terra. Una prima conferma si ebbe con le leggi di Mendel sull'ereditarietà genetica dei caratteri, nel XIX secolo. Solo più tardi, grazie ai nuovi strumenti di indagine e con la scoperta del DNA i princìpi generali dell'evoluzione furono provati. La comunità scientifica dibatte ancora su alcuni aspetti teorici dell'evoluzione che restano un campo di ricerca estremamente vitale. Il concetto di evoluzione ha costituito una rivoluzione scientifica nell'intera cultura occidentale, ha stimolato riflessioni in ambito filosofico e ispirato teorie e modelli che toccano quasi ogni aspetto della conoscenza.
Zooey Claire Deschanel (AFI: [ˈzoʊ.iː klɛə(ɹ) deɪʃəˈnɛl]; Los Angeles, 17 gennaio 1980) è un'attrice e cantante statunitense di origini franco-irlandesi.
Elia Benamozegh (Livorno, 24 aprile 1823 – Livorno, 6 febbraio 1900) è stato un rabbino, esegeta e cabalista italiano.
Template:Breve descrizione Template:EngvarB Template:Use dmy date Template:Filosofia indù Kundalini yoga (kuṇḍalinī-yoga) deriva da kundalini, definito nella cultura vedantica come energia che giace dormiente alla base della colonna vertebrale fino a quando non viene attivata (come con la pratica di yoga) e incanalata verso l'alto attraverso i chakra nel processo di perfezione spirituale. Si crede che Kundalini sia potere associato al divino femminile. Il Kundalini yoga come scuola di yoga è influenzato dalle scuole Shaktism e Tantra di induismo. Il suo nome deriva dall'attenzione al risveglio dell'energia kundalini attraverso la pratica regolare di mantra, tantra, yantra, yoga o meditazione.
Sri Aurobindo (bengalese: শ্রী অরবিন্দ Sri Ôrobindo, sanscrito: श्री अरविन्द Srī Aravinda; Calcutta, 15 agosto 1872 – Pondicherry, 5 dicembre 1950) è stato un filosofo e mistico indiano, considerato dai suoi discepoli un avatar, un'incarnazione dell'Assoluto. Poeta, scrittore e maestro di yoga, si distinse anche per il suo impegno politico in favore dell'indipendenza dell'India.
La guida dei perplessi (in ebraico: מורה נבוכים ?, traslitt. in ebraico: Moreh Nevukhim ?, arabo traslitt. delāla elḥā'irīn דלאל̈ה אלחאירין in arabo: دلالة الحائرين) è una delle opere maggiori di Rabbi Moshe ben Maimon, meglio noto come Maimonide o "il Rambam". Scritta in giudeo-arabo sotto forma di una lettera in 3 volumi all'allievo Rabbi Joseph ben Judah ibn Aknin e tradotta sotto la sua supervisione in ebraico da Samuel ben Judah ibn Tibbon, "per promuovere la vera comprensione del reale spirito della Legge, al fine di guidare quelle persone religiose che, aderendo alla Torah, hanno studiato filosofia e sono in imbarazzo per le contraddizioni tra gli insegnamenti della filosofia e il senso letterale della Torah", i "perplessi", appunto. Viene considerata come il frutto più maturo del pensiero filosofico di Rambam sebbene fosse stata concepita più come opera di supporto all'esegesi biblica che come trattato sistematico di filosofia; è indubbio tuttavia che l'opera interpreta la teologia biblica e rabbinica nei termini della fisica e metafisica aristoteliche. Nel "conflitto di autorità" che si può generare - la guida aiuta lo studioso ad andare oltre il testo puro e semplice e oltre l'accettazione ex auctoritate per comprendere con la forza della sua ragione le più elevate verità di fede espresse in modo implicito dalla rivelazione sinaitica - fin dall'inizio molto dibattuta nell'ebraismo fra sostegno entusiasta e accuse di eresia, è stata oggetto di traduzione in molte lingue moderne. Dal momento che molti dei concetti filosofici, come la sua visione della teodicea e il rapporto tra filosofia e religione, sono importanti al di là della teologia strettamente ebraica, questo è stato il lavoro più comunemente associato a Maimonide nel mondo non-ebraico ed è noto per aver influenzato molti grandi filosofi e teologi cristiani. Dopo la sua pubblicazione "quasi tutte le opere filosofiche per il resto del Medioevo citarono, commentarono o criticarono il pensiero di Maimonide." Nell'ambito dell'ebraismo La guida dei perplessi (d'ora in poi citata come Guida) divenne molto popolare e numerose comunità ebraiche richiesero copie del manoscritto mentre altre la ritennero alquanto controversa e ne limitarono la lettura o la bandirono completamente.
La filosofia ebraica (in ebraico: פילוסופיה יהודית?; in arabo: الفلسفة اليهودية; yiddish: ייִדיש פֿילאָסאָפֿיע) include tutta la filosofia prodotta dagli ebrei, o relativa alla religione dell'Ebraismo. Fino alla moderna Haskalah (Illuminismo ebraico) e all'emancipazione ebraica, la filosofia ebraica tentava principalmente di conciliare nuove idee coerenti con la tradizione del rabbinismo, organizzando così le idee emergenti che non necessariamente erano ebraiche in una visione del mondo univoca. Con la loro accettazione nella società moderna, quegli ebrei che possedevano una formazione laica abbracciarono o svilupparono filosofie completamente nuove per soddisfare le esigenze del mondo in cui ora si trovavano. Il termine "filosofia ebraica" non è quindi universalmente accettato; è tuttavia un argomento che richiede un'attenta analisi ed un'accurata definizione e spiegazione dei termini. Secondo alcuni essa è un tentativo di fondere insieme gli insegnamenti laici ed ateistici con quelli religiosi dell'Ebraismo, secondo altri, invece, si tratta piuttosto di una forma relativamente moderna di razionalizzazione dell'Ebraismo stesso. La riscoperta medievale del pensiero greco da parte dei Gaonim delle accademie babilonesi del X secolo portò la filosofia razionalista nell'Ebraismo biblico-talmudico. La filosofia era generalmente in concorrenza con la Cabala ebraica: entrambe le scuole sarebbero diventate parte della letteratura rabbinica classica, sebbene il declino del razionalismo scolastico coincidesse con gli eventi storici che attrassero gli ebrei verso l'approccio cabalistico. Per gli ebrei aschenaziti l'emancipazione e l'incontro col pensiero laico dal XVIII secolo in poi alterò la loro interpretazione di filosofia. Le comunità aschenazite e sefardite ebbero una più tarda e ambivalente interazione con la cultura secolare che non gli ebrei dell'Europa occidentale. Nelle varie risposte alla modernità, le idee filosofiche ebraiche furono sviluppate in tutta la gamma di emergenti correnti religiose. Tali sviluppi possono essere visti sia come continuazioni o rotture con il canone della filosofia rabbinica medievale, sia come altri aspetti dialettici storici del pensiero ebraico, e ha condotto a diversi atteggiamenti ebraici contemporanei rispetto ai metodi filosofici.
La corrente dei farisei costituisce il gruppo politico-religioso giudaico più significativo nella Giudea del periodo che intercorre all'incirca tra la rivolta dei Maccabei contro il regno seleucide (II secolo a.C.) e la prima guerra giudaica (70 d.C.). Essi, in vari momenti, si identificavano come un partito politico, un movimento sociale ed una scuola di pensiero; insieme ad esseni, sadducei e zeloti, i farisei erano il partito o filosofia di maggior importanza durante il periodo del Secondo Tempio. I conflitti tra farisei e sadducei hanno avuto luogo nel contesto di conflitti sociali e religiosi tra ebrei molto più ampi e di lunga data, risalenti alla cattività babilonese e aggravati dalla conquista romana. Un conflitto era di ceto, tra ricchi e poveri, poiché i sadducei includevano principalmente le famiglie sacerdotali e aristocratiche. Un altro conflitto era culturale, tra chi favoriva l'ellenizzazione e coloro che la osteggiavano. Un terzo era giuridico-religioso, tra chi enfatizzava l'importanza del Secondo Tempio con i suoi riti e servizi cultuali, e coloro che sottolineavano l'importanza di altre Leggi mosaiche. Un quarto punto di conflitto, specificamente religioso, coinvolgeva diverse interpretazioni della Torah e come applicarle alla vita ebraica, con i sadducei che riconoscevano solo la Torah scritta e respingevano le dottrine della Torah orale e della risurrezione dei morti.Le testimonianze più note sui farisei sono costituite dal Nuovo Testamento e dalle opere dello storico Flavio Giuseppe (37 – ca. 100 d.C.), egli stesso dichiaratosi fariseo. Poiché, tuttavia, l'ebraismo rabbinico o moderno (cfr. infra) è essenzialmente derivato dal farisaismo, anch'esso ci attesta molti aspetti della dottrina e del pensiero di tale corrente spirituale. Giuseppe stimava la popolazione totale dei farisei prima della distruzione del Secondo tempio a circa 6 000 ("exakischilioi"). Affermava inoltre che i farisei ricevevano il supporto del popolino, in contrasto apparentemente con la più elitaria corrente dei sadducei: I farisei si attribuivano autorità mosaica nelle loro interpretazioni delle Legge ebraiche (Halakhah), mentre i sadducei rappresentavano l'autorità dei privilegi sacerdotali e delle prerogative stabilite sin dai tempi di Salomone, quando Zadok, loro avo, officiava come Sommo Sacerdote. Il termine "popolo" usato da Flavio Giuseppe indica chiaramente che la maggioranza degli ebrei erano "semplicemente popolo ebraico", separandoli e rendendoli indipendenti dai principali gruppi liturgici (da lui descritti nel Libro XVIII supra). Il Nuovo Testamento inoltre fa spesso riferimento alla gente comune, al popolo, indicando che l'identità ebraica era indipendente e più forte di questi gruppi. Nella sua Lettera ai Filippesi, Paolo di Tarso asserisce che dei cambiamenti si erano verificati nelle sette liturgiche della diaspora, identificandosi tuttavia ancora come "giudeo" o "ebreo", Ma la posizione di Paolo di Tarso e il giudaismo è ancora in discussione.Al di fuori della storia ebraica e relative documentazioni, i farisei sono citati nel Nuovo Testamento in conflitto con Giovanni Battista e con Gesù. Esistono inoltre numerosi riferimenti nel Nuovo Testamento a Paolo di Tarso come fariseo. Tuttavia, la relazione tra primo cristianesimo ed i farisei non è stata sempre ostile: per esempio Gamaliele viene spesso citato quale leader farisaico favorevole ai cristiani. Le tradizioni cristiane sono state comunque causa di diffusa consapevolezza dei farisei.