Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
L'Associazione Orchestra Filarmonica della Scala riunisce musicisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano che svolgono un'attività autonoma, realizzando una stagione di concerti secondo accordi sanciti da una convenzione con il Teatro alla Scala. La Filarmonica realizza inoltre la Stagione Sinfonica del teatro e numerose tournée: dal 1982 al 2012 la Filarmonica è stata protagonista di oltre 1200 concerti fuori sede.
René-Charles "Zino" Francescatti (Marsiglia, 9 agosto 1902 – La Ciotat, 17 settembre 1991) è stato un violinista francese.
Vlado Perlemuter (Kaunas, 26 maggio 1904 – 4 settembre 2002) è stato un pianista lituano naturalizzato francese.
Le Variazioni Goldberg (BWV 988) sono un'opera per clavicembalo consistente in un'aria con trenta variazioni, composte da Johann Sebastian Bach fra il 1741 e il 1745 e pubblicate a Norimberga dall'editore Balthasar Schmid. Sono dedicate a Johann Gottlieb Goldberg, a quel tempo in servizio a Dresda come maestro di cappella presso il conte von Brühl. L'opera è stata concepita come un'architettura modulare di 32 brani, disposti seguendo schemi matematici e simmetrie che le conferiscono tanta coesione e continuità da non avere eguali nella storia della musica. Insieme all'Arte della fuga può essere considerata il vertice delle sperimentazioni di Bach nella creazione di musica per strumenti a tastiera, sia dal punto di vista tecnico-esecutivo, sia per lo stile che combina insieme ricerche di alto livello musicali e matematiche. Sebbene in passato le Variazioni Goldberg fossero considerate soltanto un esercizio tecnico piuttosto ripetitivo, nel XX secolo il contenuto emotivo e la portata dell'intera composizione sono stati ampiamente valorizzati, anche grazie ad analisi critiche e tecniche piuttosto estese. Le Variazioni Goldberg offrono il migliore esempio di una musica concepita per la ricreazione di uno spirito competente ed esigente.Il grande valore strutturale, l'irraggiungibile tecnica compositiva, l'abilità di toccare ogni possibilità espressiva del clavicembalo e la tecnica esecutiva richiesta fanno delle Variazioni Goldberg un vero monumento all'intelligenza del grande compositore. Sono molte le incisioni disponibili in tutto il mondo, insieme a libri e studi: ciò ha contribuito a renderlo uno dei pezzi più apprezzati da molti appassionati di musica classica ed eseguite su una varietà di strumenti musicali.
La Sony Masterworks è la divisione di musica classica della Sony Music. Ad essa fanno capo le etichette discografiche Sony Classical, RCA Red Seal, Deutsche Harmonia Mundi e Arte Nova Classics. Il gruppo non solo produce nuove registrazioni ma raccoglie l'eredità di storiche case discografiche quali RCA Records, Eurodisc e CBS. Qui possiamo trovare grandi artisti del secolo scorso quali Enrico Caruso, Arturo Toscanini, Mario Lanza, Fritz Reiner, Eugene Ormandy, Artur Rubinstein, Jascha Heifetz, Vladimir Horowitz, Murray Perahia, Glenn Gould e Van Cliburn, ma anche recenti interpreti come Yo-Yo Ma, Joshua Bell, Arcadi Volodos, Annette Dasch, Sol Gabetta, Martin Stadtfeld. Sotto il marchio Masterworks Broadway vengono prodotti dischi delle colonne sonore cinematografiche (come Star Wars, Il fantasma dell'opera, Memorie di una Geisha e molti altri). Con l'etichetta Okeh Records vengono invece prodotti dischi di musica jazz.
Nella storia della musica, il classicismo, detto anche periodo classico o epoca classica, è il periodo che si colloca fra il barocco e il romanticismo, ovvero nella seconda metà del Settecento, con appendice nella prima parte dell'Ottocento. Il polo del movimento classicista è in particolare Vienna (tanto che si parla di Classicismo viennese o Wiener Klassik), città dove operavano Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven, i tre più grandi protagonisti della stagione classicista.
I Notturni di Fryderyk Chopin sono composizioni per pianoforte solista.
Michele Campanella (Napoli, 5 giugno 1947) è un pianista italiano.
Questa è una lista di persone presenti nell'enciclopedia che hanno il prenome Federico, suddivise per attività principale.
Il sintetizzatore (abbreviato anche in synth dal termine in inglese synthesizer) è uno strumento musicale che appartiene alla famiglia degli elettrofoni. È un apparato in grado di generare autonomamente segnali audio, sotto il controllo di un musicista o di un sequencer. Si tratta di uno strumento che può generare imitazioni di strumenti musicali reali o creare suoni ed effetti non esistenti in natura. Attualmente troviamo anche sintetizzatori virtuali (VST, AU, RTAS standard lanciato nel 1997), che assolvono a questo compito interamente a livello software e che si appoggiano su schede sonore interne o esterne collegate ad un personal computer. Il sintetizzatore è generalmente comandato per mezzo di una tastiera simile a quella del pianoforte, comunque non mancano realizzazioni destinate ad essere gestite mediante il fiato, la pressione, le corde di una chitarra o altri tipi di controller di nuova concezione come quelli a raggi infrarossi, a gesti e a onde cerebrali.
Janusz Olejniczak (1952) è un pianista e attore polacco. Cominciò sin da giovanissimo lo studio del pianoforte. I suoi insegnanti furono Ryszard Bakst e Zbigniew Drzewiecki. Nel 1970 vinse il sesto premio nell'ottava edizione del Concorso pianistico internazionale Frédéric Chopin e due anni dopo si classificò nel concorso Alfredo Casella di Napoli. Dal 1971 al 1972 si è perfezionato a Parigi con Konstanty Schmaeling e Witold Malcuzynski. Ha suonato in tutto il mondo come solista o collaborando con direttori quali Charles Dutoit, Kazimierz Kord, Grzegorz Nowak, Witold Rowicki e Jerzy Maksymiuk. Il suo vasto repertorio include Beethoven, Schumann, Schubert, Ravel, Fryderyk Chopin e Prokofiev. Ha inciso per la radio e la televisione e per diverse etichette: Polskie Nagrania, Selene, Pony Canyon, Opus 111 e CD Accord. Ha eseguito le musiche di Chopin nel film di Andrzej Żuławski, La Nota Blu, dove ha interpretato proprio il ruolo del compositore polacco. Inoltre le sue mani sono apparse nel film di Roman Polański, Il pianista, dove ha "doppiato" Adrien Brody nell'esecuzione delle parti musicali.
Daniele Pollini (Milano, 27 novembre 1978) è un pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano, figlio di due rinomati e talentuosi pianisti: Maurizio Pollini e Maria Elisabetta.
Maurizio Pollini (Milano, 5 gennaio 1942) è un pianista italiano.
Arthur Rubinstein (nato Artur Rubinstein; Łódź, 28 gennaio 1887 – Ginevra, 20 dicembre 1982) è stato un pianista polacco naturalizzato statunitense.
I Like Chopin è una canzone del 1983 interpretata dal cantante Gazebo, pubblicata come singolo dalla Baby Records. La canzone ebbe molto successo raggiungendo ben presto la vetta di molte classifiche europee. La musica è stata scritta da Pierluigi Giombini, il testo da Gazebo. Fa parte dell'eponimo album Gazebo anch'esso pubblicato dalla Baby Records nel 1983. Sul lato B è presente una versione strumentale della stessa canzone.
Il pianoforte digitale è uno strumento a tastiera integralmente elettronico mirato a riprodurre le sonorità e il tocco del pianoforte acustico. Non avendo bisogno di accordatura, spesso viene anche scelto per la collocazione in località isolate come le seconde case. L'uscita MIDI offre la possibilità di connessione ad altri strumenti elettronici e a personal computer.
Ludwig van Beethoven ([beˈtɔven] o [beˈtoven]; in tedesco [ˈluːtvɪç fan ˈbeːthoːfn̩]; Bonn, 16 dicembre 1770 – Vienna, 26 marzo 1827) è stato un compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco. Figura cruciale della musica colta occidentale, fu l'ultimo rappresentante di rilievo del classicismo viennese ed è considerato uno dei più grandi e influenti compositori di tutti i tempi. Annoverato tra i massimi geni della storia della musica, nonostante la sordità (ipoacusia) che lo colpì prima ancora di aver compiuto i trent'anni, egli continuò a comporre, dirigere e suonare, lasciando una produzione musicale fondamentale, straordinaria per forza espressiva e per la capacità di evocare emozioni.La sua influenza fu di vitale importanza per il linguaggio musicale del XIX secolo e per quelli successivi, tanto da rappresentare un modello per molti compositori. Il mito del Beethoven "artista eroico", capace di trasmettere attraverso la sua opera ogni sua emozione, esperienza personale o sentimento, crebbe moltissimo nel periodo Romantico; tuttavia, pur anticipando molti aspetti del futuro Romanticismo, la sua adesione alle regole dell'armonia nelle modulazioni, il rigetto dei cromatismi nelle melodie, la cura dell'equilibrio formale dei brani lo collocano nel solco della tradizione del classicismo.Nel catalogo delle composizioni beethoveniane hanno grande rilievo la sua produzione orchestrale, quella pianistica e quella cameristica. Capolavori dei rispettivi generi rimangono anche sue composizioni sacre, come la Missa Solemnis, e teatrali, come Fidelio.
Muzio Filippo Vincenzo Francesco Saverio Clementi (Roma, 23 gennaio 1752 – Evesham, 10 marzo 1832) è stato un compositore, pianista, editore e costruttore di pianoforti italiano, uno dei primi ad aver scritto musica per il pianoforte moderno. È noto in particolare per la sua monumentale raccolta di studi per pianoforte, Gradus ad Parnassum. Sulla sua tomba fu incisa l'iscrizione "Padre del Pianoforte".
Fryderyk Franciszek Chopin, anche noto con il nome francesizzato di Frédéric François Chopin (Żelazowa Wola, 1º marzo 1810 – Parigi, 17 ottobre 1849), è stato un compositore e pianista polacco. Fu uno dei più importanti compositori del periodo romantico, talvolta definito «poeta del pianoforte», il cui "genio poetico" è basato su una tecnica professionale che è "senza eguali nella sua generazione."Bambino prodigio, crebbe in quello che fu l'allora Ducato di Varsavia, dove ebbe modo di completare la sua formazione musicale. A seguito della repressione russa della Rivolta di Novembre (1830), all'età di 20 anni si trasferì a Parigi nel contesto della cosiddetta Grande Emigrazione polacca. Durante gli ultimi diciotto anni della sua vita si esibì pubblicamente solo trenta volte, preferendo l'atmosfera più intima dei salotti. Visse e si mantenne grazie alla vendita delle sue composizioni e con l'insegnamento del pianoforte, per il quale la domanda era consistente. Chopin fu in amicizia con Franz Liszt e fu ammirato da molti dei suoi contemporanei, tra cui Robert Schumann. Nel 1835 ottenne la cittadinanza francese. Dopo il fallimento della relazione con Maria Wodzińska, che durò tra il 1835 e il 1837, intraprese un rapporto spesso controverso con la scrittrice francese George Sand. Un breve ed infelice soggiorno a Maiorca con la Sand, avvenuto tra il 1838 e il 1839, coincise con uno dei suoi periodi più produttivi per quanto riguarda la composizione. Nei suoi ultimi anni, fu sostenuto finanziariamente dalla sua mecenate Jane Stirling, che gli organizzò anche un viaggio in Scozia nel 1848. Per la maggior parte della sua vita, Chopin soffrì di una cattiva salute. Morì a Parigi nel 1849, di tubercolosi. Gran parte delle composizioni di Chopin vennero scritte per pianoforte solista; le uniche significative eccezioni sono i due concerti, quattro ulteriori composizioni per pianoforte e orchestra, e la Sonata op. 65 per pianoforte e violoncello. Scrisse anche alcune composizioni di musica da camera e alcune canzoni su testi polacchi. Il suo stile pianistico fu altamente individuale e spesso tecnicamente impegnativo, ma mantenendo sempre le giuste sfumature e una profondità espressiva. Egli inventò la forma musicale nota come ballata strumentale e addusse innovazioni ragguardevoli alla sonata per pianoforte, alla mazurca, al valzer, al notturno, alla polonaise, allo studio, all'improvviso, allo scherzo e al preludio. Le influenze sul suo stile compositivo includono la musica popolare polacca, la tradizione classica di Johann Sebastian Bach, Domenico Scarlatti, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Franz Schubert, come quella dei salotti parigini ove era ospite frequente. Le sue innovazioni nello stile, nella forma musicale e nell'armonia e la sua associazione della musica con il nazionalismo, sono stati influenti in tutto il periodo romantico e anche successivamente. Il suo successo universale come compositore, la sua associazione (anche se solo indiretta) con l'insurrezione politica, la sua vita sentimentale e la morte precoce hanno fatto diventare Chopin un mito del romanticismo. È stato soggetto di numerosi film e biografie con diversi livelli di accuratezza storica.
Il Notturno n. 20 in do diesis minore, Opera postuma, Lento con gran espressione, Op. P1 KK IVa/16, CT.127 (B.49), è un brano per pianoforte solista composto da Fryderyk Chopin nel 1830 e pubblicato nel 1870.
Attilio Brugnoli (Roma, 7 ottobre 1880 – Bolzano, 10 luglio 1937) è stato un pianista, compositore, musicologo, didatta e teorico della tecnica pianistica italiano.
Un organo elettronico è uno strumento musicale a tastiera derivato da strumenti precedenti come l'Armonium (a mantice o a ventola), l'organo a canne e l'organo da teatro. Tale strumento fu originariamente progettato per imitare l'organo a canne, l'organo da teatro, le sonorità delle big band e delle orchestre. Con il tempo l'organo elettronico si sviluppò in tre distinte direzioni: da una parte nacquero gli organi in stile Hammond molto utilizzati nei generi di musica popolare, dall'altra nacquero organi elettronici ad uso domestico come gli organi combo, organi da casa o, più avanti gli organi digitali. La terza strada invece riguarda gli organi digitali da chiesa che imitano i classici suoni dell'organo a canne e sono utilizzati principalmente nelle funzioni religiose e nelle chiese.
Questa è una lista di persone presenti nell'enciclopedia che hanno il prenome Attilio, suddivise per attività principale.
Piero Rattalino (Fossano, 1931) è un pianista, musicologo e critico musicale italiano.
Il premio Franco Abbiati della critica musicale italiana è stato istituito nel 1980 col patrocinio dell'amministrazione comunale di Bergamo per volontà di Filippo Siebaneck. Intitolato al bergamasco Franco Abbiati titolare per quarant'anni della rubrica musicale del Corriere della Sera, è un riconoscimento attribuito ai protagonisti della vita artistica italiana conferito dall'Associazione nazionale critici musicali, non prevede attribuzioni in denaro e ha cadenza annuale. Accanto alle segnalazioni di merito assoluto - migliore spettacolo, migliori artisti della stagione (in tutti gli ambiti) - il premio Franco Abbiati ha contribuito alla segnalazione di giovani talenti e di iniziative artistiche o didattiche di particolare significato nazionale. Dal 2007 gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e dal 2008 dell'alto patronato del presidente della Repubblica.
La sonata (dal latino sonare) è una composizione eseguita da strumenti, in opposizione alla cantata (dal latino cantare), che sta a indicare un brano interpretato anche da voci. Il termine, pur nella sua vaghezza, si è naturalmente evoluto attraverso la storia della musica, designando una varietà di forme musicali precedenti all'era classica. Avrà un'importanza sempre maggiore nel periodo classico, e all'inizio del XIX secolo veniva utilizzato per definire le più diverse opere compositive, e poteva venire applicato alla maggior parte dei generi musicali, riducendo l'uso della fuga come metodo fondamentale di organizzazione, interpretazione e analisi della musica da concerto. Nel XX secolo la parola continuò ad essere applicata alle opere strumentali, ma i principi formali enunciati e insegnati nel secolo precedente s'erano oramai indeboliti o allargati.
I cordofoni, comunemente detti strumenti a corde, sono una classe di strumenti musicali in grado di produrre un suono mediante la vibrazione prodotta da una o più corde di cui sono dotati. La vibrazione si può ottenere: percuotendo le corde (es. pianoforte); pizzicandole con le dita, l'unghia delle dita, plettri (es. chitarra) o attraverso meccanismi azionati da tastiere che inducono il pizzico sulla corda (es. clavicembalo); strofinandole con archetti (es. violino) o ruote (es. ghironda); facendole lambire dal vento (es. arpa eolica).Gli strumenti cordofoni si suddividono in; cordofoni semplici che si possono considerare completi col solo supporto che mantiene fisse e tese le corde, ma possono essere dotati di risuonatore (con la funzione di amplificare il suono) che viene aggiunto (ad esempio: cetre a bastone, a zattera, tubolari, a tavola, a ciotola, a cornice); cordofoni compositi, in questi ultimi può essere presente una cassa armonica (risuonatore) che è tutt'uno con lo strumento.A seconda della posizione reciproca tra corde e piano del risuonatore i cordofoni compositi si distinguono in: liuti (tra questi liuti arcuati, liuti a giogo o lire e liuti a manico'). A parte le lire, nei liuti la struttura esterna al risuonatore è un manico (diritto o incurvato) e le corde corrono parallele al manico e al piano del risuonatore. Nei liuti a manico, come anche in altri strumenti a corde, si possono trovare la "tastiera" che consente di determinare l'altezza della nota da eseguire, il ponte che consente di tendere le corde sullo strumento e i piroli (bischeri) o le chiavette o le meccaniche (a seconda del tipo di strumento) con cui può essere regolata la tensione delle corde, allo scopo di accordare lo strumento. arpe nelle quali il piano delle corde le corde taglia perpendicolarmente il piano del risuonatore. arpe liuto (es. Kora africana), nelle quali le corde partono con andamento parallelo al piano del risuonatore, ma sono fissate al manico in modo che si dispongano perpendicolari al piano del risuonatore.Per realizzare le corde si utilizza l'acciaio, il bronzo, il nichel, il nylon, crini di cavallo o il budello, ricavato dall'intestino di bovini o ovini, in cordofoni semplici come le arpe eoliche si usa la seta. I primi cordofoni vennero costruiti nella preistoria: veniva tesa una corda fra le estremità di un'asta di legno flessibile (arco musicale: Cetra a bastone flessibile), formando una struttura molto simile a quella di un arco ed è molto probabile che inizialmente venissero utilizzati gli stessi archi da caccia. Soltanto in seguito lo strumento venne dotato di un risuonatore ottenuto da materiali cavi, come noci di cocco svuotate, altra frutta dal rivestimento duro, ma anche zucche tagliate a metà o altri oggetti che si prestassero ad amplificare il suono prodotto dal pizzicamento delle corde, dalla percussione con bastoni appositi (magari muniti di sonagli) o dallo sfregamento di queste con un altro arco di dimensioni ridotte, abbozzo del moderno archetto.
Col termine musica classica ci si riferisce alla musica colta, sacra e profana, composta o avente radici nel contesto della cultura occidentale. Essa abbraccia approssimativamente un arco di tempo che comincia dall'XI secolo e si estende fino al XX secolo o, a seconda delle convenzioni, fino all'età contemporanea. Tale periodo include, in particolare, il periodo caratterizzato dallo sviluppo e impiego prevalente dell'armonia tonale, codificata tra il XVII e il XIX secolo. In contesti più specializzati il termine "musica classica" può essere anche riferito, in senso più restrittivo, al periodo musicale detto Classicismo, ma nel linguaggio comune l'espressione è intesa nel suo significato più esteso (in opposizione a musica leggera o a musica popolare). I confini della categoria sono sfumati e opinabili, in quanto il marchio di classicità viene in genere assegnato dai posteri; dunque, ciò che oggi si definisce "classico" non lo era necessariamente ai tempi in cui venne composto. In particolare, a seconda dei contesti il concetto di "musica classica" può includere o no la musica colta contemporanea. L'indicazione di "musica classica" in riferimento alla musica colta europea appare agli inizi del XIX secolo, allo scopo di "canonizzare" il periodo che va da Bach a Beethoven, passando per Händel e Mozart, come l'epoca d'oro della musica e i primi riferimenti a tale utilizzo, secondo quanto riportato nell'Oxford English Dictionary, risalgono intorno al 1836.Una caratteristica importante della musica colta europea è l'abbandono della tradizione orale e l'introduzione di un sistema di notazione musicale, sviluppato gradualmente a partire dal IX secolo. Nel corso del tempo l'improvvisazione e l'ornamentazione estemporanea o ad libitum, di uso comune fino al XVII e XVIII secolo, hanno gradualmente perso spazio nell'esecuzione del repertorio scritto, nel quale la volontà del compositore, trasferita nella notazione, viene interpretata nei limiti della composizione stessa, senza più concedere spazio a modifiche arbitrarie della musica da parte degli esecutori.